id Software, gli sviluppatori di Doom, dopo i licenziamenti Xbox

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id Software, un veterano sui tagli Xbox: con metà studio un altro Doom è impossibile

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Chris Hays lavora a id Software da oltre quindici anni come lead services programmer, cioè come responsabile della programmazione dei servizi online dello studio, ed è tra chi è rimasto dopo i tagli di Xbox di luglio. Ospite del podcast Well Played, ha smentito pubblicamente la linea con cui azienda e dirigenza hanno rassicurato i giocatori: con metà delle persone, ha detto, un gioco della portata di Doom: The Dark Ages non è difficile da fare, è impossibile.

Le sue parole, riportate da Kotaku, riguardano interi reparti svuotati e discipline sparite dallo studio. Alla rassicurazione ufficiale, secondo cui id sarebbe tornata alle dimensioni che aveva ai tempi di Doom del 2016, Hays risponde che la formula usata è “vicina a quelle dimensioni” proprio perché il numero reale è più basso. Sostiene inoltre che alla dirigenza dello studio siano stati forniti degli argomenti concordati con Xbox su cosa dire e cosa non dire, e che l’obiettivo delle rassicurazioni sia trattenere chi non se n’è ancora andato.

Hays contesta anche il metro con cui vengono giudicate le vendite di Bethesda, visto che tutti i giochi dello studio arrivano su Game Pass il giorno stesso dell’uscita: se il pubblico ha l’abbonamento, chiedersi quante copie sono state vendute è una domanda mal posta, perché quello di Xbox non è un modello basato sulle copie. La sintesi che chiude l’intervento è che chi ha deciso i tagli non capisce né l’arte né i videogiochi, perché tagliando metà studio non ha considerato quanto la coesione fra i reparti contasse nel risultato finale.

Il contesto sono i 1.600 licenziamenti annunciati da Xbox a luglio, seguiti da altri 1.600 previsti entro fine anno, per circa il 20% dell’organico complessivo. Quanto id Software fosse stata colpita era emerso già a luglio, ma finora dallo studio non era arrivata nessuna voce interna a contraddire la versione aziendale. Sul fronte Xbox abbiamo già raccontato i tagli a Halo Studios a una settimana dal lancio di Campaign Evolved e le date del FanFest annunciate dopo aver licenziato chi l’aveva inventato. Kotaku ha chiesto un commento a Xbox e non ha ancora ricevuto risposta.

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