Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Kena: Scars of Kosmora slitta al 2027, e lo studio aggiunge il racconto della storia

Tempo di lettura: 3 minuti

Il rinvio di Kena: Scars of Kosmora sposta il gioco al 2027: lo ha annunciato Ember Lab il 1 ottobre con un intervento sul blog PlayStation, firmato dal direttore operativo Josh Grier e dallo sceneggiatore Thomas Varga. Il seguito di Kena: Bridge of Spirits era previsto entro quest’anno ed esce su PS5 e PC, in edizione fisica e digitale sulla console e solo digitale su Steam ed Epic Games Store.

La motivazione è quella standard in questi casi: lo studio dice di volere un gioco che superi per qualità il primo capitolo su una scala molto più grande, e che per arrivarci serve ancora un po’ di tempo da dedicare alla rifinitura. Non sono stati indicati né il mese né il trimestre, e non è stato dichiarato nessun problema di produzione.

Da quanto si sapeva del gioco

Il seguito era stato presentato a febbraio con un filmato di annuncio e una finestra fissata al 2026. Da allora al pubblico non è stato mostrato altro materiale in movimento, il che spiega perché il rinvio non abbia colto nessuno di sorpresa fra chi segue il progetto: sette mesi di silenzio dopo un annuncio con data sono di solito il segnale che la data non regge.

Ember Lab è lo studio californiano fondato da ex animatori approdati ai videogiochi dalla pubblicità e dall’animazione, che nel 2021 aveva esordito con Kena: Bridge of Spirits, uscito come uno dei primi titoli pensati per PS5 e arrivato poi su PC. Lo stile da film d’animazione era diventato il tratto riconoscibile del gioco, insieme ai Rot, le creaturine nere che accompagnano la protagonista.

Cosa è stato aggiunto all’annuncio

Insieme al rinvio lo studio ha pubblicato un riassunto della storia. Kena ritrova il ruolo di guida spirituale, cioè una figura che combatte e insieme accompagna le anime, e parte per l’isola di Kosmora dopo che l’amico d’infanzia Orfio le dice che lì ci sono le risposte che entrambi cercano. Sull’isola le antiche guide avevano sviluppato un metodo proprio, costruito sui quattro elementi e su una serie di templi.

Quei templi funzioneranno come sotterranei da affrontare, con prove e ricompense che cambiano le capacità del personaggio. La mappa è descritta come grande e divisa in più regioni, al punto che attraversarla a piedi richiederebbe troppo tempo: per questo Kena ha un compagno nuovo, una creatura canina cristallina che fa da cavalcatura, aiuta nei combattimenti anche quando si è a terra e serve a risolvere gli enigmi legati agli elementi.

Su un punto lo studio è stato chiaro: il gioco resta un’avventura lineare e incentrata sui personaggi come il primo capitolo, con un raggio d’azione più largo e più cose da trovare per chi esce dal percorso principale. Nessuno ha parlato di mondo aperto.

Il primo capitolo, per chi non c’era

Kena: Bridge of Spirits era uscito a settembre 2021 come esclusiva temporale PlayStation, costruito da una squadra piccola che veniva dall’animazione commerciale e che aveva puntato tutto sulla resa visiva. Il gioco alternava combattimenti, enigmi ambientali e la gestione dei Rot, piccoli spiriti che il giocatore raccoglie e usa per spostare oggetti o aiutare in battaglia. Durava una quindicina di ore ed era deliberatamente lineare.

Il seguito prende quella struttura e la allarga: più regioni, templi che funzionano da sotterranei, una cavalcatura perché le distanze sono cresciute. È il passaggio che per molti studi piccoli si rivela il più difficile, perché una mappa più grande moltiplica il lavoro di rifinitura su ogni singolo angolo, e la rifinitura è esattamente la cosa su cui questo studio si gioca la reputazione.

Cosa significa per il calendario

Il rinvio toglie dal 2026 uno dei titoli PlayStation di seconda fascia su cui Sony contava per riempire la coda dell’anno, in una stagione già pienissima. Sposta il gioco in un 2027 che si annuncia altrettanto affollato, visto che a febbraio escono Metro 2039 e God of War Laufey, e che la lista dei giochi attesi per quell’anno era già lunga prima di questo spostamento.

Per uno studio piccolo che pubblica con Sony, però, arrivare in forma conta più che arrivare presto: il primo Kena si era fatto una reputazione proprio sulla cura della presentazione, e un seguito più grande consegnato a metà la perderebbe in una settimana.

Cosa non si sa

Mancano il mese, il prezzo e qualsiasi indicazione su versioni per altre macchine, Switch 2 compresa, come notato dalla stampa. Lo studio non ha detto quanta parte del tempo in più andrà alla rifinitura tecnica e quanta ai contenuti, e non ha mostrato immagini nuove di gioco in movimento. L’unica cosa fissata è l’anno.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti