Obiettivi Steam, Persona 6 compreso: sono finiti online in anticipo quelli di decine di giochi non ancora annunciati o non ancora usciti, da Kingdom Hearts IV a un misterioso titolo su Tetris mai svelato prima.
A raccogliere le liste è stato Exophase, sito che tiene traccia di trofei e obiettivi su console e PC. Il suo proprietario, l’utente x3sphere, ha spiegato su ResetEra che si tratterebbe di «un possibile errore da parte di Valve», come riportato da Gematsu. Un gruppo di giochi con obiettivi che dovrebbero restare privati è risultato per un periodo accessibile tramite l’API pubblica di Steam, ed è così che sono finiti scansionati sul sito. Non è chiaro da quanto tempo il varco fosse aperto, né se Valve lo abbia già chiuso. Steam ha poi confermato che nel complesso quindici giochi mai annunciati sono stati esposti dall’errore.
Cosa si vede nelle liste
L’elenco compilato da Gematsu supera i cinquanta titoli. Ci sono giochi ormai vicinissimi all’uscita, come Control Resonant di Remedy Entertainment. Il gioco è già andato in gold ed esce il 24 settembre 2026, così come Silent Hill: Townfall, atteso lo stesso giorno. Per titoli a questo punto della lavorazione, avere già una lista di obiettivi pronta sul backend di Steam non sorprende: fa parte della normale procedura di certificazione che precede il lancio.
La parte che conta è quella dei giochi ancora sotto embargo. La pagina di Persona 6 include, secondo Gematsu, informazioni di trama non ancora annunciate: la lista degli obiettivi conferma che il gioco è ambientato a Yokohama e che il gruppo di protagonisti si chiama Hex. Quella di Kingdom Hearts IV, che Square Enix e Disney hanno confermato per la fine del 2027, cita mondi di gioco che nessun trailer ha ancora mostrato, oltre al mondo di Coco già annunciato. Anche Mega Man: Dual Override, in arrivo nella primavera 2027, avrebbe una lista con Robot Master non ancora rivelati. Fra i nomi completamente inediti figurano un gioco su Tetris senza alcun annuncio pubblico, un titolo Nickelodeon in stile Animal Crossing, un progetto legato a Rurouni Kenshin e una raccolta Telltale dedicata a The Walking Dead.
Dentro la stessa lista emerge anche un filone che da solo vale una notizia a parte: una piccola ondata di remaster di sparatutto storici. Compaiono Deus Ex Remastered, Thief: The Dark Project Remastered e SiN: Reloaded, nessuno dei quali ha ricevuto finora un annuncio ufficiale da parte dei rispettivi detentori dei diritti. A questi si aggiunge Panzer Dragoon II: Zwei Remake, che riporta alla luce un classico Sega del 1998 mai più ripubblicato. Preso da solo, ognuno di questi nomi sarebbe una voce di corridoio. Messi in fila nello stesso leak, disegnano invece una strategia editoriale che qualcuno, da qualche parte, aveva già messo per iscritto.
Non è la prima volta che un database interno finisce online
Il meccanismo non è nuovo. Il 12 giugno 2024 un sito di terze parti chiamato EpicDB aveva esposto, allo stesso modo, cataloghi di giochi non ancora annunciati per l’Epic Games Store. Fra le voci c’erano un remake di Final Fantasy IX, The Last of Us Part II Remastered per PC e un nuovo Turok di Saber Interactive. Epic Games era intervenuta la sera stessa aggiornando il negozio per impedire a strumenti esterni di continuare a leggere i titoli non pubblicati. Valve, per ora, non ha rilasciato dichiarazioni sul caso Exophase.
Perché conta soprattutto per i giochi ancora segreti
Per un gioco come Control Resonant, ormai a due settimane dal lancio, sapere che esiste una lista di obiettivi non dice molto: era scontato che ci fosse. La parte che dà davvero fastidio a chi doveva ancora deciderne i tempi riguarda Persona 6 e Kingdom Hearts IV, entrambi lontani più di un anno dall’uscita. Vale ancora di più per i progetti senza alcun annuncio, come il gioco Tetris o quello Nickelodeon. In quei casi la fuga non anticipa una data o un prezzo, ma toglie a Atlus, Square Enix e agli altri editori coinvolti il controllo su quando e come raccontare per la prima volta i propri giochi. Su Persona 6 in particolare pesa il fatto che Sega e Atlus giocano da mesi sulla riservatezza di ogni singolo dettaglio del gioco, disco compreso: un varco che espone informazioni di trama arriva nel momento peggiore possibile.
La storia di EpicDB insegna che non tutti i codenomi scoperti in un leak diventano poi un gioco pubblicato: alcuni restano progetti interni mai completati, altri escono anni dopo con un nome diverso. Il modo più affidabile per sapere quali dei nomi apparsi oggi diventeranno annunci veri resta uno solo: aspettare che sia l’editore stesso a deciderlo, sui suoi tempi e non su quelli di un database lasciato aperto per sbaglio.


