Il logo dello State of Play di PlayStation, la vetrina che secondo un insider tornerebbe a settembre

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PlayStation, un altro State of Play a settembre secondo l’insider più affidabile in circolazione

Tempo di lettura: 3 minuti

Un nuovo State of Play sarebbe in arrivo a settembre. A dirlo, il 30 agosto 2026 su X, è NateTheHate, l’insider che negli ultimi anni ha anticipato con più regolarità le vetrine di Sony. Rispondendo a chi gli chiedeva aggiornamenti, ha scritto che sta ancora cercando conferma di una data, ma che lo showcase gli sembra incredibilmente probabile e dovrebbe arrivare presto.

Detta così è la previsione meno rischiosa dell’anno, e conviene dirlo subito: uno State of Play a settembre Sony lo fa quasi sempre. Nel settembre 2025 la trasmissione si era chiusa con il primo vero annuncio di Marvel’s Wolverine. Nel 2026 ce ne sono già stati diversi, fra cui quello del 12 febbraio, quello del 2 giugno con il gameplay esteso proprio di Wolverine, e la vetrina monografica del 17 agosto dedicata a Phantom Blade Zero.

Quello che rende la voce interessante è il momento in cui cadrebbe.

Settembre è il mese di Wolverine, e non ci sarebbe spazio per altro

Marvel’s Wolverine esce il 15 settembre 2026 in esclusiva su PlayStation 5, sviluppato da Insomniac Games. È il gioco più pesante dell’anno per Sony, visto che la serie di Marvel’s Spider-Man dello stesso studio è stata la più venduta su due generazioni di console. È un’avventura d’azione narrativa per giocatore singolo, non a mondo aperto, diretta da Marcus Smith e Mike Daly, che hanno preso in mano il progetto nell’ottobre 2024 sostituendo i due responsabili precedenti. Una vetrina che parla d’altro nelle stesse settimane sposterebbe l’attenzione lontano da Logan, e non è nell’interesse di nessuno dentro l’azienda.

L’altra esclusiva console dell’autunno, Phantom Blade Zero dello studio cinese S-Game, esce il 9 settembre e la sua vetrina l’ha già avuta. Il resto del calendario, poi, è scoperto. God of War: Laufey ha una data, febbraio 2027, e Paul Tassi su Forbes ricorda che dopo Wolverine la lineup di prime parti si assottiglia parecchio. I titoli che mancano all’appello da tempo sono pochi e noti: Intergalactic: The Heretic Prophet di Naughty Dog, senza finestra di uscita, e i progetti su cui l’azienda non si è mai espressa in modo ufficiale.

C’è però una domanda che Sony si porta dietro da un mese

La vetrina, se ci sarà, arriverà nel mezzo della contestazione più rumorosa che Sony abbia raccolto negli ultimi anni: la decisione di chiudere con i dischi PlayStation dal 2028. La protesta ha già prodotto uno State of Play sommerso di commenti, quello di Phantom Blade Zero, e un boicottaggio a tempo indeterminato di cui abbiamo scritto quando è diventato tale.

Finora l’azienda si è limitata a rispondere agli analisti durante la chiamata sui risultati trimestrali, dicendo in sostanza che il passaggio va avanti con cautela e che non si aspetta impatti negativi sul business. Ai giocatori, direttamente, non ha detto niente. Una vetrina in diretta con la chat aperta è l’occasione più ovvia per farlo, ed è anche il posto dove il silenzio si nota di più. TheGamer fa notare che sulle opzioni concrete lasciate a chi compra il fisico non è ancora arrivata nessuna spiegazione.

Cosa vale, come indiscrezione

NateTheHate ha un archivio di previsioni azzeccate sulle date degli eventi, ma qui non sta rivendicando uno scoop: sta dicendo che ha sentito qualcosa e che non ha ancora una data. Fino a un annuncio del PlayStation Blog resta un’indiscrezione, e va trattata come tale. Va nella stessa categoria l’altra cosa che ha detto in quei giorni, cioè che il silenzio di Rockstar su GTA 6 non è motivo di preoccupazione e che a settembre si vedrà altro materiale.

Due precedenti del 2026 dicono qualcosa su come Sony gestisce queste uscite. La data di Wolverine è arrivata con un semplice messaggio social di Insomniac il 25 febbraio 2026, due settimane dopo uno State of Play in cui il gioco non era comparso. E il 17 agosto l’azienda ha usato una vetrina intera per un solo titolo di terze parti. Il formato è diventato elastico: dedurre da “ci sarà uno State of Play” cosa ci vedremo dentro non funziona più.

Se davvero arriva entro settembre, la cosa da guardare non sarà il numero dei trailer. Sarà se in mezzo ci sarà una diapositiva sui dischi, o se anche stavolta l’argomento verrà lasciato ai commenti.

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