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Il gestionale cyberpunk Probably Stolen: da 28 giocatori a 500.000 copie

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Il gestionale cyberpunk Probably Stolen: da 28 giocatori a 500.000 copie

Tempo di lettura: 4 minuti

Per un server, 28 connessioni contemporanee sono un test in locale. Da lì parte Probably Stolen: 28 giocatori contemporanei, quelli della demo, quando il gioco si chiamava ancora Deepspace Emporium. Il lancio del 28 ottobre 2026 sta su un altro ordine di grandezza. L’annuncio su Steam di quel giorno dava 200.000 copie in poche ore e 86.000 giocatori contemporanei di picco, raggiunti entro 90 minuti dall’apertura. Il 29 ottobre erano 350.000 copie in 24 ore, con 112.000 giocatori di picco e 320.000 giocatori unici, numeri di cui avevamo scritto il 30 ottobre. Lo stesso giorno un nuovo annuncio arrivava a 500.000 copie, con il 96% di recensioni positive su quasi 3.000 e il dodicesimo posto tra i giochi più giocati su Steam.

Gli ultimi dati di stampa sul picco di giocatori contemporanei risalgono al 4 novembre; il 6 novembre Steam ne contava 159.541 connessi. Rock Paper Shotgun scrive di un picco su Steam sopra i 162.000 giocatori contemporanei nella notte del 3 novembre. PCGamesN ne conta 174.000 di picco, senza dire il giorno. Sulle copie vendute l’ultimo annuncio dello studio è del 30 ottobre: 500.000 copie.

Prima del lancio, il progetto di Questing Goose aveva numeri da abbandono. La scheda Steam, dove il gioco esce con tinyBuild, il 6 novembre dava l’uscita al 28 ottobre 2026 e un prezzo di 17,99 euro. Nel pezzo sulle 350.000 copie in 24 ore avevamo segnalato il prezzo di listino a 19,99 euro, scontato del 10 per cento per il lancio.

Il gioco è partito con un altro nome, Deepspace Emporium, senza innesti neurali, neon scrostati o suggestioni cibernetiche: era un gestionale dentro un chiosco orbitale. La demo originale si era fermata a 28 utenti connessi nello stesso momento. Con numeri così un progetto di solito si cancella. La pagina Steam di Deepspace Emporium invece è rimasta online: Rock Paper Shotgun la dava ancora raggiungibile il 4 novembre. Della demo di Probably Stolen aperta il 14 settembre avevamo già scritto.

Dal chiosco orbitale al mercato nero della stazione

A tenere in vita il gioco è stato l’editore tinyBuild. Alex Nichiporchik, a capo dell’azienda, ha ricostruito il percorso in un messaggio su X: il gioco era nato con un altro nome e una demo pubblica da 28 giocatori simultanei, non uno di più. L’idea e il gameplay convincevano, così tinyBuild si è messa al lavoro con lo sviluppatore per rifare la parte visiva e puntare su ciò che funzionava nel design.

Lo scheletro di Deepspace Emporium reggeva già il ritmo della cassa. Davanti al bancone passa una fila di clienti disperati: mercanteggi su roba rubata o illegale, speculi sui prezzi, racimoli i crediti dell’affitto. Per Rock Paper Shotgun il modello è Papers, Please: controlli le filigrane false sui pacchetti di sigarette, decidi se tenere armi di contrabbando dietro il bancone, fai i conti con le guardie della stazione e con i boss del sottosuolo.

Schermata di Probably Stolen - Cyberpunk Shopkeeper Sim che mostra l'interno del negozio con un cliente al bancone e l'inventario degli oggetti in primo piano.
Probably Stolen – Cyberpunk Shopkeeper Sim © Questing Goose Studio / tinyBuild

Microchip, pixel art e tuberi viola nel retrobottega

Con Probably Stolen il chiosco anonimo diventa una baracca cyberpunk piena di rimandi a Netrunner. Per Rock Paper Shotgun la pixel art ha poco carattere ma una grana piacevole. Sotto il bancone c’è un materassino arrotolato. Il gioco sta tutto nell’inventario di cianfrusaglie che ti passano per le mani, tra banco da armaiolo e chimico: in vendita barattoli di caviale, mani robotiche, fucili a pompa riciclati, carcasse di topi, tuberi viola di provenienza ignota.

Screenshot di Probably Stolen - Cyberpunk Shopkeeper Sim: vista in prima persona di un laboratorio futuristico con una lavoratrice e un banco da lavoro pieno di armi e oggetti.
Probably Stolen – Cyberpunk Shopkeeper Sim © Questing Goose Studio / tinyBuild

Cambiare veste a un gioco in corsa non è una novità. Rock Paper Shotgun ricorda il prototipo di Team Fortress 2, che pareva un ambiente da Silent Hill con dentro soldatini color cachi, prima di prendere colore. Stessa sorte per il primo Borderlands di Gearbox, simile a un Fallout 3 con i postumi di una sbornia. Per Rock Paper Shotgun molti danno il merito del successo al cambio di tono e alla bizzarria, ma la rivista lascia aperto il dubbio.

Cosa insegna la rinascita di un prototipo fallito

La storia di Probably Stolen è quella raccontata dall’editore, e Rock Paper Shotgun scrive che la situazione è quasi certamente più complicata di come la presenta Nichiporchik. Questing Goose non ha mollato dopo quella demo da 28 utenti, e l’intervento di tinyBuild ha portato il gioco dalle 28 connessioni della vecchia demo alle 500.000 copie dichiarate il 30 ottobre. Il picco di 174.000 giocatori contemporanei indicato da PCGamesN il 4 novembre dice che il colpo è riuscito. Quanto reggerà dipende dalla routine della bottega: se dopo qualche ora diventa un giro identico di clienti e casse, la curva scende. Prima di cancellare un progetto con una demo da 28 utenti, il conto da verificare è se a cedere sia il codice del loop o solo la copertina dello store.

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