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How Many Dudes?: sotto la demo gratuita del meme sul gorilla c’è un gioco sull’interesse composto

Tempo di lettura: 6 minuti

Ho fatto partire la lavatrice alle undici di sera con dentro un plaid, tre canovacci e una tovaglia rossa comprata il giorno prima. Poi mi sono seduta davanti all’oblò a guardarla girare, perché le decisioni erano finite e restava solo da leggere l’output. How Many Dudes? funziona identico: scrivi la configurazione, premi esegui, e da lì in poi puoi solo guardare.

La demo è gratuita su Steam e arriva da Butterscotch Shenanigans, lo studio dei tre fratelli Coster (Adam, Seth e Sam) già dietro Crashlands e Levelhead. Il gioco completo è uscito il 30 luglio 2026 a 14,99 dollari, scontato del 35% fino al 13 agosto, e su iOS e Android costa 9,99 dollari. Il genere se lo sono inventati loro e lo chiamano roguelike dudebuilder: tradotto, un autobattler dove componi la squadra e poi la simulazione parte da sola. Le ispirazioni le dichiarano sul loro canale: Totally Accurate Battle Simulator, Balatro, Slay the Spire e il meme dei cento uomini contro un gorilla.

Il file di configurazione si chiama Dude Ranch

La prima metà di ogni round è scrittura di config. Recluti Dudes pescando da sei famiglie (Undead, Employed, Warrior, Fantasy, Sci-Fi, Action), che nel gioco completo arrivano a 42 tipi diversi. Alcuni comportamenti sono nativi: gli Zombie Dudes esplodono quando li colpisci, i Ninja Dudes tirano raffiche di shuriken, i Cowboy Dudes usano il lazo per tirare indietro i compagni finiti troppo avanti nella mischia.

Altri comportamenti invece vengono da fuori, e quasi tutte le descrizioni che girano li attribuiscono al Dude sbagliando bersaglio. Il Wizard che scaglia palle di fuoco mentre cammina, il Ninja che sparisce in stealth quando la salute crolla, il Finance Dude che incassa una polizza sulla vita ogni volta che un compagno cade: quelle non sono abilità di base, sono Reliquie, e le Reliquie sono la parte del gioco che riscrive le regole a metà partita. Ce ne sono centinaia.

Sopra ci stanno i Trinket, che cadono dai boss di atto e si equipaggiano non a un singolo Dude ma a un intero tipo. È una patch applicata alla classe, non all’istanza: se dai il Taser ai Samurai, lo prendono tutti i Samurai in campo, per tutto il resto della run. Nella lista annunciata dallo studio ci sono il Baseball Bat, il Face Tattoo, la Licenza Medica e, sì, un Trinket che si chiama letteralmente ADHD, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, che dato ai Maghi ne accelera movimento e cadenza di tiro.

Il modo più veloce per capire che aspetto ha tutto questo in movimento è guardarlo.

Premi esegui e leggi il log

Poi il round parte e tu non tocchi più niente. Le ondate salgono da orde di bambini piccoli a lupi, gorilla e infine divinità, con in mezzo un bestiario che sembra uscito da una lista della spesa scritta male: gabbiani, cinghiali, alci, cobra reali, tartarughe con il fucile, orsi zombie. La guida ufficiale firmata da Seth Coster avverte che il boss di fine Tier 1, il G.O.A.T., arriva al round 105, ha molta salute, schizza per il campo e si porta dietro diverse centinaia di arieti.

Guardare una build che funziona è la parte gratificante, e la combo più immediata da montare è anche la più cinica: mandi gli Zombie Dudes in prima linea a farsi ammazzare, ogni morte li fa detonare in faccia ai nemici e ogni morte incassa la polizza dei Finance Dudes. I tuoi caduti diventano liquidità. Se vi sembra un meccanismo già visto, su AbsoluteGamer ne abbiamo raccontato un cugino stretto in FLASK, dove il sangue dei goblin paga il mutuo.

Quando la run va male non puoi intervenire. Puoi solo leggere cosa è successo, capire quale dipendenza mancava e riscrivere la configurazione. È debugging, con lo stack trace fatto di omini che muoiono.

L’ottimizzazione prematura uccide anche qui

La guida ufficiale contiene una frase che vale l’intero pezzo: How Many Dudes sembra un gioco su tizi che si prendono a botte, ma segretamente è un gioco sull’interesse composto. Tre volte per run compare il Business Dude, si prende i tuoi soldi, sparisce e torna con il doppio. Mille dollari diventano duemila, poi quattromila, poi ottomila. Ogni Reliquia comprata subito è una somma sottratta a quel raddoppio.

