Scena di gioco di Battlefield 6, lo sparatutto di Battlefield Studios

Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Notizie videogiochi del 19 ottobre: Xbox assume per i giochi su disco, la memoria della PS6 costerebbe 680 dollari e Battlefield 6 corregge la toppa ma non le pistole

Tempo di lettura: 6 minuti

Le notizie videogiochi del 19 ottobre ruotano quasi tutte intorno all’hardware e ai giochi che ci girano. Xbox ha pubblicato un’offerta di lavoro per qualcuno che coordini l’uscita dei suoi giochi su disco, mentre Sony i dischi li toglie dal 2028. Un insider sostiene che memoria e archiviazione della PlayStation 6 costino già più di 680 dollari a console. Battlefield Studios ha risposto sulla toppa con la scritta “Secuty” senza dire una parola sull’intelligenza artificiale. Steam apre alle 19 un Next Fest con oltre ottomila demo, e due studi che avevano copiato lo stesso gioco virale ora si accusano di essersi copiati il codice a vicenda.

Xbox cerca chi coordini l’uscita dei giochi su disco

Microsoft ha messo online un annuncio di lavoro per un Xbox Games Supply Strategist. Secondo il testo dell’offerta, questa figura dovrà coordinare il lancio dei giochi Xbox in formato fisico su tutte le piattaforme e guidare la strategia globale di distribuzione in tutte le fasi del ciclo di vita di ciascun prodotto. L’annuncio lo ha trovato Jez Corden di Windows Central, e il passaggio sul formato fisico lo cita per intero Destructoid.

L’offerta non dice a quale generazione si riferisca e non nomina Project Helix, la prossima famiglia di dispositivi Xbox di cui l’azienda ha parlato ad agosto come di più macchine e non di una console sola. “Su tutte le piattaforme” può voler dire anche le copie su disco dei giochi Microsoft per PlayStation e Switch, che oggi sono una parte consistente del catalogo dell’editore. Il contesto rende l’annuncio comunque notevole: Sony ha già detto che dal 2028 smetterà di produrre dischi, e la decisione pesa soprattutto nei 121 paesi in cui il PlayStation Store non è disponibile. Microsoft sulla questione non ha mai preso posizione, e le voci uscite finora dicevano che anche Helix sarebbe stato senza lettore. Sulle console attuali, intanto, Xbox ha introdotto la conversione dei dischi in licenze digitali, con un elenco di 331 giochi esclusi.

La memoria della PlayStation 6 costerebbe più di 680 dollari a console

Sul forum NeoGAF l’utente KeplerL2, che in passato ha anticipato con precisione diverse informazioni sui componenti di AMD, ha scritto che la sola memoria di sistema e l’archiviazione su memoria flash della PlayStation 6 costano oltre 680 dollari a console. Secondo lo stesso post, quando Sony aveva chiuso il progetto quei componenti costavano molto meno. La notizia l’ha ripresa VGC, e resta una voce: Sony non ha mai parlato pubblicamente della PlayStation 6.

Il prezzo della memoria è salito perché i data center costruiti per l’intelligenza artificiale assorbono buona parte della produzione mondiale, e una PlayStation 5 oggi costa 200 dollari in più rispetto al lancio. Negli Stati Uniti il prezzo medio delle console è al massimo storico, e la stessa Asha Sharma, a capo di Xbox, ha detto che il costo della memoria inciderà su prezzo e disponibilità di Helix. Joost van Dreunen di Aldora, sentito da GamesIndustry.biz e citato da VGC, sostiene che la prossima generazione potrebbe non uscire prima del 2028 e che mille dollari saranno il prezzo di partenza, non il tetto.

Battlefield 6 corregge la toppa “Secuty”, le cinque pistole restano

Battlefield Studios ha risposto con una nota su X alle proteste per i cosmetici della quinta stagione di Battlefield 6, a partire dalla toppa con la scritta “Secuty” al posto di “Security” sull’aspetto del personaggio McNeil. La correzione arriverà con la seconda fase della stagione. Lo studio ammette che lasciare in vendita un errore noto senza dirlo subito “erode la fiducia”, e scrive di stare esaminando i propri processi interni per capire come sia successo.

L’altro oggetto contestato, l’aspetto Midnight Mirage con cinque pistole addosso, secondo la nota è voluto: una citazione dei film d’azione in cui il protagonista ha un’arma di riserva infilata in ogni tasca. Nella nota non compare mai l’intelligenza artificiale, né per ammetterne l’uso né per smentirlo, ed era proprio quella l’accusa dei giocatori, come ha notato Eurogamer. Ne avevamo scritto il 16, quando la questione era che quei contenuti a pagamento erano passati senza controllo di qualità.

Lo Steam Next Fest parte il 19 ottobre con più di ottomila demo

Valve tiene il Next Fest d’autunno dalle 19 del 19 ottobre, ora italiana, alle 18 del 26 ottobre, secondo le date di Valve raccolte da Steam Page Analyzer. La pagina di anteprima riservata alla stampa conta 8.011 demo, circa il doppio dell’edizione di giugno 2026 e otto volte quella di giugno 2022, che ne aveva poco più di mille, ha fatto il conto PC Gamer. Secondo la testata gran parte delle demo sarà materiale scadente fatto col vibe coding, cioè facendo scrivere il codice a un modello linguistico, e l’ondata di cloni vista questo mese coincide con l’aggiornamento 5.5 di Claude Opus, il modello di Anthropic.

NoGlyph ha pubblicato il 29 settembre Needle In A Haystack, a sua volta uno dei cloni del gioco virale di Studio Bitdot. Ora lo studio accusa Little Field Studios di avergli copiato il codice nel suo A Game About Needle In A Haystack, uscito il 16 ottobre. Dentro i file del gioco ha trovato tredici classi con gli stessi nomi e messaggi d’errore identici, compreso uno che rimanda a un effetto grafico che nel gioco accusato non esiste. Il responsabile dello sviluppo parla di 39 funzioni uguali byte per byte, e secondo Kotaku è il segno tipico di una decompilazione fatta con un modello linguistico. NoGlyph ha inviato a Valve una segnalazione per violazione del diritto d’autore. È lo stesso clima in cui lo studio di Drunken Goddess Reflux ha ritirato la demo prevista proprio per il 19 ottobre, come avevamo raccontato nelle notizie del 17.

Nel trailer di lancio di GTA 6 non c’è il QSSR, secondo Digital Foundry

Sony ha portato a inizio mese sulla PlayStation 5 base il QSSR, una versione del sistema di ricostruzione dell’immagine della PS5 Pro, per ora usato solo in Marvel’s Wolverine e Ghost of Yotei. In molti si aspettavano di vederlo in GTA 6, cioè Grand Theft Auto VI, ma secondo Richard Leadbetter di Digital Foundry nel trailer di lancio, catturato su PS5, non ce n’è traccia. Nel video di analisi fa notare che, se il gioco gira internamente a 1440p, il QSSR avrebbe poco da fare. In Wolverine portare l’immagine a 4K costa circa 4 millisecondi, più del 10% del tempo a disposizione per ogni fotogramma in un gioco a 30 fps.

Secondo Push Square, però, il trailer è stato probabilmente catturato con materiale vecchio. Il trailer era uscito a sorpresa il 15 ottobre, e ne avevamo scritto nelle notizie del 16 per la colonna sonora dei Justice. Il gioco esce il 19 novembre su PlayStation 5 e Xbox Series.

Dan Houser: Red Dead e Bully stavano per non uscire

Dall’intervista di Dan Houser alla testata americana IGN arriva un altro passaggio, ripreso da Insider Gaming. Il cofondatore di Rockstar Games dice che ci sono stati molti momenti in cui Red Dead Redemption e Bully: Scholarship Edition hanno rischiato di non vedere la luce, e altrettanti in cui giochi poi cancellati avrebbero potuto farcela. A salvare un progetto in difficoltà, secondo lui, è spesso il caso: una build che funziona, o il momento in cui il gioco si mette insieme all’improvviso.

Sulle difficoltà di Bully, il gioco a cui erano state tolte armi e automobili e che non si capiva cosa facesse fare, Houser aveva già parlato nella parte dell’intervista in cui chiamava Max Payne 3 un fallimento. Il 18 ottobre era uscita la parte su Ray Liotta e Vice City, che abbiamo messo nelle notizie del 18.

The Outlast Trials, sei anni di prototipi

Philippe Morin, cofondatore di Red Barrels, ha raccontato in un’intervista a GameSpot che trasformare l’idea di un Outlast cooperativo in The Outlast Trials ha richiesto sei anni e una quantità di prototipi che descrive con un’imprecazione. Dopo quattro anni lo studio aveva una versione che sembrava pronta, ma le prove con i giocatori andarono male. Morin ammette che la squadra si era spinta troppo in là con sistemi casuali pensati per rendere il gioco rigiocabile all’infinito, e che bisognava tornare a qualcosa di meno vario e più riconoscibile come Outlast.

Il 18 ottobre il gioco aveva intorno ai ventimila giocatori collegati su Steam, secondo PC Gamer, che ricorda anche le polemiche dei giocatori sulle immagini generate con l’intelligenza artificiale usate nel gioco.

Il colosseo tagliato da Dark Souls II

Il dataminer Doneda, cioè chi scava nei file di un gioco per trovare il materiale scartato, ha mostrato in un video su YouTube un enorme colosseo rimasto nei file di DARK SOULS II: Scholar of the First Sin. Insieme ci sono delle miniere, una torre sotterranea e una cripta, forse legata a quella che nel gioco finito è l’Undead Crypt. Per esplorarle Doneda le ha caricate dentro ELDEN RING NIGHTREIGN. Secondo PC Gamer la zona è stata scartata presto, durante uno sviluppo che fu complicato: Hidetaka Miyazaki era impegnato su Bloodborne, e la storia fu riscritta in profondità prima dell’uscita, nel 2014.

Cosa non si sa

Microsoft non ha detto se il nuovo ruolo riguardi Helix o soltanto le console attuali, né se la prossima Xbox avrà un lettore. Sony non ha confermato nessuna cifra sulla PlayStation 6, e il post di KeplerL2 non dice da dove arrivi il conto. Battlefield Studios non ha spiegato come sia nata la toppa sbagliata né se abbia usato strumenti generativi. Valve non ha risposto alla segnalazione di NoGlyph. Rockstar non ha detto se il QSSR ci sarà nella versione finale di GTA 6, che esce il 19 novembre. Lo Steam Next Fest chiude il 26 ottobre alle 18 ora italiana, perché il 25 l’Italia torna all’ora solare.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti