Leaks claim that new Witcher 3 DLC may appear at The Game Awards, ten years after the RPG's launch

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CD Projekt: The Witcher 4 avrà la scatola anche se dentro non ci sarà il disco

Tempo di lettura: 3 minuti

The Witcher 4 avrà un’edizione fisica in scatola anche se dentro non ci sarà nessun disco. Lo ha detto Michał Nowakowski, co-amministratore delegato di CD Projekt, spiegando che sulla decisione di Sony di smettere di stampare dischi lo studio non ha alcun potere, ma che sulla confezione da mettere sullo scaffale ce l’ha eccome.

Cosa ha detto, e a chi

Le dichiarazioni arrivano da un’intervista a The Game Business, ripresa da Kotaku e da altre testate. Nowakowski parte da un’ammissione: se Sony ferma davvero la produzione entro il 2028, il disco non ci sarà, e lo studio su quel punto non ha influenza. Poi però chiarisce che l’edizione in scatola si farà lo stesso, con dentro degli oggetti da collezione, perché a CD Projekt quel genere di cose piacciono e le hanno sempre difese.

La parola che ha usato per il contenuto della scatola, riportata da Notebookcheck, è feelies: nel gergo dell’editoria videoludica sono i gadget cartacei e non che accompagnano una copia fisica. Non è una promessa di facciata, perché lo studio ha un precedente lungo: le edizioni base di The Witcher 3: Wild Hunt e di Cyberpunk 2077 contenevano mappe del mondo, compendi, cartoline e lettere degli sviluppatori, come ricorda tbreak. Il contenuto della scatola di The Witcher 4 non è stato annunciato, quindi quei precedenti sono un contesto e non un elenco.

Perché la faccenda si pone proprio adesso

Il problema nasce da un incastro di date. Sony ha annunciato che dal gennaio 2028 i nuovi giochi PlayStation saranno venduti solo in digitale, come aveva comunicato quest’estate, mentre The Witcher 4 punta proprio al 2028. Ne avevamo scritto quando la finestra è stata confermata alla gamescom, nel pezzo su The Witcher 4 al 2028: era già chiaro allora che il gioco rischiava di arrivare esattamente dalla parte sbagliata della scadenza.

Lo studio polacco si è trovato quindi a dover rispondere a una domanda che non riguarda il suo gioco ma il negozio in cui lo vende, ed è una posizione scomoda. La risposta che ha dato prova a salvare quello che può salvare: se il supporto se ne va, resta l’oggetto.

Non è il primo studio a muoversi così. A luglio i fondatori di Sandfall Interactive avevano raccontato di aver spinto per l’edizione su disco di Clair Obscur: Expedition 33 pur sapendo di guadagnare meno per copia, e ne avevamo scritto nel pezzo sugli autori di Clair Obscur contro la fine dei dischi. La differenza è che loro il disco l’hanno ottenuto, mentre a CD Projekt nel 2028 quella scelta non sarà più disponibile.

Una scatola senza disco è ancora una copia fisica?

La domanda che il lettore si fa da solo è se una confezione che contiene un codice e delle cartoline abbia ancora senso. Sul piano pratico no: quello che rende utile un disco è che funziona senza account, si presta, si rivende e resta leggibile quando il negozio online chiude. Una scatola con dentro un codice non fa niente di tutto questo, ed è già la formula delle edizioni speciali che i giocatori criticano da anni.

Sul piano commerciale, però, la scelta è comprensibile. La distribuzione fisica serve anche a stare sugli scaffali, cioè a farsi vedere da chi non passa dal negozio digitale, e a coprire i mercati dove la connessione o la carta di credito non sono scontate. Togliere il disco elimina il valore d’uso, non quello di vetrina.

C’è poi il contesto in cui la frase di Nowakowski atterra. Sony, rispondendo alla class action californiana sulle informative del PlayStation Store, ha sostenuto in un atto che nessun consumatore ragionevole può credere di possedere un gioco digitale. Vista da lì, la scatola di The Witcher 4 è la cosa più vicina alla proprietà che un editore possa ancora mettere in mano a un cliente PlayStation, e non contiene il gioco.

Una nota per chi vuole ancora il Witcher su disco: The Witcher 3: Wild Hunt Remastered arriva il 29 settembre 2026, in tempo utile rispetto alla scadenza del 2028. Potrebbe essere l’ultimo della serie a passare da un supporto fisico su console Sony. Prima di lui, nel 2027, arriva ancora Songs of the Past, l’espansione che chiude la storia di Geralt e che porta il personaggio nella terra natale di Ranuncolo.

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