La difficoltà di Tomb Raider: Legacy of Atlantis non sarà una manopola sola. Crystal Dynamics e Flying Wild Hog hanno confermato che combattimento, enigmi ed esplorazione avranno ciascuno tre livelli, regolabili in modo indipendente: si possono tenere gli enigmi duri come nel 1996 e mettere gli scontri al minimo, o il contrario.
La conferma è arrivata durante una sessione di domande e risposte dopo la presentazione a porte chiuse alla gamescom 2026, a cui era presente TechRadar Gaming. A parlarne è stato Michał Kuk, direttore creativo di Flying Wild Hog, lo studio polacco di Shadow Warrior che sviluppa il gioco insieme a Crystal Dynamics: secondo lui il sistema è stato preparato in modo che chiunque possa tararlo come preferisce. Una precisazione utile, visto che in giro la frase viene attribuita anche ad altri: TheGamer, per esempio, la mette in bocca al direttore creativo di Crystal Dynamics Noah Hughes.
Non è un’idea nuova, ed è il motivo per cui funziona
Chi ha giocato Shadow of the Tomb Raider nel 2018 quei tre cursori li ha già visti. Il direttore di gioco Raul Siqueira lo aveva detto a GamesRadar nel giugno 2026, spiegando che la lezione più grossa raccolta dalla trilogia Survivor riguarda proprio la taratura della difficoltà sulle aspettative di chi gioca.
Il ragionamento che ci sta dietro è banale e quasi nessuno lo applica. Tomb Raider mette insieme tre mestieri diversi, sparare, risolvere e arrampicarsi, e non c’è nessun motivo per cui una persona debba essere ugualmente brava in tutti e tre. Chi ama gli enigmi e odia le sparatorie, con una manopola sola, sceglie fra un gioco troppo facile nella parte che gli interessa e uno troppo difficile nella parte che vorrebbe saltare. Con tre manopole non deve scegliere.
Due modi opposti di risolvere lo stesso problema
Vale la pena mettere questa notizia accanto a quella su Mortal Shell 2, che una settimana fa ha introdotto una difficoltà adattiva: il gioco guarda quante volte muori e alza o abbassa i numeri dei nemici da solo, senza dirtelo.
Sono due risposte opposte alla stessa domanda. Una decide al posto tuo leggendo come giochi, l’altra ti mette davanti tre menu e si fida. La seconda ha un vantaggio che in questi casi pesa più di quanto sembri: sai sempre a che condizioni stai giocando, quindi sai anche quanto vale la soddisfazione quando un boss cade. Nel caso di Mortal Shell 2 l’indicatore a schermo non c’è ancora, e infatti non puoi sapere se hai vinto tu o se il gioco aveva già limato le cifre.
Il rovescio della medaglia esiste e riguarda chi non ha voglia di configurare niente. Tre menu all’avvio, per qualcuno, sono tre occasioni di sbagliare e poi ricominciare la partita. Gli sviluppatori non hanno ancora detto se ci sarà anche un preimpostato unico stile «difficile e basta», come la modalità Ossessione Mortale del capitolo del 2018.
Cosa è questo Tomb Raider, e quando esce
Tomb Raider: Legacy of Atlantis non è un rifacimento fedele del gioco del 1996: lo studio lo chiama reimmaginazione, ed è costruito da zero in Unreal Engine 5. Lara Croft ha un rampino da polso, uno scanner archeologico per trovare i dettagli della storia e un’abilità che rallenta il tempo durante gli scontri. Ne avevamo parlato a giugno 2026 spiegando cosa cambia davvero rispetto all’originale.
L’uscita è fissata al 12 febbraio 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X e S, PC e Nintendo Switch 2, con due giorni di anticipo per chi prende l’edizione Deluxe. La data e le edizioni le aveva annunciate Crystal Dynamics sul sito ufficiale nel giugno 2026. Pubblica Amazon Game Studios, e Lara ha la voce di Alix Wilton Regan.
Sulla pagina Steam resta la dichiarazione sui contenuti generati che avevamo segnalato a giugno: gli strumenti automatici sono stati usati durante lo sviluppo per alcune esplorazioni iniziali e per materiale temporaneo. È una formula prudente, e va ricordata ogni volta che si parla di questo gioco, perché nel frattempo fra i tag che i giocatori hanno messo sulla scheda compare anche «Artificial Intelligence».
Le opzioni restano comunque la cosa più concreta uscita dalla gamescom su questo titolo. Non spostano il giudizio su come si gioca, che si vedrà a febbraio, ma dicono a chi comprerà il gioco una cosa verificabile in due minuti di menu, e nel 2026 non è poco.


