Un Hunter affronta una macchina in Horizon Hunters Gathering durante un playtest

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Horizon Hunters Gathering, Sony lo trasforma da live service a co-op tradizionale

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Guerrilla Games riscrive Horizon Hunters Gathering dopo playtest deludenti

Sony sta rimettendo mano a Horizon Hunters Gathering, il progetto multigiocatore ambientato nell’universo di Horizon che Guerrilla Games aveva annunciato lo scorso 5 febbraio. Secondo quanto riporta Bloomberg, la struttura da live service pensata in origine viene smontata: al suo posto arriva un gioco cooperativo più tradizionale, con una modalità storia e uno scopo molto più piccolo.

La notizia, ripresa da PC Gamer e Kotaku, parla di un lavoro di riscrittura partito a giugno, dopo tre playtest chiusi che nei mesi precedenti avevano raccolto reazioni negative (uno si è sovrapposto al server slam weekend di Marathon, portandogli via parte dell’attenzione). Nel secondo playtest di maggio avevamo già raccontato i primi correttivi al gioco: a quanto pare non sono bastati.

Meno grinding online, più narrazione

Il piano descritto dalle fonti di Bloomberg toglie l’impalcatura da live service e la sostituisce con un’esperienza cooperativa più contenuta. Non è chiaro se sopravviveranno le due modalità mostrate finora, Machine Incursion (le incursioni a ondate contro le macchine) e Cauldron Descent (l’esplorazione a più stadi dei Calderoni).

Guerrilla ha tempo fino a dicembre per convincere i vertici PlayStation che la nuova direzione funziona. Horizon Hunters Gathering non risulta ufficialmente cancellato, ma Kotaku ricorda che potrebbe comunque finire nella lista dei progetti live service che Sony ha abbandonato negli ultimi anni.

Un’altra scommessa live service che si sgonfia

La lista, in effetti, è già lunga: il caso più clamoroso resta Concord, tolto dai negozi due settimane dopo il lancio dell’agosto 2024, ma la stessa sorte è toccata agli spinoff multiplayer di The Last of Us, Spider-Man e God of War. L’obiettivo di una dozzina di titoli live service entro la fine dell’anno fiscale, annunciato da Sony nel 2022, era già stato dimezzato anni fa.

C’è anche un effetto collaterale sull’altro fronte della serie: secondo quanto scritto sui social da Jason Schreier, la firma di Bloomberg dietro il report, la maggior parte del team di Guerrilla ha lavorato a Hunters Gathering fino all’inizio dell’estate. Il che significa che il prossimo capitolo principale della saga, il seguito di Horizon Forbidden West, resta lontano dal debutto.

Il copione si ripete da due anni: annuncio ambizioso, playtest deludente, ridimensionamento in corsa. Che il team abbia ricevuto una scadenza a dicembre invece di uno stop immediato, come accaduto a Concord in appena due settimane, è comunque un segnale: Sony sembra disposta a lasciare a Guerrilla la possibilità di salvare il progetto, trasformandolo in qualcosa di più piccolo ma, forse, più suo.

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