Illustrazione ufficiale di una skin di League of Legends, il gioco di Riot Games da cui nasce l'MMO

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Marc Merrill: ci sono molte ragioni per non fare l’MMO di League of Legends, ma Riot lo sviluppa lo stesso

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Marc Merrill, cofondatore di Riot Games, ha detto che esistono ragioni intelligenti per cui Riot non dovrebbe fare quello che sta facendo con l’MMO di League of Legends (un gioco di ruolo online con moltissimi giocatori insieme), e che lo studio lo sviluppa lo stesso. Lo ha affermato in una puntata del podcast Lemonade Stand intitolata “The Man Behind Riot Games”, riportata il 2 ottobre 2026 da GamesRadar.

Cosa ha detto Merrill sui rischi

Secondo la traduzione delle citazioni di GamesRadar, Merrill ha detto di non essere in disaccordo con molte delle preoccupazioni sul progetto: “Ci sono tutti i tipi di ragioni intelligenti per cui non dovremmo fare quello che stiamo facendo”. Sul genere ha aggiunto che gli MMO “sono folli”.

La ragione per farlo comunque, nelle sue parole, è il mondo di Runeterra, su cui Riot lavora da vent’anni. Riot, ha spiegato, non voleva nemmeno provare ad affrontare uno spazio così difficile prima di avere un pubblico mondiale di centinaia di milioni di persone, entrate regolari e una squadra adatta. La sfida, ha detto, è capire se si può rendere giustizia alla proprietà intellettuale e come. Ha anche osservato che pensare a un gioco per tutti rischia di produrre “qualcosa per nessuno”, e che i progetti passati di Riot “sembravano folli e stupidi” quando sono partiti.

Il modello di business: nessun obbligo di essere gratuiti

Dalla stessa puntata, lunga quasi due ore, viene un secondo punto, raccontato dal sito tedesco MeinMMO in un articolo dell’8 ottobre. Merrill avrebbe detto che Riot non ha mai avuto la necessità strategica di fare solo giochi free to play, cioè gratuiti con acquisti dentro il gioco. Il modello di business, ha aggiunto, dovrebbe adattarsi al gioco, e lo studio lavora a progetti non giocabili gratis. MeinMMO precisa però che resta poco chiaro se uno di questi progetti sia l’MMO. Un eventuale abbonamento o un prezzo d’acquisto sono quindi un’ipotesi della testata, non una dichiarazione di Merrill.

Le parole di Merrill si discostano da quelle di Greg Street, che aveva annunciato l’MMO nel dicembre 2020. Secondo la pagina di Wikipedia sul progetto, in un’intervista citata del novembre 2022 Street aveva detto che un modello a pagamento o ad abbonamento era improbabile, per via del free to play con acquisti estetici su cui Riot si regge. Street ha poi lasciato lo studio nel marzo 2023.

Il percorso del progetto dal 2016

Il lavoro sull’MMO risale, secondo Wikipedia, al 2016. A marzo 2024 Riot ha confermato un grande azzeramento dello sviluppo di quello che i giornalisti chiamano MMORPG, cioè un gioco di ruolo online di massa. Fabrice Condominas è diventato produttore esecutivo, e lo studio ha assunto ex sviluppatori di World of Warcraft: Raymond Bartos a gennaio 2026, Orlando Salvatore ad aprile e Brian Holinka a giugno. A inizio settembre Merrill era al PAX West di Seattle, in una conversazione con Greg Miller del podcast Kinda Funny Games. Secondo Inven Global, ha detto che il team lo chiama per scherzo “Il Graal” e che il futuro è “incredibilmente luminoso”. Di quell’intervento avevamo scritto nel pezzo sul Graal di Riot, e Inven riferisce che lo studio sa che cosa i giocatori sperano di vedere e che il successo dipenderà dall’esecuzione.

Riot ha deciso ad agosto di chiudere lo sviluppo attivo di 2XKO a dicembre, meno di un anno dopo l’uscita, e Merrill ne ha parlato a settembre nel pezzo che avevamo dedicato alla chiusura di 2XKO. Secondo Inven Global quella scelta ha alimentato lo scetticismo sul futuro dell’MMO, mentre alcuni analisti sostengono che gli MMO con grandi investimenti vengano raramente abbandonati. Già nel 2018, intervistato da Variety e riportato da PC Gamer, Merrill aveva escluso che un sondaggio sull’MMO annunciasse qualcosa e aveva detto che avrebbero potuto non realizzarlo mai.

Cosa non si sa

Riot non ha comunicato il titolo del gioco, una data di uscita, le piattaforme e il modello di business. Nelle fonti consultate non compaiono filmati di gioco, immagini o trailer ufficiali. Wikipedia riporta un’uscita attesa prima del 2030, secondo dichiarazioni di Merrill nel 2026, e indica nella scheda del gioco una finestra possibile del 2028-2029: nessuna delle due è una data annunciata. Non è chiaro se i progetti “non gratuiti” citati nel podcast includano l’MMO, e GamesRadar non nomina i conduttori né riporta altri dettagli sul gioco.

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