Edge of the Blade ti mette in mano il mestiere di chi scrive uno scheduler, il pezzo di codice che decide quale processo gira e quando: far partire i lavori è facile, accorgersi in tempo che uno sta mangiando le risorse di tutti gli altri molto meno. Qui i processi sono eserciti e le risorse sono il cibo di un regno in guerra. La demo è già su Steam, e dà un’idea chiara di come funziona questo calendario di guerra.
Lo sviluppa lo studio coreano NINEHECTARE, finora noto per il gioco di ruolo d’azione per adulti Gray Haven, e l’ha annunciato proprio in coda a un aggiornamento di quel gioco. È uno strategico su larga scala che mescola tre cose: la mappa di conquista dei grand strategy, le partite a tentativi dei roguelite (a ogni sconfitta si ricomincia, ma qualcosa resta) e le battaglie da autobattler, in cui schieri la squadra e il combattimento si risolve da solo. Lo studio stesso ha citato come modelli Romance of the Three Kingdoms e Total War, e ambienta il gioco in un’Asia orientale medievale di fantasia ispirata a Corea, Cina dei Qing e Giappone. Sulla pagina Steam l’uscita è indicata per il quarto trimestre del 2026, senza giorno preciso, e la demo è disponibile dal 7 settembre, dopo la chiusura del playtest. Le lingue sono inglese, coreano e giapponese.
Si combatte per Cheonggu, antico regno di popoli animali dilaniato dalla guerra civile e schiacciato fra due invasori. Secondo Turn Based Lovers, all’inizio si sceglie fra tre fazioni: il Clan della Volpe a Nove Code, guidato da un capo in esilio che vuole riprendersi una città, il capo degli Oni che vuole solo distruggere, e la Guardia Reale del Khan, che punta a sottomettere tutto al suo sovrano. Lo studio le descrive come tre partenze completamente diverse.

Uno scheduler settimanale per la guerra
Il cuore del gioco è il calendario. Ogni partita comincia in primavera e avanza di settimana in settimana fino alla battaglia finale d’inverno, e ogni settimana si sceglie un obiettivo di guerra. Nel frattempo bisogna fare tutto: reclutare nelle città, riorganizzare l’esercito nelle fortezze, requisire cibo dalle fattorie, prendere le roccaforti e rispondere agli eventi diplomatici. Davanti a una calamità o a un emissario nemico le opzioni sono sempre tre, combattere, allearsi o ignorare, e ognuna occupa risorse e settimane. È uno scheduler con pochi processori e troppi lavori in coda.
In un sistema così una decisione presa in primavera pesa fino all’inverno. È la logica tipica dei roguelite: una partita persa non si recupera, ma quello che si impara resta per la successiva.
Il trailer qui sotto è quello di presentazione caricato da NINEHECTARE sul proprio canale per la campagna di raccolta fondi su Tumblbug, la piattaforma coreana di finanziamento collettivo.
Budget, depositi ed Eroi
In Edge of the Blade le battaglie sono scontri in tempo reale che si risolvono da soli. Si schierano le truppe entro un budget di rifornimenti, con l’obiettivo di distruggere il deposito nemico, poi si attivano le abilità degli Eroi per cambiare l’andamento dello scontro. È la parte attiva del giocatore dentro un combattimento automatico, un po’ come nel Rookie Raiders di cui abbiamo parlato di recente, ma su una scala molto più grande. Quanto resti leggibile quando gli eserciti crescono è la domanda che il gioco completo dovrà chiudere.

Una nota che per noi pesa. La scheda Steam dichiara che l’intelligenza artificiale generativa è stata usata per creare alcune icone del gioco e come aiuto nella scrittura del codice. Sul codice non ho niente da dire, è uno strumento. Sulle icone sì: sono parte del lavoro artistico, per quanto piccola, e in un gioco che punta tutto sulla sua estetica orientale mi sarebbe piaciuto vederle disegnate da una persona.
Fra i tag scelti per il gioco ci sono anche la trama ricca e i finali multipli, quindi le tre fazioni non dovrebbero cambiare solo la partenza. I requisiti minimi chiedono Windows 10 a 64 bit, un Intel Core i5-8250 o un Ryzen 3 1200, 8 GB di RAM e una GeForce RTX 2060, con un SSD consigliato e 4 GB di spazio.
Il verdetto: Edge of the Blade ha uno scheduler di guerra chiaro nelle regole: un obiettivo a settimana, tre scelte per ogni evento, una battaglia finale d’inverno. La demo è il posto giusto per capire se questo calendario fa per voi, prima di un’uscita fissata entro fine anno.

