Primo piano di una scheda video GeForce RTX grigio scuro con la scritta retroilluminata dentro un PC

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La RTX 3060 è ancora la scheda più diffusa su Steam, e il motivo non è che sia buona

Tempo di lettura: 3 minuti

Lo Steam Hardware Survey di agosto 2026 dice la stessa cosa che dice da tre anni: la scheda video più diffusa fra chi gioca su PC è una GeForce RTX 3060, uscita all’inizio del 2021. Il dato non racconta quanto sia buona quella scheda. Racconta quanto costano quelle nuove.

I numeri sono questi. La RTX 3060 sta al 3,76 per cento delle configurazioni rilevate, in calo rispetto al 6,1 per cento di settembre 2023 ma in crescita rispetto al 3,71 del mese precedente, come ha riportato PCGamesN. Sotto di lei tiene ancora la GTX 1650, una scheda del 2019, con il 2,37 per cento. Della serie RTX 50, la più recente, la scheda più presente è la RTX 5060 con il 2,98 per cento: la quota complessiva della generazione nuova cresce ogni mese, ma cresce piano.

Prima di litigare sui decimali

Sul sondaggio vale la pena chiarire due cose, perché ogni mese qualcuno cita percentuali diverse per lo stesso mese e ha ragione lo stesso. La prima è che la rilevazione è volontaria e su base campionaria: Valve chiede a una parte degli utenti di inviare la configurazione, e chi accetta non è necessariamente rappresentativo di tutti. La seconda è che la pagina pubblica più di una tabella, e a seconda di quale si legge la stessa scheda esce con quote diverse di qualche decimo. A luglio, per dire, la RTX 3060 era stata letta al 3,88 per cento.

Quello che regge alla variazione di metodo è la classifica, non la cifra al singolo. E la classifica dice che in cima c’è una scheda di cinque anni fa, e che il distacco fra lei e le inseguitrici si misura in frazioni di punto percentuale.

Perché nessuno cambia scheda

La ragione non è che la RTX 3060 sia rimasta buona per magia, anche se i suoi 12 GB di memoria video le hanno dato una longevità che le schede da 8 GB della stessa fascia non hanno avuto. La ragione è il listino di quello che c’è al posto suo.

Ad agosto NVIDIA ha alzato i prezzi di tutta la linea consumer per la terza volta in un anno, con aumenti fra il venti e il trenta per cento, e ha congelato a tempo indeterminato le RTX 50 SUPER che i partner avevano già finito di produrre. Il motivo è la memoria: i chip GDDR7 da 3 GB costano il triplo di quelli da 2 GB, perché la domanda dei data center per l’intelligenza artificiale ha prosciugato la capacità produttiva. Con quei costi, mettere sul mercato schede con più memoria video a prezzi competitivi azzererebbe i margini.

Il risultato è un mercato fermo su entrambi i lati. Chi produce alza i listini convinto che chi vuole le prestazioni paghi comunque; chi gioca risponde tenendosi stretto quello che ha e rimandando. Chi rimanda sta facendo un calcolo, non pigrizia: a 1080p, e in buona parte anche a 1440p, una scheda del 2021 fa ancora girare quasi tutto, e la differenza di prezzo con una scheda nuova non si traduce in una differenza proporzionale di esperienza.

Il passaggio generazionale che non avviene

La serie RTX 50 vende, e la sua traiettoria nel sondaggio sale. Sale però con la lentezza tipica di un ricambio bloccato dal prezzo. A gennaio 2026 la RTX 5060 aveva fatto un salto di quasi il quaranta per cento in un solo mese, passando dall’1,78 al 2,50 per cento, e già allora si notava che a crescere erano solo i modelli di fascia media e medio bassa. In otto mesi da quel salto è arrivata al 2,98: meno di mezzo punto. La fascia alta della generazione nuova, nelle statistiche di Steam, praticamente non esiste.

Lo stesso quadro lo si vedeva già a marzo, quando le rilevazioni mostravano la RTX 3060 in testa nonostante Blackwell e RDNA 4 fossero sul mercato da un anno. Da allora la classifica è rimasta quella, mentre i prezzi sono saliti altre due volte.

Per chi sulla 3060 ci sta sopra adesso, il problema non è oggi ma quello che arriva dopo. Le tecnologie che NVIDIA sta spingendo per compensare l’hardware si stanno legando alla generazione nuova: il DLSS 5 gira solo sulle RTX 50, e chi resta indietro non perde solo qualche fotogramma, perde l’accesso alla scorciatoia con cui gli altri recuperano quei fotogrammi.

La previsione, per chi vuole segnarsela e venire a correggerci fra sei mesi: la RTX 3060 resta in cima al sondaggio anche a fine 2026. Perché scenda serve che qualcuno rimetta in vendita le RTX 50 SUPER congelate a un prezzo che non sia legato al costo della memoria, e finché i data center pagano di più per gli stessi chip, quel prezzo non arriva.

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