Il giorno dell’uscita, il 15 settembre, Marvel’s Wolverine sul PlayStation Store aveva una media di 4,84 stelle su 5 nel momento in cui scriviamo, calcolata su circa 6.400 valutazioni. Negli stessi giorni la media della stampa su Metacritic, il sito che raccoglie le recensioni delle testate, era ferma a 77 su 117 recensioni. Il gioco è di Insomniac Games, lo studio di Sony che ha firmato anche i giochi di Spider-Man per PlayStation. Lo ha fatto notare Insider Gaming, riprendendo una segnalazione di Forbes.
Insider Gaming ha anche convertito le stelle in centesimi: 4,84 su 5 corrisponde a 96,8, che la testata arrotonda a 97 per metterlo accanto al 77 della critica. Il confronto è efficace, ma i due numeri nascono in modi molto diversi, e vale la pena guardarli uno alla volta prima di concludere che il pubblico abbia smentito la stampa.
Cosa misura il voto del PlayStation Store
Sul negozio di Sony può dare le stelle soltanto chi ha comprato il gioco, e per farlo non serve averlo finito. Insider Gaming lo sottolinea insieme a un’altra cautela: quelle valutazioni sono state raccolte nelle prime ore dopo l’uscita, quindi da chi aveva prenotato o comprato al lancio, e possono cambiare parecchio nelle settimane successive. Il voto del negozio, inoltre, è solo un numero di stelle: non c’è un testo che spieghi il giudizio, e non si può sapere quante ore di gioco ci siano dietro.
Chi compra un gioco il primo giorno è di solito chi lo aspettava da tempo. Nel caso di Wolverine l’attesa è durata cinque anni, come ricorda IGN, e si è chiusa dopo una campagna di anteprime molto discussa. Un voto alto da questo pubblico dice che il gioco non ha deluso chi ci credeva già, che è un’informazione vera, ma diversa da quella che cerca chi sta ancora decidendo se comprarlo.
Cosa dice la critica
Il 77 di Metacritic ha un peso particolare dentro la casa. Secondo Kotaku, è il voto medio più basso mai ottenuto in tutta la generazione PS5 da un gioco degli studi interni di Sony. L’ultimo posto prima apparteneva a Sackboy: A Big Adventure, uscito nel 2020 con 79, mentre in cima c’è God of War: Ragnarok con 94.
Kotaku fa notare anche come si arriva a quella media. Molte testate internazionali più piccole hanno dato a Wolverine 9 o 10. Le più seguite si sono fermate intorno al 6, da Eurogamer a IGN passando per GameSpot e GamesRadar+, e Giant Bomb è scesa a 5. Metacritic non fa una media semplice, ma pesa i voti in base alla reputazione della fonte, e per questo gli 8 e i 9 dei siti minori spostano poco il risultato. La recensione di IGN, per esempio, riconosce un combattimento soddisfacente e una buona scrittura dei personaggi, ma giudica il gioco ripetitivo ben prima della fine.
Sulla distanza fra voti della stessa testata avevamo già scritto il 12 settembre, quando IGN, IGN Italia e IGN Spagna avevano dato allo stesso gioco 6, 7 e 8 in tre recensioni. Le recensioni, insomma, erano sparse già prima che arrivassero quelle del pubblico.
Le prese in giro e le risposte di Insomniac
Nei giorni del lancio il gioco è stato bersagliato sui social. Prima sono arrivate le battute sulla scia azzurra che rappresenta il fiuto di Logan, ribattezzata dai detrattori la scia di scoregge. Poi, come ricostruisce TheGamer, l’attenzione è passata all’inseguimento in moto, dove secondo la testata alcune sequenze a comandi rapidi vanno avanti anche se il giocatore non preme niente. Il fenomeno non è nuovo per Insomniac, che già ad agosto se l’era presa con l’algoritmo di X per l’ondata di sfottò seguita alle prime anteprime.
Dall’altra parte circolano i video di chi usa le opzioni di accessibilità per rallentare il gioco. Fra le impostazioni c’è la velocità di gioco, che si può assegnare a un tasto: un giocatore l’ha legata alla croce direzionale per passare al 30% durante i combattimenti e ottenere sequenze al rallentatore, come riporta IGN. La stessa testata ricorda che Insomniac ha promesso di intervenire in base ai riscontri dei giocatori, e c’è chi chiede proprio di poter spegnere la scia del fiuto.
Cosa manca per capire come sta andando
Mancano i numeri che contano davvero. Sony non ha comunicato quante copie di Marvel’s Wolverine abbia venduto nei primi giorni, né quanto sia costato svilupparlo, e senza questi due dati non si può dire se il gioco stia andando bene o male in rapporto all’investimento. Anche le stelle del PlayStation Store vanno riguardate fra qualche settimana, quando a votare saranno anche i giocatori arrivati dopo il lancio.
Per ora i due numeri raccontano due cose separate: chi ha comprato il gioco al day one, cioè il giorno dell’uscita, ne è soddisfatto in larghissima maggioranza, e le testate più lette lo considerano un gioco discreto ma datato, come sintetizza Kotaku. Nessuno dei due smentisce l’altro.


