Sui giochi su disco Bloober Team non segue Sony. Piotr Babieno, amministratore delegato dello studio polacco che ha rifatto SILENT HILL 2, ha detto in un’intervista a GamesRadar, uscita il 18 ottobre, che finché sarà possibile produrre una versione fisica da negozio dei loro giochi lo studio continuerà a farlo. La frase arriva tre mesi e mezzo dopo l’annuncio con cui Sony ha fissato a gennaio 2028 la fine dei dischi per i nuovi giochi PlayStation.
Babieno non nasconde perché tanti editori vanno nella direzione opposta. La distribuzione digitale, ha detto, è molto più facile, molto più economica e alla fine più redditizia per tutti. Il motivo per cui lo studio vuole tenere i dischi è un altro: collezionare giochi crea, secondo lui, un legame emotivo fra chi gioca e lo studio che li ha fatti, e senza quel legame lo studio perderebbe l’occasione di stare più vicino a chi compra. La parte dell’intervista sui dischi l’ha ripresa anche IGN, che riporta le citazioni per esteso.
Cosa hanno detto Babieno e Smektała
All’intervista ha partecipato anche Tymon Smektała, direttore esecutivo di Broken Mirror Games, l’etichetta con cui Bloober ha cominciato a pubblicare giochi di altri. Il 18 ottobre avevamo raccontato che prima aveva lavorato tredici anni in Techland sulla serie Dying Light, e che ora vuole trovare il prossimo Kojima. In collegamento video, con lo sfondo sfocato, ha spiegato che alle sue spalle c’è una collezione di giochi e che il resto sta fuori dall’inquadratura. “Questo è il gaming che conosco, ed è il gaming che mi aspetto”, ha detto, aggiungendo che continuerà così finché sarà possibile e finché lo permetteranno i grandi decisori del settore.
Quella condizione conta più della promessa. Se un gioco esce su disco lo decidono chi produce la console e chi lo pubblica: su PlayStation, dal 2028, la risposta l’ha già data Sony, e sui giochi di Silent Hill l’editore è Konami. Il remake di Silent Hill 2 era uscito l’8 ottobre 2024 su PC e PlayStation 5 anche su disco; il remake del primo Silent Hill, annunciato a giugno 2025, non ha ancora una data.
Babieno ha allargato il discorso alla tecnologia. Secondo lui la grafica e il suono dei giochi sono arrivati a un punto oltre il quale si può fare poco, e qualche pixel in più o un’illuminazione migliore non rendono un gioco più coinvolgente. Ha citato le statistiche secondo cui la maggior parte di chi gioca usa hardware di cinque o sette anni fa, se non più vecchio, senza per questo giocare di meno. E mentre l’intelligenza artificiale generativa promette di produrre immagini e suoni, Babieno dice di pensare agli altri sensi, il tatto prima di tutto: per lui l’elemento fisico dei videogiochi ci sarà sempre.
Onyx, il gioco che si tiene in mano
L’occasione dell’intervista era Onyx: The Dark Grip, l’horror in 2.5D annunciato al Nintendo Direct del 9 settembre e in uscita su Switch 2 nel 2027, come aveva scritto Gematsu. IGN e GamesRadar lo descrivono come un’esclusiva della console Nintendo. Il giocatore guida un viaggiatore solitario arrivato in una città fantasma e manipola l’ambiente con poteri soprannaturali; secondo Game Informer lo fa possedendo il viaggiatore a sua insaputa.
L’idea di riportare l’orrore nelle mani del giocatore, come la descrive Babieno, è letterale. Nell’anteprima di Game Informer il gioco chiede di premere lo schermo tattile con entrambi i pollici per far passare la corrente in un generatore e di soffiare nel microfono per scaldare il protagonista. Quando la sua sanità mentale cede, le falene coprono lo schermo e vanno scacciate con il dito, mentre per schiacciare i nemici si inclina la console. La città, sempre secondo Game Informer, è ispirata a Bieruń, in Polonia, e il gioco è in lavorazione da tre anni.
Proprio Switch 2 è però la console su cui il formato fisico è già cambiato. Molte confezioni contengono una game-key card, che secondo la pagina di assistenza di Nintendo non contiene i dati del gioco: fa da chiave per scaricarlo da internet, e dopo il primo avvio serve inserita nella console come una cartuccia. Bloober non ha detto quale delle due forme avrà Onyx nei negozi.
Cosa ha deciso Sony
Il primo luglio Sony ha annunciato che da gennaio 2028 i nuovi giochi per console PlayStation usciranno solo in digitale, compresi quelli degli editori esterni, come aveva ricostruito Stephen Totilo su Game File. Nella stessa ricostruzione ci sono i numeri che Sony ha dato agli investitori, cioè quasi quattro acquisti su cinque di giochi completi per PS4 e PS5 fatti in digitale nell’ultimo anno, e il precedente di una settimana prima: GTA 6 uscirà su PS5 e Xbox Series senza una versione su disco.
La protesta che ne è seguita l’abbiamo raccontata più volte. Il 16 ottobre abbiamo scritto della ricerca di Cyabra secondo cui il boicottaggio dei dischi era fatto in gran parte da persone vere, e il 17 delle parole di Ken Kutaragi, il padre della PlayStation, che dice di capire chi protesta ma la considera una questione di mentalità. Bloober non parla di protesta, e anzi riconosce i vantaggi del digitale. A protestare è stato invece lo studio del simulatore agricolo spaziale Farlands, che su Steam si è detto contrario alle decisioni di PlayStation e ha annunciato con l’editore JanduSoft un’edizione su disco per PS5, come avevamo scritto il 13 ottobre.
Cosa non si sa
Babieno non ha detto quali giochi di Bloober e Broken Mirror usciranno su disco prima della scadenza di gennaio 2028. Non si sa nemmeno se il remake del primo Silent Hill arriverà in tempo per averne uno su PlayStation 5: la data non c’è, e la scelta del formato spetta comunque a Konami. Non si sa se Onyx: The Dark Grip avrà una cartuccia con il gioco dentro o una game-key card. Sony non ha detto in che forma venderà nei negozi i giochi senza disco dopo il 2028.


