Il remake è diventato il modo più comodo che l’industria ha trovato per vendervi due volte la stessa cosa, di solito con qualche riflesso in più e qualche idea in meno. Touhou Koumakyou: New Classic fa l’operazione opposta. È il primo remake ufficiale nella storia di una serie che in ventiquattro anni non ne aveva mai avuto uno.
È uscito su Steam il 9 settembre 2026, oltre che su PlayStation 5, Switch e Switch 2. Lo sviluppano Team Shanghai Alice, il circolo amatoriale di ZUN, e Shanghai Alice Reprise, la squadra nata dentro quel circolo per riportare i capitoli vecchi su hardware moderno; lo pubblica Alliance Arts. L’annuncio di giugno parlava del 10 settembre, che è la data giapponese: la scheda Steam riporta il 9.
Ventiquattro anni di proiettili, e nessuno aveva mai potuto comprarli così
L’originale, Touhou Koumakyou ~ the Embodiment of Scarlet Devil, è del 2002. È il sesto capitolo della serie e il primo uscito su Windows, quello con cui ZUN ha cominciato a firmarsi Team Shanghai Alice. Si controlla la miko Reimu Hakurei o la maga Marisa Kirisame attraverso schermate riempite di proiettili fino a lasciare corridoi larghi un pixel, con una bomba a uso limitato e una modalità di movimento rallentato per le schivate di precisione.
Il fatto nuovo non è che sia stato ritoccato. È che per la prima volta lo si compra su uno store occidentale, con l’interfaccia in dodici lingue, italiano compreso. Fino a ieri il modo normale di giocare un Touhou in Italia passava da una copia comprata al Comiket, da una patch di traduzione amatoriale o da metodi che è meglio non scrivere. È la prima localizzazione ufficiale della serie.
Il trailer mostra il lavoro sulla risoluzione e sulle animazioni dei personaggi, che è la parte più difficile da rendere a parole.
Due giochi in un pacchetto, e uno non si può comprare da solo
La struttura commerciale è insolita e vale la pena spiegarla, perché chi apre la pagina resta spiazzato. Il remake non si acquista singolarmente: si compra un pacchetto da 17,99 dollari che contiene anche Classic, cioè la ricostruzione fedele della versione del 2002. C’è poi un’edizione Deluxe a 24,63 dollari con lo sconto del 15 per cento, che aggiunge la colonna sonora.
Il piano iniziale era diverso: una sola applicazione con un interruttore per passare da una versione all’altra. Il 7 settembre, come ha raccontato Automaton, uno sviluppatore di Shanghai Alice Reprise ha spiegato che mantenere la qualità di entrambe dentro lo stesso programma si era rivelato difficile, e le hanno separate. Chi compra il remake si ritrova comunque Classic in libreria senza pagare altro. Una precisazione per chi ci si butta: il testo di Classic è solo in giapponese.
Nel remake ZUN ha riarrangiato tutte le tracce, i comandi si riassegnano e c’è una modalità con vite infinite che nella serie non era mai esistita. È la concessione al pubblico nuovo, e in un genere che ha fatto della punizione la sua ragione sociale è una scelta che qualcuno leggerà come tradimento.
Il numero
Le recensioni su Steam sono 1.629 e il 98 per cento è positivo, che nella scala di Valve corrisponde a “estremamente positive”. È la fascia più alta che esista, e su un campione di quella dimensione non è un incidente statistico. Gli obiettivi sono 24.
Anche i requisiti raccontano qualcosa. Il minimo dichiarato è un processore Intel i5-8350U con la scheda grafica integrata nel processore, quattro gigabyte di memoria e un gigabyte di spazio su disco. Tradotto: gira su qualunque portatile da ufficio degli ultimi otto anni. Nella stessa settimana in cui altri giochi in due dimensioni chiedono sedici gigabyte di memoria per far crescere un pomodoro, vedere un remake ad alta risoluzione che sta in un gigabyte è un promemoria su cosa sia davvero necessario.
Un ultimo dato di contesto, per capire di che economia parliamo. Ad agosto ZUN ha annunciato il primo aumento di prezzo sui capitoli principali della serie. Le copie fisiche vendute alle fiere passano a 1.500 yen, quelle al dettaglio a 1.600 dal primo settembre. La spiegazione è che i prezzi erano fermi da anni e i costi di produzione avevano raggiunto il limite. Parliamo di circa nove dollari e mezzo per un gioco intero. È il metro con cui va letto tutto il resto.
Il verdetto: diciotto dollari per il capitolo che ha fatto conoscere Touhou al mondo, con due versioni nello stesso pacchetto e l’italiano per la prima volta in ventiquattro anni. Se i muri di proiettili vi hanno sempre spaventato, la modalità a vite infinite è la scusa che aspettavate.


