Fable costerà a Microsoft più di quanto avesse messo in conto, e uscirà comunque un giorno dopo l’esclusiva PlayStation con cui Sony gli ha rovinato il lancio. Lo scrive Jez Corden, direttore esecutivo di Windows Central, in un pezzo del 27 luglio 2026 in cui cita fonti secondo cui lo sviluppo di Fable sarebbe andato “scomodamente” oltre budget. La notizia è stata ripresa nello stesso giorno sia da TheGamer sia da Insider Gaming.
Un rilancio che dura da nove anni
Playground Games, lo studio di Forza Horizon, lavora al reboot di Fable dal 2018. Microsoft lo ha annunciato ufficialmente all’E3 2020 e da allora la data d’uscita è slittata più volte: prima il 2025, poi il 2026, e infine il 23 febbraio 2027. Nessuna delle fonti citate da Corden fornisce una cifra sul budget effettivo, ma il confronto che circola nel settore è quello dei tripla A da 400 milioni di dollari in su: per rientrare in un investimento di quella scala, un gioco deve vendere parecchio, e in fretta.
Il problema è che Fable non arriverà da solo. La sua fase di accesso anticipato partirà il 17 febbraio 2027, un giorno dopo l’uscita di God of War: Laufey su PS5, confermata da Sony il 24 luglio 2026 durante il San Diego Comic-Con. Vuol dire che chi possiede solo una PlayStation 5, quella settimana, avrà due tripla A tra cui scegliere: un’esclusiva Sony che arriva da una saga con un pubblico già fidelizzato, e un titolo Xbox che sulla stessa console debutta per la prima volta nella storia del franchise.
Perché Fable esce anche su PS5, se Xbox voleva tornare alle esclusive
Qui sta il punto che rende la notizia più interessante di un semplice sforamento di budget. Microsoft ha annunciato da poche settimane che alcuni titoli, come Gears of War: E-Day e Clockwork Revolution, resteranno esclusive console Xbox, tornando così sui propri passi dopo anni di strategia multipiattaforma dichiarata fallita. Fable, però, era già stato annunciato come multipiattaforma prima di quel dietrofront, e Microsoft ha confermato che i giochi già presentati così restano tali. Risultato: l’unico vero tripla A che avrebbe potuto fare da vetrina Xbox su PS5 arriva schiacciato dal calendario stesso di Sony.
Il contesto in cui Fable arriva non aiuta. Xbox opera con margini sempre più risicati e costi hardware in salita, con una divisione gaming guidata da Asha Sharma dal febbraio 2026 (quando ha sostituito Phil Spencer) e con un anno di tagli e chiusure di studi alle spalle.
Meno titoli tripla A restano in produzione, quindi ognuno di quelli rimasti pesa di più sul bilancio. Se Fable non vende abbastanza da coprire nove anni di sviluppo, il precedente riguarda l’intero listino Xbox superstite, non solo questo gioco.
Va detto con chiarezza: quella del budget resta per ora un’indiscrezione, per quanto arrivi da una fonte con un buon precedente di scoop sul fronte Xbox e sia stata confermata indipendentemente da altre due testate lo stesso giorno. Microsoft non ha commentato la cifra né la tempistica di lancio.

