La durata di Fable è passata da incognita a numero durante un Q&A di gruppo alla gamescom 2026, a cui ha partecipato Polygon. Will Kennedy, associate game director di Playground Games, ha quantificato le missioni principali in circa 15-20 ore, e in altrettante i contenuti secondari e l’esplorazione dell’open world. Uno dei presenti in sala ha commentato che non è un gioco grosso. Per la serie Fable, invece, quello è il capitolo più lungo di sempre.
I due numeri non vanno sommati
La formulazione di Kennedy tiene le due cifre separate: da una parte le missioni della trama, dall’altra le attività secondarie e la mappa da girare. Non è un totale garantito di 30-40 ore, perché parte del contenuto opzionale si incrocia con la campagna e ogni partita pesca in modo diverso. C’è poi una terza voce, che i due dirigenti hanno insistito a rimettere in mezzo. Sono i sistemi di vita, e quelli non hanno un limite: comprare case, fare il fabbro, sposarsi, avere figli, farsi odiare da un villaggio intero. Craig Littler, l’altro associate game director presente, ha detto che si può letteralmente giocarci per sempre.
È la stessa risposta che Playground Games dà da quando ha ripreso in mano il marchio: il conto delle ore non è la misura giusta, perché la parte che dovrebbe trattenere il giocatore non ha una fine scritta. Vale per la simulazione, non per la campagna, e da Colonia la campagna una cifra ce l’ha.
Per la serie è un record, non un taglio
Il confronto interno rende il numero meno allarmante di come circola. I tre capitoli firmati Lionhead si chiudevano tutti intorno alle tredici ore di sola trama principale, e arrivavano a venti o trenta completando quasi tutto il resto. Se le stime di Kennedy reggono, il reboot arriva con la campagna più lunga mai avuta dalla serie.
Il paragone che fa sembrare Fable piccolo è un altro, ed è con i giochi di ruolo a mondo aperto degli ultimi dieci anni, dove la trama principale da sola può chiedere cinquanta ore. Quella è la categoria in cui il pubblico ha imparato a misurare. Nella discussione su ResetEra, però, l’obiezione che torna più spesso non riguarda le venti ore in sé: riguarda il rapporto fra quelle ore e il tempo che ci è voluto per farle.
Il numero che pesa non è venti, è dieci
Qui la questione smette di riguardare i gusti. Nel febbraio 2017, un anno dopo la chiusura di Lionhead, Playground Games ha annunciato una seconda squadra creata apposta per un open world che non fosse di corse, e nel luglio 2020 Microsoft ha detto al pubblico che quella squadra stava facendo Fable. Il gioco esce nel febbraio 2027: sono dieci anni esatti da quando quel gruppo è nato, e a luglio abbiamo raccontato che secondo Windows Central il progetto era finito scomodamente fuori budget.
Dieci anni e un budget sforato per una campagna da venti ore è un rapporto che salta all’occhio, e la lettura più eccitante sarebbe che il gioco sia stato ridimensionato. La spiegazione più noiosa però copre gli stessi fatti. Playground arrivava da Forza Horizon e non aveva mai fatto un gioco di ruolo, quindi una parte di quegli anni è servita a costruire da zero gli strumenti per farne uno, non a riempire di ore la mappa. Dal 2022 il progetto ha anche il supporto di Eidos-Montréal, cioè di uno studio che i giochi di ruolo li sa fare. In mezzo ci sono due rinvii: il 25 febbraio 2025 il capo di Xbox Game Studios Craig Duncan ha spostato l’uscita dal 2025 al 2026, e il 29 maggio 2026 Xbox ha abbandonato la finestra autunnale per il febbraio 2027. Il tempo di sviluppo di un gioco misura quanto è stato difficile farlo, non quanto è grande il risultato.
I soldi però sono stati spesi comunque, e dopo la gamescom la scala del contenuto strutturato è pubblica. Se i sistemi di vita non funzionano come promesso, quello che rimane in mano sono trenta o quaranta ore, e nessuno dentro Microsoft ha mai detto che quel numero fosse l’obiettivo.
Cosa arriva il 23 febbraio
Fable esce il 23 febbraio 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X e S e PC, con Steam e Microsoft Store, ed è compreso nel Game Pass dal primo giorno. La classificazione europea è PEGI 18, cioè vietato ai minori di diciotto anni. L’edizione Premium dà cinque giorni di accesso anticipato, quindi dal 18 febbraio, mentre la Collector’s sul sito ufficiale risulta esaurita. I listini annunciati allo showcase Xbox di giugno erano di 69,99 dollari per la standard, 99,99 per la Premium e 199,99 per la Collector’s. Sulla scheda Steam le prenotazioni sono aperte.
Alla fiera di Colonia Playground ha mostrato diciotto minuti di gioco più una sezione dedicata ai combattimenti. È lo stesso gioco della demo di luglio, quella in cui le guardie restavano immobili davanti al caos e un fabbro pagava diciottomila monete per due spade. Lo studio ha poi spiegato che erano parametri tarati per la prova e non valori del gioco finito. Il cast lo aveva svelato lo showcase di giugno, con Hayley Atwell nel ruolo dell’antagonista Isabel e il ritorno di Jack of Blades, il cattivo del primo capitolo del 2004.
Playground ha detto quante ore dura la sua campagna, ed è una risposta più onesta del silenzio che di solito accompagna questa domanda fino alle recensioni. Quanto sia costato tenere in piedi quelle venti ore per dieci anni, invece, continua a non dirlo nessuno: è l’unico numero che il 23 febbraio conterà davvero.


