Fable rimandato al 2027: Xbox riprogramma il ritorno ad Albion
Il tanto atteso ritorno di Fable, il progetto curato da Playground Games, ha subito un ulteriore slittamento. Come riportato dalla testata PCGamesN, il titolo non vedrà la luce entro la fine dell’anno, ma è stato ufficialmente posticipato a febbraio 2027.
Una nuova strategia per il catalogo Xbox
Attraverso un comunicato ufficiale rilasciato su X, la divisione gaming di Microsoft ha chiarito le motivazioni dietro questa scelta. L’azienda punta a ottimizzare il calendario delle uscite per il periodo festivo, evitando una sovrapposizione in un anno già estremamente denso di titoli di rilievo, tra cui Halo: Campaign Evolved, Gears of War: E-Day, il nuovo Call of Duty Modern Warfare 4, oltre a Control Resonant, Star Wars: Galactic Racer e il colosso Grand Theft Auto 6.
Secondo quanto dichiarato, lo spostamento a febbraio 2027 servirà a garantire a Fable lo spazio commerciale e mediatico necessario per brillare, evitando la competizione diretta con le produzioni tripla A previste per il Q4. Maggiori dettagli e una nuova presentazione del titolo sono attesi per l’Xbox Games Showcase del 7 giugno.
Un percorso travagliato verso il rilascio
Il cammino del nuovo action-adventure targato Playground Games si conferma tortuoso. In origine, la finestra di lancio era fissata per il 2025, prima che venisse rivista per il 2026. Solo lo scorso gennaio, durante l’Xbox Developer Direct, era stata confermata l’uscita per l’autunno in corso.
I rumor trovano conferma
Nonostante le recenti smentite ufficiali che avevano provato a sedare le voci di corridoio riguardanti un rinvio interno, le indiscrezioni si sono rivelate fondate. Il mercato vedeva in Grand Theft Auto 6 un ostacolo insormontabile per la visibilità di qualsiasi altro titolo durante le festività. Sebbene sia difficile quantificare l’impatto economico esatto, analisti del settore stimano che un lancio di tali proporzioni possa spostare volumi di vendita nell’ordine di circa 70 milioni di euro, cifra che giustifica la prudenza di Microsoft nel dare al proprio titolo di punta un momento di visibilità esclusivo.


