Il cast di Physint è quasi al completo, ma i nomi restano chiusi in un cassetto. Nell’ultima puntata del suo podcast KOJI10, Hideo Kojima ha detto che molti ruoli del suo gioco d’azione e spionaggio sono già assegnati, che circa il settanta per cento degli attori scelti è composto da suoi ammiratori e che a presentare loro il progetto è andato lui di persona.
Physint è il gioco che Kojima Productions ha definito l’erede spirituale di Metal Gear, annunciato nel 2024 con Sony e passato a Xbox dopo la rottura dell’accordo. Il protagonista è l’attore svedese Bill Skarsgård, annunciato il 17 settembre durante la trasmissione di Xbox al Tokyo Game Show, insieme a Charlee Fraser, Minami Hamabe e all’attore coreano Don Lee, che in patria si chiama Ma Dong-seok.
A che punto è la lavorazione
Dalle parole del regista emerge una fotografia abbastanza precisa. La trama è già definita, mentre sceneggiatura e dialoghi non sono finiti. Le scansioni dei volti, cioè la digitalizzazione dei tratti degli attori che serve a costruire i modelli nel gioco, sono state completate per Skarsgård, Fraser e Hamabe, e altre sono in programma. La performance capture, la fase in cui gli attori recitano davvero le scene con addosso i sensori, non è ancora cominciata e partirà l’anno prossimo. Beebom ha messo in fila i passaggi della puntata.
Kojima ha raccontato anche come è arrivato a Skarsgård: l’incontro è passato dal musicista Woodkid, che aveva lavorato alla colonna sonora di Death Stranding 2, poi c’è stato un vero incontro in Giappone e un viaggio dello stesso Kojima in Svezia. Prima di chiudere ha chiesto un parere a Sophia Lillis, l’attrice del suo progetto horror OD, che Skarsgård lo conosce per averci recitato insieme in It. La ricostruzione è su Xboxygen.
Quale spionaggio vuole fare
Sul tipo di gioco Kojima ha tenuto il punto che ripete da quando ha annunciato il progetto: Physint guarda alle radici di Metal Gear e punta a una forma di azione di spionaggio diversa, con idee che nei capitoli precedenti non c’erano. Lo presenta come il traguardo dei quarant’anni passati da quando è entrato nell’industria dei videogiochi, nel 1986, come riassume Unboxholics.
Il dettaglio del settanta per cento di fan nel cast è meno folcloristico di quanto sembri. Significa che una parte degli attori ha accettato o chiesto di partecipare per un rapporto personale con quei giochi: qualcuno ci ha giocato da ragazzo, qualcun altro ha figli che ci giocano oggi.
Il podcast che adesso si capisce anche fuori dal Giappone
Un dettaglio tecnico spiega perché queste dichiarazioni abbiano fatto il giro del mondo in poche ore. KOJI10 va avanti da tempo ed è arrivato alla trentaseiesima puntata, ma fino a ora era un programma in giapponese che arrivava all’estero solo attraverso traduzioni di seconda mano, spesso parziali. Quest’ultima è la prima pubblicata con i sottotitoli inglesi ufficiali, come nota Kotaku, e il risultato è che le testate hanno potuto citare il regista direttamente invece di ricostruirlo.
Il programma era anche rimasto fermo per circa un anno prima di ripartire, e la ripresa è coincisa con il periodo in cui Kojima Productions ha dovuto spiegare pubblicamente il cambio di editore. Per uno studio che comunica poco e per bocca di una persona sola, il podcast è diventato il canale principale: quasi tutto quello che si sa oggi su Physint arriva da lì o dalle vetrine di Xbox.
Cosa c’era prima di questa puntata
Physint è arrivato a questo punto dopo un anno complicato. A settembre avevamo raccontato come Kojima stesso abbia descritto l’addio di Sony, arrivato con una videochiamata, e come il giornalista Jason Schreier abbia ribattuto che la trattativa era durata mesi. Pochi giorni dopo era circolata una cifra da 400 milioni di dollari per il budget del gioco: quel numero si era sgonfiato nel giro di dodici ore, e quanto ci stia mettendo Xbox non è mai stato confermato.
Per Xbox il gioco è una delle poche carte nuove in un anno in cui la divisione ha tagliato migliaia di posti e ceduto o chiuso studi interi. Per Kojima Productions è il secondo progetto con lo stesso editore, dopo il gioco horror OD.
Quello che ancora non si sa
Non c’è una data, non c’è una finestra di uscita e non è stato detto su quali piattaforme uscirà oltre a quelle di Xbox. Non si sa chi siano gli altri attori già scritturati, né quando si vedrà del gioco vero e non un filmato: finora di Physint esistono un manifesto, i nomi del cast principale e le dichiarazioni del regista. La prossima occasione utile per vedere qualcosa è una delle vetrine che Xbox organizza in genere a giugno, ma nessuno l’ha ancora messa in calendario per questo gioco.


