Il turno di reperibilità comincia sempre con una domanda: il nodo primario è vivo e sta scrivendo? Gli apicoltori la fanno da secoli e la chiamano queenright: è una colonia con una regina sana che depone. È anche il nome di Queenright: A Beekeeping Simulator, il gioco di Esoteric Games. Stando alla scheda Steam esce nel 2027 su Windows, senza un giorno preciso.
L’ispezione è un health check fatto a mano
Il trailer di annuncio, caricato da Esoteric Games il 27 ottobre, dura 78 secondi e nella descrizione promette di imparare l’apicoltura facendola. Aggiunge che il gioco lo fa un dottore di ricerca che studia le api e le alleva, una dichiarazione dello studio che nel nostro pastone indie avevamo già riportato come tale. Nessuno in redazione ha provato il gioco, quindi qui si legge e si guarda soltanto.
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www.youtube.comLa scheda mette il giocatore su una collina sopra una piccola valle, con due alveari, Clover e Bramble, e un affumicatore. C’è anche Marguerite, che su quella collina ha tenuto le api per quarant’anni e le affida al giocatore, restando come mentore. Si affumica l’ingresso e si alza il coperchio. Poi si estrae un telaio con migliaia di api, dove si leggono uova, larve, covata opercolata, polline e miele. Da qualche parte c’è la regina, e secondo la scheda ogni ispezione serve a rispondere a quella domanda: è un health check, telaio per telaio.

Fra le cose che Marguerite insegna, quando servono per la prima volta, la scheda mette il conteggio degli acari Varroa con il sugar roll, lo zucchero a velo in cui le api sopravvivono. Un articolo dell’American Bee Journal del giugno 2022 scrive che il lavaggio con alcol è considerato lo standard di riferimento, mentre la maggior parte degli apicoltori usa lo zucchero per la praticità e perché le api testate tornano nella colonia. Le prove a confronto, aggiunge, sono scarse e contraddittorie. La sonda che non uccide il processo che misura è dunque quella di serie, e la versione distruttiva è un flag da accendere a parte.
Le stagioni sono quattro e la scheda Steam le descrive una per una. In primavera ci sono la crescita della colonia e la stagione degli sciami, in estate la fioritura del trifoglio, in autunno la verga d’oro. In inverno gli alveari restano avvolti nella carta catramata sotto la neve. Il tempo avanza quando si fa qualcosa e quando si dorme, mai mentre si guarda. È una simulazione a tick, e il tick lo decide chi gioca. I vicini salgono lungo il sentiero, ciascuno con un motivo. Dale porta gli ordini a catalogo, Toby compra i vasetti per la torta di sua nonna e Tom l’erborista vuole un’aiuola per gli impollinatori. Dr. Mott, dell’ufficio di consulenza agraria della contea, arriva quando una colonia è in difficoltà. Le quattro feste dell’anno aspettano il giocatore e non scadono.

Otto interruttori nel comunicato, due nella scheda
Secondo Techmash, che il 28 ottobre ha ripreso il comunicato di Esoteric Games, il gioco ha otto interruttori di realismo e cinque approcci modellati su quelli reali per trattare la Varroa. Permette anche di innestare le proprie regine, cioè di allevarle a partire da una larva con il traslarvo.
La scheda Steam, letta la mattina del 29 ottobre, descrive invece due interruttori, entrambi spenti di serie. Il primo è la perdita della colonia, per cui una colonia trascurata può morire e Dr. Mott aiuta a capire perché. Il secondo è il lavaggio con alcol, il conteggio degli acari che nella realtà uccide il campione. Sul trattamento la scheda parla soltanto di sceglierne uno adatto a tempo e stagione, senza un numero, e fra le funzioni elenca la riproduzione delle regine. Non nomina altri interruttori e non dice quanti siano in tutto: l’otto, al 29 ottobre, sta soltanto nel comunicato.
Il sito ufficiale di Esoteric Games, la mattina del 29 ottobre, presenta lo studio come un posto di giochi indie in cui la tastiera è un’arma. Elenca tre giochi di battitura, Typers Combat, Typomon Hunter e Outbreak: Type Z, e non nomina Queenright.
Quanto al resto, la scheda indica Windows come unica piattaforma, testi solo in inglese, tre slot di salvataggio, supporto parziale ai controller e tasti rimappabili. Servono almeno un processore quad-core a 3 GHz, 8 gigabyte di memoria e una scheda video GeForce GTX 1050 Ti o Radeon RX 560 con Vulkan 1.2, per 30 fps a 1080p con il preset basso. I requisiti consigliati salgono a sei core, 16 gigabyte di memoria e una GeForce GTX 1060 da 6 gigabyte, per 60 fps a 1080p con il preset medio. Sempre la mattina del 29 ottobre la scheda non indicava né un prezzo né una demo. Un solo nodo primario, in produzione, è un incidente in attesa, e in Queenright è il motivo per cui si apre l’alveare.

