Da cui il vizio che il gioco punisce di più, e che è lo stesso di chi programma: spendere presto perché spendere presto è comodo. Il Dude Juice che rianima i tuoi svenuti costa 100 dollari dal Merchant Dude, e la tentazione è berlo appena qualcuno cade. Solo che i Dudes si riprendono da soli dopo qualche round, e chi impara a lasciarli a terra arriva al tardo gioco con una montagna di contanti invece che con una squadra lucidata e vuota.

Screenshot #3

Il Relic Pool è un package manager

Il sistema che mi ha convinta di più è anche il meno appariscente. Ogni tipo di Dude porta nel calderone sette Reliquie sue, ogni famiglia ne porta otto. Con cinque Dudes tutti della stessa famiglia ti ritrovi 35 Reliquie specifiche e solo 8 di famiglia, quindi la probabilità di pescare esattamente quella che ti serve è alta. Con cinque famiglie diverse il pool sale a 40 Reliquie di famiglia più le 35 specifiche, e la Reliquia su cui avevi costruito tutta la strategia si diluisce.

Installi più dipendenze, hai più roba disponibile e meno controllo su cosa ti arriva. La Ensemble Mode del gioco completo serve proprio a questo: pre-selezioni solo due Dudes invece di cinque e tieni il pool piccolo, così la Reliquia chiave esce prima. Si chiama gestione del rischio, e in un gioco che si presenta come una barzelletta sui gorilla non me l’aspettavo.

Cosa la demo non fa vedere

Onestà: la demo è una build di staging. Quella aggiornata il 23 luglio contiene gli stessi Dudes della vecchia versione, molti riscritti da zero, più uno scorcio dei sistemi nuovi. I 42 tipi completi, i Tier 2 e 3, la Endless Mode, la Ensemble Mode e i nuovi Wandering Dudes (il Food Dude, il Promoter Dude che ti propone una scommessa su un incontro clandestino, lo Smuggler Dude che ti vende Reliquie di famiglie che non hai in squadra) stanno nel gioco pagato. Le combinazioni di squadra possibili sono 850.668, cioè 137 volte quelle della demo.

La buona notizia è che i progressi della demo si trasferiscono nel gioco completo, quindi le ore spese non sono buttate. E di ore ne sono state spese parecchie: al 23 luglio lo studio dichiarava oltre 500.000 giocatori della demo. Esiste anche una versione pre-alpha giocabile nel browser su itch.io, ma è ferma a gennaio 2026 ed è un’altra cosa.

Steam Deck, cursore e zero italiano

Lo studio elenca il Deck fra le piattaforme supportate, ma con un asterisco che gli sviluppatori hanno spiegato loro stessi in un annuncio del 18 giugno 2026: How Many Dudes è nato attorno al mouse, perché quasi ogni elemento dell’interfaccia è cliccabile per aprire dettagli e statistiche. Il supporto controller non è integrato nelle interfacce, quindi hanno costruito un profilo Steam Input ufficiale che lascia il cursore a schermo e mappa la A sul clic e la B sull’indietro. Funziona, ma non aspettatevi navigazione a stick tra i menu. Sul Deck c’è anche il touchscreen, che è la soluzione più comoda.

Screenshot #5

Nota dolente per chi legge da qui: le lingue supportate sono nove e l’italiano non c’è. Inglese, francese, tedesco, giapponese, coreano, portoghese brasiliano, russo, cinese semplificato e spagnolo latinoamericano. I tooltip del gioco sono fittissimi e c’è un glossario interno chiamato Dudex che spiega ogni statistica e ogni icona: se l’inglese tecnico vi pesa, mettetelo in conto prima di comprare.

Cosa dicono quelli che ci giocano davvero

Su Steam il gioco sta a Molto Positivo, con il 93% di 371 recensioni conteggiate al 31 luglio. La discussione più interessante non è sul giudizio complessivo ma sul bilanciamento: nei forum si scambiano composizioni che arrivano oltre il round 120 e girano quasi tutte attorno agli stessi ruoli, con i Necromancer Dudes che alzano la velocità d’attacco a tutta la squadra e almeno un curatore fisso fra Cleric e Medic. Il 31 luglio qualcuno ha aperto un thread per chiedere se qualcuno sia mai arrivato oltre il round 100 senza una maggioranza di Cleric in squadra. La risposta prevalente, per ora, è no.

Un ultimo dato spiega perché un gioco così esce su PC e mobile lo stesso giorno: Butterscotch ha raccontato a Kotaku, in un’intervista del dicembre 2025, che in nove anni i ricavi mobile dei loro lanci premium sono calati di circa il 90%. Il lancio simultaneo su tre store è aritmetica, non ambizione.

Se cercate altro da mettere in coda dopo questa demo, ne abbiamo raccolti dieci che reggono il confronto.

Il verdetto: la demo è gratis e non ha un limite di tempo, quindi l’unico modo di sbagliare è aprirla alle undici di sera come ho fatto io con la lavatrice.

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