Tomb Raider Legacy of Atlantis: la speranza di rivedere Croft Manor (e Charlie il pesce)
Una lettera dell’antenato di Lara Croft, T.E. Croft, e un nuovo mini-doc degli sviluppatori riaccendono la speranza che Croft Manor torni come hub giocabile in Tomb Raider: Legacy of Atlantis. A raccogliere gli indizi è PCGamesN.
«Agli eredi del mio sangue lascio queste mura di pietra e i titoli, ma anche un fardello». Così scrive T.E. Croft in un post pubblicato sul sito ufficiale di Tomb Raider. Parole che, messe accanto all’ultimo episodio del mini-doc di sviluppo, fanno pensare a un ritorno in grande stile. Nel video, Crystal Dynamics e Flying Wild Hog mostrano di aver capito cosa rende Lara, Lara. Il Lead Gameplay Designer Bartek Schweiger spiega: «bisogna guardare come funzionavano quei giochi. Qual era la loro essenza per estrarla e portarla nel futuro». Non si parla solo di tuffi a rondine e capriole: si parla di Croft Manor.
La magia della residenza di famiglia, per chi ha giocato i primi capitoli, era la possibilità di entrarci quando volevi, di usarla come rifugio per allenarsi, esplorare, o semplicemente torturare il maggiordomo chiudendolo nel frigorifero. Rise e Shadow of the Tomb Raider ci avevano provato con segmenti narrativi (memorabile il DLC Blood Ties), ma non avevano restituito quella libertà. In Tomb Raider 2, Legend e Anniversary, la magione era un parco giochi a sé, con enigmi, percorsi ad ostacoli e la colonna sonora di Venice Violins a fare da tappeto. Un’esperienza che molti giocatori, noi compresi, ricordano con più affetto della campagna principale.
Ecco perché un dettaglio del mini-doc ha acceso la miccia: Charlie. Il pesce rosso che guidava il giocatore in Tomb Raider: Anniversary è stato “riportato indietro”. Lo conferma l’Art Director Arek Tomaszewski: «Abbiamo riportato Charlie». Il Creative Director Mikał Kuk aggiunge: «È la leggenda che un pesce guidi il giocatore. Il pesce cerca di nuotare verso i punti in cui devi andare». Un Easter egg, certo, ma che dimostra quanto il team conosca e rispetti la serie. Il Game Director Raul Siqueira sottolinea poi che le acrobazie di Lara sono «uniche per chi è lei come persona, dicono molto della sua storia». Le acrobazie erano il fulcro del tutorial di Croft Manor in Legend e Anniversary.
Noi ci crediamo? I segnali sono promettenti. Crystal Dynamics e Flying Wild Hog sembrano aver capito cosa rendeva speciali i primi Tomb Raider, e Croft Manor è parte di quel DNA. Se davvero riusciranno a ricreare quella magia di un hub esplorabile in qualsiasi momento, potrebbero riconquistare anche i fan più scettici. Ma fino a prova concreta, teniamo il dito sulla leva: scommettiamo che ci faranno aspettare ancora un po’ per vederla. Forse la vedremo solo in un DLC, forse sarà la sorpresa del gioco base. Quel che è certo è che l’attenzione al dettaglio e alla tradizione mostrata finora non è mai un cattivo segno


