Il logo dello State of Play di PlayStation, la vetrina confermata per il 3 settembre 2026

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State of Play il 3 settembre, e subito dopo ce n’è un secondo

Tempo di lettura: 3 minuti

Lo State of Play ha una data, ed è giovedì 3 settembre 2026 alle 15:00 italiane. Sony lo ha annunciato il 31 agosto sul PlayStation Blog, poche ore dopo che il sito aveva raccontato la previsione di NateTheHate, il leaker che il 30 agosto dava la vetrina per incredibilmente probabile senza indicare il giorno.

Due trasmissioni di fila, non una

La prima è lo State of Play classico, in inglese con sottotitoli giapponesi, su YouTube e Twitch. Sony la descrive come una raccolta di aggiornamenti e annunci dai PlayStation Studios, cioè gli studi interni, e dai partner esterni. Subito dopo parte una seconda trasmissione, State of Play Japan, condotta da Yuki Kaji, doppiatore molto conosciuto in Giappone, dedicata ai giochi degli studi giapponesi e asiatici. Quella va in giapponese con sottotitoli inglesi.

Gli orari sono le 6:00 del Pacifico, le 9:00 della costa est americana, le 15:00 in Europa centrale e le 22:00 in Giappone. Come nota VGC, per l’Europa è una collocazione insolitamente comoda: la maggior parte di queste vetrine cade a tarda sera.

L’unica cosa già confermata è Final Fantasy VII Revelation

Sony ha detto che la prima trasmissione si chiude con uno sguardo esteso al mondo di Final Fantasy VII Revelation, terzo e ultimo capitolo della trilogia rifatta da Square Enix. Il gioco è atteso per la primavera del 2027 su PS5, Xbox, Switch 2 e PC. Alla gamescom, il 25 agosto, Square Enix ne aveva mostrato un trailer concentrato sulle Armi e su Vincent Valentine, e il direttore Naoki Hamaguchi aveva chiarito che il finale della storia sta nel gioco base.

Mettere un segmento lungo su Revelation in coda alla scaletta è la scelta di chi vuole che si guardi tutto il resto. Sony non ha dichiarato la durata di nessuna delle due trasmissioni: come scrive Shacknews, non sappiamo se sarà una vetrina piena o venti minuti di trailer. Revelation era stato annunciato al Summer Game Fest di giugno 2026 ed è comparso all’Opening Night Live della gamescom con Hamaguchi in collegamento.

Il mese in cui Sony ha altre cose aperte

Il calendario di settembre per PlayStation era già pieno prima dell’annuncio. Marvel’s Wolverine di Insomniac esce il 15 settembre in esclusiva PS5 ed è l’uscita più pesante dell’anno per l’azienda, il che rende meno ovvio parlare d’altro nelle stesse settimane. Dopo Wolverine la lineup di prime parti si assottiglia: God of War Laufey è a febbraio 2027, Intergalactic non ha una finestra.

Nel frattempo restano due questioni su cui Sony ai giocatori non ha ancora detto niente di preciso. La prima è la fine della produzione dei dischi PlayStation dal gennaio 2028, annunciata il 1° luglio e finita perfino sugli adesivi delle confezioni delle PS5. La seconda è emersa il 28 agosto: in un atto depositato il 21 agosto e pubblicato da Game File, gli avvocati dell’azienda sostengono che nessun consumatore ragionevole possa credere di possedere un gioco digitale. Kotaku ha ricostruito il passaggio nel dettaglio.

Nessuno si aspetta che una vetrina risponda a una causa. Il calendario però resta quello che è: tra il 3 settembre e la fine del mese Sony chiede di comprare parecchi giochi, dopo aver spiegato in tribunale il 21 agosto cosa si porta a casa chi li compra in digitale. Sulla stessa console, dal 31 agosto, è comparsa anche la televisione gratuita con pubblicità, per ora solo negli Stati Uniti. Ai quattro giochi PS Plus di settembre, annunciati il 30 agosto, si aggiunge quindi una vetrina, un’esclusiva PS5 attesa da anni e un nuovo canale pubblicitario dentro l’interfaccia.

Cosa guardare davvero giovedì

Al di là degli annunci, ci sono due cose misurabili. La prima è quanto spazio prendono i giochi di terze parti rispetto agli studi interni: negli ultimi due anni la proporzione si è spostata in modo netto verso i primi. La seconda è se qualcuno dei titoli mostrati riceve una data e non una finestra, perché è lì che si capisce quanto del 2027 è già scritto. State of Play Japan, di nuovo con Kaji alla conduzione, serve invece a misurare quanto peso Sony dia ancora agli studi giapponesi dopo lo smantellamento di Japan Studio nel 2021. TheGamer aveva raccolto la previsione di NateTheHate il 30 agosto: ci è voluto un giorno esatto perché diventasse un comunicato.

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