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Diablo 5 sarà un gioco di pianificazione più che di riflessi, dice il director Joe Shely

Tempo di lettura: 3 minuti

Il game director di Diablo 5, Joe Shely, ha scritto su X il 29 settembre 2026 che il nuovo capitolo punterà più sulla pianificazione e sulla costruzione del personaggio, la build, che sui riflessi del giocatore. Il messaggio è questo: “Diablo V continuerà ad avere qualche meccanica DEX (esecuzione momento per momento), ma nel complesso sarà un gioco INT/STR (pianificazione e investimento). Stiamo progettando secondo il principio cardine degli ARPG, per cui qualsiasi sfida si può superare con la build giusta”. Gli ARPG sono i giochi di ruolo d’azione, il genere di Diablo.

Che cosa significano DEX e INT/STR

DEX, INT e STR sono le abbreviazioni inglesi di dexterity, intelligence e strength, cioè destrezza, intelligenza e forza, tre attributi classici dei giochi di ruolo. Shely non annuncia che Diablo 5 avrà queste statistiche o che cosa conteranno: le usa come linguaggio da appassionati per descrivere due modi di giocare. Con DEX intende i riflessi e l’esecuzione nel momento, come schivare e muoversi. Con INT/STR intende il lavoro fatto prima del combattimento, cioè scegliere abilità e oggetti e investire nel personaggio.

Lo stesso Game Wisdom legge la formula come una dichiarazione di valori e non come una specifica tecnica del gioco. Il senso, secondo la testata, è che la forza del personaggio debba dipendere più dalla build che dalla bravura con le mani. Per PC Gamer la risposta suggerisce un cambio più grande del previsto.

A cosa risponde Shely

Shely non nomina nessuno, ma GamesRadar e PC Gamer collegano il post a un video di Chris Wilson, cofondatore di Grinding Gear Games e primo progettista di Path of Exile, il gioco concorrente. Nel video Wilson commenta l’annuncio di Diablo 5 e si dice “cautamente speranzoso”, con alcune riserve.

Anche Wilson parla per attributi. Secondo GamesRadar, Wilson sostiene che il combattimento è diventato sempre più “arcade e d’azione” da Diablo 3 in poi. Spera in un ritorno al combattimento tutto incentrato sulla build di Diablo e Diablo 2, ma prevede che il nuovo capitolo vada ancora più verso l’azione. Secondo il resoconto di Nuclear Coffee Wilson si chiede se il gioco sarà pensato per i giocatori “di intelligenza o di destrezza”.

PC Gamer applica la stessa scala ai giochi esistenti: Diablo 4 pende dal lato della destrezza, dove i riflessi e le schivate possono contare più della build, mentre Diablo 2 favorisce intelligenza e forza, cioè quanto bene è preparato il personaggio. L’autore, Tyler Colp, scrive di non aver mai sentito descrivere così il combattimento prima del video di Wilson.

Cosa si sapeva già di Diablo 5

Diablo 5 è stato presentato alla BlizzCon 2026 e dell’uscita, prevista per la primavera 2029, abbiamo scritto il 13 settembre. Secondo Gameluster, che ha seguito il panel, la storia parte da un Santuario in cui Diablo ha già vinto. Le classi confermate sono il Cacciatore di Demoni e il Monaco, più la nuova Cavaliere della Piaga, e Shely ha detto che al lancio ce ne saranno più che in ogni capitolo precedente. KitGuru aggiunge che Diablo 4 non riceverà altre espansioni, ma che gli aggiornamenti stagionali continueranno e che il sequel punta a recuperare l’itemizzazione, cioè il sistema degli oggetti, di Diablo 2, con il ritorno dei set di equipaggiamento.

In un’intervista a TechRadar alla BlizzCon Shely aveva detto che la squadra non cerca di fare un gioco per tutti, ma per chi ama Diablo, e che i motivi per cui lo si ama sono noti. Il titolo dell’articolo riferisce che una parte dei sistemi più complessi viene rinviata alla fase finale del gioco, per dare profondità senza travolgere chi sta ancora giocando la campagna.

Cosa non si sa

Il messaggio di Shely non descrive il combattimento. GamesRadar fa notare che “momento per momento” potrebbe voler dire soltanto orientare gli attacchi verso i nemici e togliersi dalla traiettoria dei colpi, oppure un’adesione più marcata a un combattimento d’azione. La testata trova però rassicurante che l’accento resti sulla composizione della build e non su quello che Wilson chiama un approccio centrato sulla destrezza.

Non è chiaro quanta parte della forza del personaggio arriverà da oggetti e abilità e quanta dall’esecuzione, né se l’equilibrio sarà lo stesso nella campagna e nella fase finale. Blizzard non ha mostrato nulla del combattimento. La data indicata resta la primavera 2029.

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