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Chi ha fatto Gears of War: E-Day teme di essere licenziato appena il gioco esce

Tempo di lettura: 3 minuti

Chi ha lavorato a Gears of War: E-Day teme di essere licenziato appena il gioco sarà uscito, e di perdere per questo il premio legato alle recensioni. Lo racconta un rapporto di Eurogamer del 1 ottobre, costruito su più fonti interne allo studio canadese The Coalition che hanno parlato in forma anonima. Il gioco esce il 6 ottobre e chi ha comprato l’edizione più cara ci gioca già.

Fino a poche settimane fa nello studio si pensava di poter restare fuori dai tagli che Microsoft ha fatto quest’anno su quasi tutte le squadre Xbox, perché Gears of War è una delle serie portanti dell’azienda e perché un’uscita così vicina di solito protegge chi ci sta lavorando. Quella fiducia si è rotta a settembre.

Il licenziamento che ha cambiato l’umore

Il 22 settembre è stato lasciato a casa Juan Vaca, direttore della narrativa di E-Day, quattro giorni dopo che la squadra aveva festeggiato il completamento del gioco. Secondo una fonte di Kotaku non era l’unico, anche se il numero complessivo resta sotto le cinque persone. Quello che ha pesato è il momento: quelle uscite sono arrivate prima del lancio e non dopo, quando nessuno se le aspettava.

Le fonti descrivono una squadra che si dice scontenta e con i nervi tesi, perché i licenziamenti erano attesi dopo l’uscita e quell’ordine non vale più. Qualcuno mette in conto la prossima ondata o una riorganizzazione sotto Activision entro la fine dell’anno. Festeggiare un gioco finito mentre spariscono i colleghi, dicono, non è possibile.

Come funziona il premio sulle recensioni

Il secondo problema è economico e riguarda quello che nell’industria si chiama premio Metacritic: una somma che l’azienda paga se il gioco raggiunge un punteggio stabilito sull’aggregatore che fa la media delle recensioni della stampa. La soglia non è pubblica. La condizione invece si conosce: per incassare bisogna essere ancora dipendenti al momento del pagamento, previsto verso la fine di ottobre.

Chi viene licenziato prima di quella data rischia quindi di perdere il premio per un lavoro che ha fatto. Su questo punto c’è una precisazione importante. Eurogamer ha verificato l’esistenza del premio in una comunicazione interna e ha appreso che chi è uscito a settembre, Vaca compreso, resta a libro paga fino a quella scadenza e dovrebbe riceverlo lo stesso se gli obiettivi vengono centrati. Microsoft non ha commentato.

Perché succede dopo i lanci

I licenziamenti dopo un lancio non riguardano solo questa azienda. Le produzioni grosse assumono mentre il progetto cresce e si ritrovano con una squadra troppo grande quando il gioco è uscito, perché nella fase di assistenza serve meno gente. Senza sindacato e con molti contratti a termine, il taglio dopo il lancio è diventato la norma del settore, come nota TheGamer.

Quello che rende il caso di The Coalition diverso è il momento. I tagli sono cominciati prima dell’uscita, e la paura riguarda la settimana successiva al lancio di un gioco che la stampa sta accogliendo bene, il che smonta l’idea che un buon risultato metta al riparo. Lo studio si era costruito la reputazione di una squadra lasciata lavorare in pace da Microsoft.

Il quadro degli ultimi mesi in casa Xbox

Il 22 settembre c’è stata la seconda ondata di licenziamenti Xbox dell’anno, dentro il piano di riassetto annunciato a luglio dall’amministratrice delegata Asha Sharma. Il 30 settembre la stessa Sharma ha dichiarato al New York Times, come abbiamo scritto, che Xbox non è in vendita, mentre la serie Halo è passata sotto Activision e il 3 ottobre su queste pagine esce un pezzo sulle strade che un ex dirigente indica per il suo futuro.

Sul tema dei licenziamenti nel settore avevamo già messo alla prova, a fine settembre, le ragioni per cui in Giappone questa pratica è molto meno diffusa. La differenza principale resta contrattuale, non culturale.

Il gioco, intanto, è uscito bene

E-Day sta ricevendo giudizi positivi dalla stampa, dopo sette anni dall’ultimo capitolo principale della serie. Per chi ci ha lavorato significa che il premio sulle recensioni ha buone probabilità di scattare, e che la soglia da raggiungere non è il problema: il problema è la data del pagamento e chi ci sarà ancora quel giorno.

Cosa non si sa

Non è confermato nessun nuovo taglio a The Coalition: il rapporto racconta un timore diffuso, non una decisione presa, e Microsoft non ha risposto. Non si conosce la soglia di punteggio che fa scattare il premio né la data esatta del pagamento, indicata soltanto come fine ottobre. La prima scadenza verificabile è il 6 ottobre, quando Gears of War: E-Day esce per tutti.

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