Il sindacato Wizards of the Coast non sarà riconosciuto senza passare dalle urne. Il 13 ottobre l’azienda ha comunicato ai lavoratori di Dungeons and Dragons e di Studio X, il gruppo che raccoglie quasi tutto il personale creativo di Magic: The Gathering, che non intende riconoscere volontariamente le loro unità sindacali. La pratica passa ora al National Labor Relations Board, l’agenzia federale statunitense che sovrintende alle relazioni sindacali, e si andrà a scrutinio segreto.
Come si è arrivati al rifiuto
United Wizards of the Coast, sigla aderente alla Communications Workers of America, ha dato la notizia per prima, con un messaggio del 14 in cui scrive che l’azienda aveva comunicato la decisione il giorno prima. Il 13 ottobre era la scadenza: le due squadre avevano annunciato l’adesione il 6 ottobre, e ne avevamo scritto il giorno dopo, con il termine già fissato su quella data.
Non è la prima volta che succede, ed è il motivo per cui il rifiuto conta meno di quanto sembri. Lo stesso sindacato era nato a giugno dalla squadra di sviluppo di Magic: The Gathering Arena, aveva chiesto il riconoscimento volontario e se l’era visto negare. Al voto che ne era seguito aveva vinto con l’83% dei favorevoli, ricostruisce Wargamer, che ha ottenuto dall’azienda conferma della decisione.
Cosa ha scritto l’azienda ai dipendenti
Wizards of the Coast ha messo nero su bianco la propria posizione in una mail circolata internamente negli Stati Uniti, di cui Wargamer ha avuto copia. L’azienda la imposta sulla libertà di scelta individuale, dice che ogni dipendente ha il diritto di decidere da sé se la rappresentanza sindacale faccia per lui e che il voto è il modo migliore per dare a tutti pari voce. Poi dichiara la propria posizione senza giri di parole. Sostiene di costruire giochi migliori lavorando direttamente con i dipendenti e non attraverso i sindacati, e aggiunge che “Wizards non è neutrale sulla questione della sindacalizzazione”. Promette comunque di rispettare l’esito delle elezioni.
La stessa mail elenca quello che l’azienda considera già ottenuto in collaborazione diretta: stipendio base medio dei singoli collaboratori in crescita del 20% dal 2023, premi annuali liquidati nel 2025 al 200% dell’obiettivo, cinque settimane di ferie pagate oltre alle chiusure aziendali, assistenza sanitaria fortemente sovvenzionata e prodotti gratuiti.
Cosa chiede il sindacato
United Wizards of the Coast tiene insieme cinque punti nella sua piattaforma. Salari, percorsi di carriera definiti e tutele contro l’instabilità del settore. Protezioni sul lavoro da remoto e carichi sostenibili, con un riferimento esplicito al rientro forzato in ufficio e ai periodi di lavoro straordinario intensivo. Assistenza sanitaria accessibile, con meno burocrazia sui rimborsi. Una politica sull’intelligenza artificiale che si possa far valere, perché la dirigenza ha spinto l’adozione di modelli linguistici e strumenti generativi senza consultare le squadre. E la proprietà di quello che si crea fuori dall’orario di lavoro, che con le regole attuali l’azienda può rivendicare anche su opere che con i suoi marchi non c’entrano niente.
I numeri che il sindacato ha dalla sua
Chi tratta ha la sua leva nei conti di Hasbro. Nella relazione trimestrale la divisione che comprende Wizards of the Coast e il gaming digitale è l’unica che guadagna davvero: 568 milioni di dollari di utile ante imposte da inizio anno. L’intrattenimento si ferma a 23 milioni, e i prodotti di consumo, cioè i giocattoli, ne perdono 62.
Accanto va messa una seconda cifra, che Hasbro ha dichiarato in un documento depositato ad aprile: il compenso complessivo dell’amministratore delegato Chris Cocks per il 2025 è stato di 18.672.521 dollari, che l’azienda stessa stima pari a 165 volte la retribuzione mediana dei suoi dipendenti. Negli Stati Uniti chi lavora con un contratto sindacale guadagna in media il 12,8% in più di chi tratta da solo, secondo l’Economic Policy Institute.
Il precedente che pesa di più
Nel settore dei videogiochi il riconoscimento negato non è di per sé una sconfitta, perché le elezioni le vincono quasi sempre i sindacati. Quello che pesa è cosa succede dopo, e qui il precedente più fresco è il sindacato Double Fine, durato due settimane: i licenziamenti arrivati subito dopo avevano preso tutti e otto gli organizzatori. La squadra di Magic: The Gathering Arena, che ha vinto il suo voto a giugno, sta ancora trattando il primo contratto.
Cosa non si sa ancora
Non c’è una data per le elezioni, e il National Labor Relations Board non ha reso pubblico un calendario. Non è stato diffuso il numero di lavoratori che compongono le due unità, quindi non si sa quante persone voteranno. Wizards of the Coast non ha detto se intende fare campagna contro il voto come aveva fatto con la squadra di Arena, quando ai dipendenti erano arrivate lettere cartacee che invitavano a non votare il sindacato. E non c’è nessuna risposta dell’azienda sul punto da cui era partita la vertenza, cioè la politica vincolante sull’intelligenza artificiale.


