Un modulo di memoria LPDDR6, il tipo che CXMT ha avviato in produzione di massa in Cina

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La Cina arriva prima sulla memoria di nuova generazione, ma i prezzi della RAM non cambiano

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La memoria CXMT LPDDR6 è entrata in produzione di massa il 29 agosto 2026, e il primo dispositivo a montarla sarà lo Xiaomi 18 Fold, il pieghevole in arrivo a settembre. CXMT sta per ChangXin Memory Technologies ed è il maggiore produttore cinese di DRAM, la memoria di sistema che sta dentro telefoni, computer e console. LPDDR6 è l’ultima generazione della sua variante a basso consumo, quella che finisce nei telefoni.

All’inizio di agosto Apple ha provato a comprare memoria da CXMT per pagarla meno di quanto la vendono Samsung e SK hynix, e si è sentita rispondere di no, come avevamo raccontato tre settimane fa. Conviene tenere a mente quella risposta prima di leggere il resto.

L’annuncio è uscito su un account Weibo aperto da CXMT lo stesso giorno, ed è stato confermato da Xiaomi poche ore dopo. Lei Jun, fondatore e amministratore delegato di Xiaomi, ha scritto sul suo profilo che lo Xring O3, il processore che Xiaomi si è progettata in casa e ha presentato il 24 agosto, è il primo chip capace di gestire il nuovo standard. CXMT era passata alla produzione di massa della generazione precedente, la LPDDR5, meno di un anno fa.

Le specifiche dichiarate, e i due numeri che non coincidono

CXMT dichiara un picco di 12.800 Mbps. Lo standard JESD209-6, pubblicato nel luglio 2025 da JEDEC, l’ente che scrive le specifiche delle memorie, parte da 10.667 Mbps e arriva a 14.400: i chip cinesi stanno quindi sopra la base e sotto il tetto. TechPowerUp descrive i die da 16 Gb, cioè 2 GB ciascuno, dentro un package con circa 1.295 contatti. Il documento ufficiale di CXMT però parla di 16 GB per chip, che è una cosa diversa, e nessuno dei due l’ha chiarito.

I 12.800 Mbps sono comunque la velocità di picco della memoria, non quella a cui girerà davvero dentro un telefono. Lì contano il controller del processore, il package e il consumo: il numero vero si saprà quando qualcuno smonterà un 18 Fold a settembre.

Prima al mondo, con una nota a margine

La formulazione che regge è “prima azienda ad avere la LPDDR6 dentro un telefono in vendita”. Quella che non regge è “prima al mondo a produrla”.

SK hynix ha annunciato il suo chip LPDDR6 da 16 Gb a marzo 2026. A fine luglio i media coreani davano la produzione di massa nel secondo semestre, con Xiaomi indicata come primo cliente. Le due comunicazioni misurano cose diverse: una il prodotto in fabbrica, l’altra il dispositivo sullo scaffale.

Un’altra cautela viene dai documenti di CXMT stessa. La relazione semestrale depositata alla borsa di Shanghai descrive ancora la LPDDR6 come campioni in validazione presso i clienti, con la produzione di massa in accelerazione. Il post su Weibo aggiorna quello stato, ma l’azienda divide la validazione in due fasi e sul salto dall’ultima alla produzione vera non ha pubblicato niente.

Quanta ne esce davvero, nessuno lo ha scritto

CXMT non ha diffuso né volumi né rese. Wccftech, leggendo l’immagine del teaser, ha concluso che la memoria sarà riservata in esclusiva al 18 Fold e che i numeri saranno bassi, appoggiandosi a una stima sotto le 300.000 unità. Quella stima riguarda però le spedizioni dello Xring O3, cioè il processore, non i chip di memoria. È un indizio, non una misura.

Contro la lettura dell’esclusiva ci sono due elementi concreti. Notebookcheck dà per atteso anche il Xiaomi Pad 9 Pro Max con la stessa coppia processore-memoria, e CXMT ha dichiarato di aver già spedito campioni di LPDDR6 a clienti nel mobile, nei server e nelle automobili. Il 18 Fold è il primo dispositivo, non l’unico previsto.

Perché il prezzo della RAM da gioco non si muove di un euro

La LPDDR6 è memoria mobile: viene saldata sulla scheda del telefono, non si infila in uno slot. I banchi che comprate voi sono DDR5, la memoria delle schede video è GDDR7, e sono linee di produzione, standard e clienti diversi. Un chip cinese dentro un pieghevole non sposta di un centesimo il listino di un kit da 32 GB, che ad agosto viaggiava sopra i 400 dollari. Non tocca nemmeno il conto che Valve ha ammesso di non riuscire a tenere sui prezzi della Steam Machine.

Il resto lo dicono i bilanci. Nella stessa settimana CXMT ha pubblicato i primi conti da azienda quotata, con ricavi cresciuti dell’874% a 150,3 miliardi di yuan. Il 28 agosto aveva fatto causa al Dipartimento della Difesa americano per essere finita nella lista delle società che Washington considera legate all’esercito cinese. Un’azienda che vende tutto quello che produce, e che ha un contenzioso aperto con Washington, non ha nessuna ragione di regalare memoria a sconto al mercato occidentale. Ad Apple, infatti, ha detto di no.

Il debutto di una nuova generazione di memoria su un pieghevole di fascia alta è la cosa più normale del mondo: si parte dai dispositivi cari e in tiratura contenuta, dove il costo del chip sparisce dentro il prezzo finale. È un buon segnale per chi misura la distanza tecnologica tra Cina e Corea, ed è una notizia enorme per il telegiornale industriale cinese. Per chi rimanda l’acquisto di un banco di memoria da nove mesi, invece, non è successo niente.

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