Obsidian knows we want "the next Fallout New Vegas," but it's finding more "joy" in original creations like The Outer Worlds 2

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I modder di Fallout 3 e New Vegas non si fermano dopo l’annuncio dei remaster

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Fallout: le remaster ufficiali non fermano i modder

L’annuncio delle versioni rimasterizzate di Fallout 3 e New Vegas da parte di Bethesda non ha smorzato l’entusiasmo di chi, da anni, lavora per ricostruire quei mondi con tecnologie più moderne. Come riportato da Rock Paper Shotgun, i team dietro i mastodontici progetti amatoriali che puntano a riportare la Zona Contaminata della Capitale e il Mojave all’interno del motore di Fallout 4 hanno confermato di non avere alcuna intenzione di gettare la spugna.

Il team di F4CW (The Capital Wasteland Project) ha accolto con entusiasmo la notizia di una remaster ufficiale di Fallout 3, dichiarando di non vedere l’ora di scoprire cosa Bethesda abbia in serbo. Tuttavia, il gruppo ha ribadito che il loro lavoro continuerà senza sosta. Si tratta di un progetto nato dalla passione della community che va avanti da quasi un decennio: l’obiettivo resta quello di portare a termine la propria visione creativa, indipendentemente dalle mosse commerciali del publisher. I modder hanno inoltre tenuto a precisare di non essere affiliati a Bethesda Game Studios e di non essere coinvolti in alcun modo nei lavori ufficiali.

Sulla stessa linea d’onda si sono schierati gli sviluppatori di Fallout 4: New Vegas. Attraverso i canali social e Discord, il team ha rassicurato i fan spiegando che l’esistenza di un prodotto ufficiale non influenzerà minimamente lo sviluppo del loro progetto. La loro posizione è sempre stata chiara: anche di fronte a un remake o a una remaster, il lavoro non si fermerebbe. La voglia di vedere finita la propria creatura supera il timore che il tempo investito possa sembrare “sprecato” agli occhi del pubblico generalista.

Non è la prima volta che accade qualcosa del genere nell’universo Bethesda. Già l’anno scorso i creatori di Skyblivion avevano manifestato la stessa resilienza di fronte alle voci di una remaster di Oblivion. D’altronde, questi progetti sono in uno stato avanzato: il team di Capital Wasteland ha già rilasciato nel 2022 la versione completa del DLC Point Lookout, con tanto di missioni e ambientazioni originali, oltre a produrre costantemente nuovi asset come armi e oggetti per popolare il mondo di gioco. Anche il gruppo di New Vegas, pur mantenendo un profilo più basso ultimamente, continua a sfornare porzioni del arsenale originale integrabili in Fallout 4.

Ci sembra una prova di forza e di amore per il medium che va oltre la semplice fruizione di un videogioco. Spesso le operazioni commerciali ufficiali si limitano a una “pulizia” di texture e risoluzione, mentre questi progetti di conversione totale promettono un’esperienza profondamente diversa, integrando meccaniche di gameplay moderne in contesti classici. Non ci convince l’idea che l’ufficialità renda inutile il lavoro amatoriale; anzi, scommettiamo che per i fan più accaniti la sfida tra la pulizia di Bethesda e la passione dei modder sarà il pretesto perfetto per tornare a calcare le polveri radioattive per l’ennesima volta.

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