The Tarnished Mirror è una campagna inedita di Thief, la prima dal 1998 a oggi, e arriverà inclusa nel prezzo di Thief: The Dark Project Remastered. Nightdive Studios l’ha confermata il 13 settembre 2026 con un video che prende in giro il modo in cui la notizia è uscita: nessun annuncio, un leak.
Il dettaglio conta, perché è lo stesso leak di cui avevamo scritto il 10 settembre 2026. Per qualche giorno l’interfaccia di Steam che siti come Exophase usano per leggere i dati pubblici dei giochi ha esposto le liste di obiettivi di oltre cinquanta titoli non ancora annunciati. L’attenzione era andata quasi tutta su Persona 6 e Kingdom Hearts IV, e in mezzo a quel mucchio c’erano anche obiettivi di Thief che nominavano una campagna di cui nessuno sapeva niente.
Cosa ha fatto Nightdive invece di smentire
Lo studio ha scelto la strada più veloce. Il video parte con un collage di articoli e commenti sulla fuga di notizie, poi mostra il nuovo ritratto di Garrett riflesso in un vetro incrinato e il logo di The Tarnished Mirror, e chiude con la voce del protagonista che commenta quanto segreto sia rimasto il segreto.
Quella voce appartiene a Stephen Russell, che ha doppiato Garrett nell’originale del 1998, in Thief II: The Metal Age e in Thief: Deadly Shadows. Nel riavvio del 2014 era stato sostituito, e alla comunità la scelta non era andata giù. Averlo di nuovo lì dentro lascia intendere che sarà lui anche nella campagna nuova. La presentazione completa è fissata al 2 novembre 2026.
Attenzione a una cifra che sta girando sbagliata
Nelle ore successive più di una testata, fra cui TheGamer, ha scritto che The Tarnished Mirror porterà tre missioni nuove e cinque tipi di nemici inediti, citando la pagina Steam. Quella riga sulla pagina Steam c’è davvero, ma non parla della campagna nuova.
La frase, nell’elenco delle caratteristiche, dice che il remaster comprende tutto il contenuto di Thief: The Dark Project, cioè dodici missioni, più l’aggiornamento di Thief Gold, che di missioni ne aggiungeva tre e portava cinque nuovi tipi di nemico. È materiale del 1999, non del 2026. Della campagna inedita, sulla scheda del negozio, per ora non è scritto assolutamente nulla: quei numeri sono un travaso da un paragrafo all’altro, ed è il tipo di errore che si propaga in mezza giornata perché nessuno riapre la fonte.
Vale anche per la data. In giro si legge inverno 2026, ed è la finestra che lo studio ha indicato, ma la pagina Steam alla voce uscita riporta ancora che deve essere annunciata. Le due cose non si contraddicono, però la seconda è quella che fa fede.
Che cos’è il remaster, per chi non c’era nel 1998
Thief: The Dark Project è il gioco che ha inventato il furto in soggettiva: niente scontri frontali, luci e suoni come meccaniche vere, livelli aperti da attraversare senza che nessuno se ne accorga. I suoi autori di Looking Glass Studios lo chiamavano first-person sneaker, cioè uno sparatutto in prima persona in cui invece di sparare ci si nasconde, e nel 1998 era una bestemmia.
Il remaster, annunciato a giugno, gira sul motore KEX di Nightdive, lo stesso usato per le riedizioni di Doom, The Thing e Star Wars: Dark Forces. Porta risoluzione fino a 4K e 120 fotogrammi al secondo, supporto ai pad moderni con ruota delle armi, vibrazione e controlli giroscopici, selettore delle missioni per rigiocarne una qualsiasi, obiettivi e correzioni leggere al level design originale. Chi lo ha provato alla gamescom dice che il controller, per la prima volta ufficiale, ci sta bene.
La voce più importante per chi conosce la serie è l’ultima dell’elenco: il supporto integrato alle campagne create dai giocatori. Su Thief esistono da vent’anni missioni amatoriali che reggono il confronto con quelle ufficiali, e averle dentro senza smanettare cambia la vita del gioco più di qualunque filtro grafico.
Perché la versione GOG resta comunque in piedi
Il remaster uscirà su PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox Series X e S, Nintendo Switch e Switch 2. Chi gioca solo su computer ha però già un’alternativa: a luglio 2026 Thief Gold è entrato nel programma di preservazione di GOG, con motore aggiornato, supporto ai controller e la possibilità di lanciare l’originale pre Gold.
Sono due oggetti diversi e non si annullano. Uno conserva il gioco com’era e lo rende avviabile su una macchina di oggi, l’altro lo rifà e ci mette dentro roba nuova. Quello che Nightdive aggiunge, e che GOG per definizione non può aggiungere, è appunto la campagna.
Resta da capire quanto sarà grande. Uno studio che vive di riedizioni e che si mette a scrivere una storia originale dentro un universo altrui è una cosa rara, e l’ultima volta che Nightdive ha fatto qualcosa di proprio, il rifacimento di System Shock, il risultato ha tenuto. Il 2 novembre si vedrà se The Tarnished Mirror è un capitolo vero o un bonus da tre mappe. Fino ad allora, chiunque vi dica quante missioni contiene sta leggendo la riga sbagliata.


