Jagex ha annunciato RuneScape Reignited il 3 ottobre, durante il summit del RuneFest, la convention annuale del gioco, ospitata al centro congressi NEC di Birmingham. Dal 2 dicembre si potrà giocare con un tipo di personaggio nuovo e permanente, che parte dal livello 3 dentro un’economia tutta sua e senza nessuna scorciatoia a pagamento. Nel blog dedicato lo studio di Cambridge lo presenta come il punto di arrivo di un anno passato a smontare le microtransazioni.
Reignited non è un server a parte e non è una modalità a tempo. È un terzo tipo di personaggio, accanto a quelli esistenti e agli Ironman, i personaggi che giocano senza scambiare niente con nessuno. Da qui in avanti Jagex chiama Veteran i personaggi normali. Un Reignited cammina negli stessi mondi di un Veteran, parla nelle stesse chat ed entra negli stessi clan, ma tiene i soldi separati. Ha una classifica propria e un mercato che il 2 dicembre riparte vuoto, senza i venticinque anni di oggetti accumulati che rendono il prezzo di qualsiasi cosa una faccenda da enciclopedia.
Cosa separa un personaggio Veteran da uno Reignited
Jagex ha pubblicato una tabella che elenca le barriere una per una. Le divisioni sono più nette di come i resoconti di giornata hanno raccontato l’aggiornamento. I due tipi di personaggio non possono scambiarsi oggetti. Hanno due Grand Exchange distinti, cioè due versioni della casa d’aste del gioco, e non si passa dall’una all’altra: a decidere quale si usa è il tipo di personaggio, non il giocatore. Non condividono nemmeno le istanze dei boss. Restano accessibili a entrambi i clan e le homestead, le case condivise fra giocatori, e i Reignited hanno in più dei mondi riservati.
Una conversione non esiste in nessuna delle due direzioni. Un Veteran non diventa Reignited, e viceversa: spostare un personaggio da una parte all’altra, scrive lo studio, romperebbe l’integrità delle due economie. Per la stessa ragione sarà vietato il gold swapping, cioè il passaggio di monete di gioco da un’economia all’altra, e Jagex promette controlli antibot rafforzati prima del lancio. Che l’oro di RuneScape sia una valuta presa sul serio il sito lo ha già raccontato con la condanna di Mod Jed, l’ex dipendente che se ne era appropriato.
Dieci giorni aperti a tutti, poi l’abbonamento serve lo stesso
Il dettaglio che nei riassunti di giornata è quasi sparito sta in fondo alle domande frequenti: Reignited richiede un abbonamento proprio, esattamente come gli Ironman. I dieci giorni di accesso libero ai mondi a pagamento vanno dal 2 al 12 dicembre e sono una finestra promozionale, non un cambio di modello: dal 13 chi vuole continuare paga. Sulle microtransazioni la linea è a metà strada. I personaggi Reignited potranno comprare oggetti cosmetici dal mercato interno, ma non avranno accesso alle Radiant stars, cioè agli oggetti che velocizzano la progressione.
Il Treasure Hunter, la cassa a premi che per anni è stata il pezzo più contestato del gioco, era già stato tolto a gennaio 2026. Reignited arriva quindi su un impianto da cui le scorciatoie a pagamento erano uscite nove mesi prima. Il trailer di annuncio lo mette in chiaro: tutti partono dallo stesso livello, e nel mondo mostrato non c’è nessuna cassa da aprire.
Un anno di restauro prima del riavvio
Il 2026 di RuneScape è stato quasi tutto manutenzione. Jagex ha tolto il Dailyscape, cioè l’impianto di attività quotidiane obbligate, ha rimosso le Aure e gli oggetti venduti a parte, ha rifatto il Dungeoneering, ha ricostruito le case dei giocatori e ha messo mano al Grand Exchange. Nello stesso periodo è arrivata la revisione degli avatar attesa da dieci anni, più l’espansione di Havenhythe. Il direttore creativo Ryan Philpott, in un incontro con la stampa prima del RuneFest, ha definito l’aggiornamento di dicembre un “relaunch” del gioco.
Il 2 dicembre, insieme a Reignited, arrivano altre due cose. La prima è l’Adventure Guide, una guida facoltativa che propone un percorso consigliato attraverso i contenuti, invece di lasciare il giocatore a cercare sul wiki cosa fare dopo. La seconda è il primo blocco del Remastered Journey, che rifà le prime settimane di gioco: ambienti ricostruiti da Tutorial Island fino a Camelot, vecchie missioni come Dragon Slayer rimesse a norma con boss dotati di barra della vita, interfaccia alleggerita. Arriva anche la Hall of Legends, dove chi ottiene un primato mondiale dopo il lancio si vede piazzare una statua permanente del proprio personaggio.
Il 2027 e i plugin di ottobre
Jagex ha pubblicato nello stesso giorno la tabella di marcia dell’anno prossimo, organizzata in tre archi narrativi da circa quattro mesi ciascuno. Hoard of Dragons apre a gennaio con la missione Dragon Slayer II, un’espansione degli indizi del tesoro e il rifacimento dell’abilità Agilità. The City of Gnomes arriva in estate con The Curse of Arposandra, quindici anni dopo l’ultima puntata della storia degli gnomi. Secrets of Karamja chiude l’anno con una incursione nel Tempio di Ah Za Rhoon.
Prima di tutto questo, il 6 ottobre parte la beta dei plugin, cioè degli strumenti scritti dai giocatori che modificano l’interfaccia. Jagex ne ha selezionati cinque per la prova iniziale. Fra questi c’è Quest Helper, quello che accompagna passo passo nelle missioni e che su Old School RuneScape è da anni il più usato. Lo studio scrive che molti giocatori gli avevano indicato proprio i plugin come la singola cosa che li avrebbe fatti tornare.
Cosa non si sa ancora
Jagex non ha detto quanti saranno i mondi riservati ai personaggi Reignited, né se il prezzo dell’abbonamento cambierà. Sul futuro delle due economie lo studio si tiene le mani libere: scrive che non ci sono piani per fonderle, ma non fissa nessuna scadenza che escluda l’ipotesi. Le regole aggiornate su bot e imbrogli sono promesse per un momento imprecisato prima di dicembre. Il prossimo appuntamento in calendario è il 6 ottobre con la beta dei plugin; su Reignited, secondo Insider Gaming, altre informazioni sono attese nelle settimane che separano l’annuncio dal lancio.


