L’uscita di BLACKWOOD è fissata a domani 16 settembre su Steam, e lo studio ha fatto una cosa che nei giochi a episodi non si vede quasi mai: ha pubblicato il listino dei prezzi futuri tre settimane prima di arrivare in negozio. La domanda che il pubblico si fa davanti a un gioco venduto a puntate è sempre la stessa, cioè quanto costerà alla fine, e qui la risposta arriva prima della domanda.
Il gioco è un action in terza persona ambientato nella New York del 2012: di giorno si gestisce un negozio di DVD, di notte si eseguono contratti da sicario. Lo sviluppa AttritoM7 Productions, studio di Dacca, in Bangladesh, e lo pubblica IZilla Games, etichetta nata dall’agenzia di marketing Infernozilla.
Il listino dei prezzi futuri, scritto prima dell’uscita
Nel documento di annuncio pubblicato il 26 agosto sull’hub della comunità, lo studio mette per iscritto tre cifre. L’Atto 1 esce a 24,99 dollari. Dopo l’aggiornamento con l’Atto 2 il prezzo base diventa 29,99 dollari. Dopo l’Atto 3 diventa 34,99. Chi compra al lancio riceve gli atti successivi come aggiornamenti senza pagare altro, quindi paga il gioco completo alla cifra più bassa a cui sarà mai disponibile.
Vale la pena guardare la costruzione del testo, perché è quella di chi anticipa un’obiezione invece di aspettarla. Il documento non dice soltanto cosa si compra: dedica un paragrafo in grassetto a negare che si tratti di accesso anticipato, e a chiarire che l’Atto 1 non è una versione incompleta da rifinire. Soprattutto, chiarisce che la qualità visiva non è pensata per migliorare da un atto all’altro, cioè smonta in anticipo il sospetto che chi compra subito si prenda la versione brutta. È la forma tipica di un annuncio scritto dopo aver letto i commenti su qualcun altro, non dopo averli ricevuti.
Non è l’unico caso recente di condizioni messe in chiaro prima che qualcuno le chieda: a settembre lo ha fatto anche Aggro Crab, pubblicando i termini contrattuali della propria etichetta di publishing.
Quattro missioni, poi altre nove
La struttura dichiarata è di tredici missioni principali divise in tre atti: quattro nel primo, quattro nel secondo, cinque nel terzo, dove la missione in più serve a un finale alternativo. Ogni atto porta con sé anche missioni secondarie e contenuti aggiuntivi, e lo studio quantifica l’Atto 1 in oltre sei ore di gioco. Il calendario previsto, pubblicato nell’annuncio della data, mette l’Atto 2 a marzo 2027 e l’Atto 3 a settembre 2027, cioè sei mesi di distanza fra una consegna e l’altra.
Il gioco è dichiaratamente lineare e a giocatore singolo, non un mondo aperto. La parte diurna non è decorativa: il negozio di DVD va rifornito, i prezzi vanno decisi, l’inventario organizzato, e i guadagni finiscono nelle finanze del protagonista. È lo stesso schema su cui la serie Like a Dragon ha costruito il suo pubblico, con la vita civile del criminale trattata come un posto in cui vale la pena stare.
Da dove arriva lo studio
AttritoM7 non è all’esordio. È lo studio dietro Zero Hour, sparatutto tattico in prima persona che nel settembre 2024, uscendo dall’accesso anticipato, è stato il primo gioco bengalese pubblicato su Steam. Ha anche un progetto a mondo aperto, Agontuk, in lavorazione da tempo e senza data.
Su BLACKWOOD lo studio ha lavorato due anni, come dichiara nello stesso documento. Tech Times segnala due scelte produttive che raccontano il bilancio. Il motore è Unity 6 con la pipeline di rendering ad alta definizione, quella che Unity stessa posiziona per le produzioni di fascia alta e che alza il requisito hardware minimo. La colonna sonora è composta e suonata dalla band interna dello studio, il che azzera i costi di licenza musicale.
Cosa si sa e cosa no
Il combattimento è descritto come corpo a corpo concreto più sparatorie reattive, con oltre trenta esecuzioni contestuali che usano la geometria del posto in cui si combatte, la possibilità di procedere di nascosto e più di trenta armi migliorabili. La scheda su Gematsu raccoglie i materiali diffusi finora. La pagina del negozio conferma l’impianto a giocatore singolo e la gestione del negozio come sistema vero.
Quello che non si sa è più interessante di quello che si sa. Non esiste una demo pubblica scaricabile: l’unica versione giocabile è stata quella della gamescom, provata su sei postazioni al padiglione degli indipendenti fra il 26 e il 30 agosto, e nessuna testata ha pubblicato una prova approfondita. Non ci sono versioni console annunciate. L’italiano non risulta fra le lingue della scheda. E non c’è ancora nessun giudizio indipendente su un gioco che domani chiede venticinque dollari.
Le oltre centomila persone che lo hanno messo in lista dei desideri, numero che lo studio ha annunciato ad agosto, dicono che l’attenzione c’è. Il 16 settembre si scoprirà se il listino scritto in anticipo era fiducia nel proprio lavoro o soltanto una buona pagina di comunicazione.


