SCP: Project Pneuma è entrato in accesso anticipato su Steam il 25 ottobre a 9,69 euro, ed è un horror psicologico in prima persona ambientato nelle rovine del Sito 63 della Fondazione SCP. Lo sviluppa e lo pubblica Zatun, studio indiano di Ahmedabad, e la demo è su Steam dal 1° ottobre, data che il comunicato di lancio dà per la demo, quindi si può provare prima di decidere.
Cosa propone
Si interpreta il dottor Alexander Kolchak, un ricercatore della Fondazione sopravvissuto al collasso del sito. L’istituzione che studiava e conteneva le anomalie ha perso il controllo, quello che teneva chiuso adesso gira per i corridoi, e il personaggio deve ricostruire cosa è successo restando vivo. La premessa è quella canonica del filone, e l’elemento su cui lo studio insiste è che non si combatte: nel comunicato la sopravvivenza dipende dall’imparare come si comporta ogni minaccia.
Ogni entità segue regole proprie, e il gioco chiede di riconoscerne gli schemi e di anticiparne il comportamento invece di accumulare risorse. Le creature annunciate portano le sigle del canone con una lettera aggiunta, SCP-173Z, SCP-096Z, SCP-939Z e SCP-239Z, che richiamano quelle che chi conosce la Fondazione riconosce al volo: la statua che si muove solo quando non la guardi, la cosa che non va osservata in faccia, quella che vede attraverso il suono. Sopra a tutto c’è un meccanismo di allucinazioni che altera la percezione del protagonista, così che gli spazi già visti smettano di essere affidabili e capire dove si è diventi parte del problema.
Il resto è l’impianto standard del genere: esplorazione, stealth, enigmi ambientali e risorse limitate, con diari e registrazioni vocali a ricostruire la vicenda. La struttura si regge su una cosa sola, cioè quanto sono leggibili le regole delle anomalie: se si capiscono troppo presto il gioco diventa una procedura da ripetere, se non si capiscono affatto diventa un tentativo a caso finché non va bene.
La scheda Steam dichiara il primo capitolo completo, con una campagna, più ambienti da esplorare, meccaniche di indagine e diverse entità anomale, e stima che la maggior parte di chi gioca ci metta circa due ore o più. Il secondo capitolo è in sviluppo e non è incluso. Il prezzo di lancio è 9,69 euro, 9,99 dollari nello store statunitense. Interfaccia, parlato e sottotitoli sono solo in inglese e servono trenta gigabyte di spazio, su SSD.
Chi c’è dietro e cosa vuol dire licenza SCP
Zatun non è uno studio nato intorno a questo gioco. Secondo Outlook Respawn è stato fondato nel 2007 ad Ahmedabad da Abhinav Chokhavatia e per quasi vent’anni ha prodotto giochi e grafica per altre aziende, fra cui Ubisoft, Gameloft, NetMarble e 2K. Project Pneuma è, sempre per la testata, il suo primo grande progetto originale insieme a Kartboard Dash. Nel comunicato lo studio si definisce indipendente e dice di creare giochi propri e di offrire servizi di sviluppo, grafica e animazione ad altri. Un horror su licenza aperta, con le sigle più riconoscibili del canone in vetrina, può essere un progetto d’autore o un lavoro di mestiere confezionato intorno a un marchio che porta ricerche da solo, e la scheda da sola non dice quale dei due sia.
La licenza è davvero aperta: la Fondazione SCP è un progetto di scrittura collettiva distribuito con una licenza aperta, la CC BY-SA 3.0, che permette le opere derivate e anche la vendita, a patto di attribuire il wiki e il singolo autore e di rilasciare il derivato alle stesse condizioni. Per questo di giochi che ne portano il nome ne esistono a decine, di qualità molto diversa. Su Steam convivono cose molto giocate come SCP: Secret Laboratory, che è disponibile senza pagare, e progetti minori come SCP: Fragmented Minds. Il nome sulla copertina, in questo filone, non dice niente sulla cura che c’è sotto.
In un genere dove l’atmosfera si costruisce o si sbaglia nei primi dieci minuti, mezz’ora di demo dice più di qualsiasi scheda. Vale per gli horror piccoli provati su queste pagine, dall’horror in miniera GRINDWORM che toglie l’interfaccia al Penguin Colony antartico.
Cosa non si sa
Al 27 ottobre la scheda ha una sola recensione, troppo poche perché Steam calcoli un punteggio. Lo studio non dice quanti capitoli siano previsti in tutto né quando arriverà il secondo: stima da sei a dodici mesi di accesso anticipato, a seconda del riscontro e dei requisiti del secondo capitolo, e presenta le tappe del piano come intenzioni e non come promesse. Il prezzo, scrive, salirà gradualmente man mano che il gioco si avvicina all’uscita, senza dire di quanto.
Una localizzazione italiana non è annunciata. Sulle console, Outlook Respawn scriveva il 20 luglio che il gioco punta anche a PlayStation 5 e Xbox Series X|S, mentre il comunicato e la scheda Steam parlano solo di PC, e nessuna data è nota.

















