Un portatile da gioco comprato con 64 gigabyte di memoria è tornato dall’assistenza in garanzia con 32. La segnalazione arriva da un utente Reddit che ha pubblicato la documentazione ricevuta da Best Buy, la grande catena statunitense di elettronica, in cui si legge che quella macchina accetta al massimo 32 gigabyte. Nell’agosto 2026 il modulo rimosso vale più di quanto molti abbiano pagato l’intero computer cinque anni fa.
Cosa è successo, secondo i documenti pubblicati
La macchina è un Lenovo Legion 5 acquistato sul sito di Best Buy nel dicembre 2025 con processore Intel Core i9-14900HX, scheda video GeForce RTX 5070 per portatili, unità da 2 terabyte e 64 gigabyte di memoria DDR5, lo standard attuale della RAM per computer. Secondo il racconto dell’acquirente ha funzionato per otto mesi, poi ha iniziato a bloccarsi con schermate blu ed è stato spedito in assistenza. Al ritorno uno dei due moduli da 32 GB non era più montato, con la spiegazione scritta che il computer non ne supporta di più.
Tom’s Hardware ha ricostruito l’origine dell’equivoco: la configurazione da 64 GB non era di fabbrica, ma di un venditore terzo che monta gli aggiornamenti e li rivende attraverso il negozio online della catena. Il centro assistenza, trovandosi davanti una macchina fuori dalle specifiche ufficiali del produttore, l’ha riportata a quelle. Secondo la stessa ricostruzione, e secondo Notebookcheck, il modulo smontato è stato restituito al cliente a parte. Best Buy, Lenovo e il rivenditore che aveva assemblato l’aggiornamento non hanno commentato.
Quanto vale nell’agosto 2026 il pezzo che manca
Nel 2024 la vicenda sarebbe stata una seccatura burocratica. Il singolo modulo da 32 gigabyte rimosso costa invece oltre 400 dollari, cioè una quota consistente del valore residuo del portatile. I prezzi della DDR5 sono quadruplicati rispetto a fine 2025, perché la capacità produttiva di Samsung, SK Hynix e Micron viene assorbita dai server per l’intelligenza artificiale.
La conseguenza è che la memoria è diventata la componente su cui conviene risparmiare a qualsiasi costo, e questo cambia il comportamento di chi la maneggia. Le nuove fabbriche annunciate nel 2026 hanno già venduto la produzione futura ai centri dati. Valve ha ammesso che i prezzi della sua Steam Machine erano superati prima ancora del lancio, e le spedizioni di console per il 2026 sono attese in calo di quasi un quinto.
Il punto che riguarda chiunque abbia un PC in garanzia
Sostituire un modulo guasto in garanzia era una riparazione banale finché quel modulo costava trenta dollari. Nel 2026 è la voce di costo più pesante dell’intervento, e la tentazione di risolvere il malfunzionamento togliendo il pezzo invece di cambiarlo esiste in modo concreto per qualunque centro assistenza. Il caso è uno solo e riguarda una configurazione irregolare, quindi non dimostra una politica aziendale; segnala però quale sarà il punto di attrito dei prossimi mesi.
Per chi si trova nella stessa situazione l’unica difesa è documentale: conservare la configurazione indicata sulla fattura, fotografarla prima della spedizione e verificarla al ritorno. Quando un componente vale più della riparazione, la garanzia smette di essere una formalità e diventa una trattativa.


