Artwork di GTA 6 con i due protagonisti su uno sfondo in stile Vice City

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Un gioco grosso a settimana fino a fine ottobre: tutti scappano da GTA 6 ma non ci lamentiamo

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Il calendario delle uscite non lo scrive chi fa i giochi. Lo scrive chi ha il reparto finanziario più grosso, e tutti gli altri si dispongono attorno. Quest’anno la faccenda è così sfacciata che gli sviluppatori hanno smesso di girarci intorno e la mettono nero su bianco nei comunicati.

Da martedì 18 agosto al 29 ottobre esce almeno un gioco di peso a settimana, in certi giorni due insieme. Poi si apre un vuoto di tre settimane in cui non esce quasi niente, e il 19 novembre arriva Grand Theft Auto VI, data che Rockstar ha messo per iscritto nel novembre 2025 e non ha più toccato. Chi guarda quella fila e la chiama la migliore fine d’anno di sempre sta leggendo l’elenco senza chiedersi perché esista in quella forma.

A metterla in fila per primo è stato Zack Zwiezen su Kotaku, il 9 giugno: quarantaquattro titoli tra la fine di agosto e il 3 novembre, dai tripla A ai remaster, con la richiesta esplicita di rinviarne almeno una ventina al 2027, perché la stampa di settore, ridotta com’è, non ha modo materiale di coprirli tutti. Da giugno quella lista si è mossa parecchio. Sfoltita, no.

Frogwares, Capcom, One More Level, KING Art: quattro modi di scappare dallo stesso mese

Frogwares ha scelto di uscirne davanti. The Sinking City 2, survival horror lovecraftiano ambientato nella Arkham allagata degli anni Venti, esce il 18 agosto perché lo studio ha evitato settembre di proposito. Parliamo di novanta persone che sviluppano dall’Ucraina dal gennaio 2023, con interi inverni passati senza riscaldamento e senza corrente perché le infrastrutture erano bersaglio militare. Della data avevamo scritto a giugno.

La finestra di lancio era l’ultima variabile su cui avevano ancora un margine di manovra. L’hanno spesa per non finire sotto il mucchio.

Due giorni dopo tocca a Mortal Shell II di Cold Symmetry, pubblicato da Playstack: 20 agosto, 49,99 euro sulla pagina Steam, con tre giorni di anticipo per chi prende la Devout Edition. Cold Symmetry non ha spiegato perché quella data, ma il risultato è che il gioco esce con due settimane di pista libera davanti. La beta a sorpresa su PS5 e Xbox di inizio agosto è arrivata dentro quella stessa finestra.

Poi c’è chi ha corso in avanti invece che indietro. Il 2 luglio Capcom ha anticipato Onimusha: Way of the Sword dal 25 settembre al 4, tre settimane prima del previsto, al punto che i preordini digitali su Switch 2 sono stati cancellati e vanno rifatti. Le date si spostano quasi sempre nella direzione opposta. Il 25 settembre, per la cronaca, era il giorno dopo Silent Hill: Townfall e Control Resonant.

One More Level, lo studio di Cracovia che ha fatto Ghostrunner, ha fatto il movimento contrario con Valor Mortis, soulslike in prima persona ambientato nell’Europa napoleonica: dal 24 settembre al 13 ottobre. Sui social il team ha scritto che settembre si era riempito di roba grossa e che volevano lasciare respiro al gioco e al portafoglio di chi lo compra, poi ha postato una gif di un tizio ammazzato di botte come commento alla caccia a una data libera. Kotaku l’ha registrato l’11 giugno. Il 13 ottobre, nel frattempo, è diventato uno dei giorni più intasati di ottobre. Ne avevamo parlato a fine giugno.

Il caso più chiaro è di tre giorni fa. Il 12 agosto KING Art Games e Deep Silver hanno rinviato Warhammer 40.000: Dawn of War IV dal 17 settembre al 3 dicembre. Il game director Jan Theysen ha parlato di feedback dei playtest, bug e ottimizzazione delle prestazioni, e del traffico non ha detto una parola. Però il 3 dicembre cade due settimane dopo GTA 6: per uscire da settembre bisognava saltare dall’altra parte del muro.

Il 24 settembre escono due giochi per lo stesso identico pubblico

Chi non si è mosso l’ingorgo se lo becca addosso. Il 24 settembre escono nello stesso giorno Silent Hill: Townfall, l’horror in prima persona di Konami e Screen Burn Interactive, e Control Resonant, il seguito di Remedy in cui si gioca nei panni di Dylan. Su PC Gamer l’hanno detta senza giri di parole: chi cerca un tripla A narrativo e storto quel giorno ne prende uno e lascia lì l’altro. In mezzo ci sono The Blood of Dawnwalker il 3 settembre e Marvel’s Wolverine il 15, entrambi con budget e aspettative da capofila.

Il conto di questa riorganizzazione non lo paga Rockstar. Lo pagano i novanta di Frogwares, lo paga KING Art, che sposta di due mesi e mezzo il momento in cui il gioco comincia a incassare, lo paga chiunque abbia un gioco discreto e nessun budget di marketing per farsi vedere sopra la pila. E lo paga chi compra, perché in dieci settimane si concentra una spesa che di solito si distribuisce su un anno intero. Su quali pratiche Rockstar può permettersi e gli altri no abbiamo già scritto.

La cosa buffa è che nemmeno questa lista è definitiva. Tra il 9 giugno e il 12 agosto almeno tre giochi hanno spostato la data, e due sono usciti da settembre. Da qui all’autunno qualcun altro si sfilerà, e chi resta si ritroverà vicini di casa nuovi.

Il verdetto: se a novembre vi accorgete di esservi persi tre giochi che vi interessavano davvero, mettetelo in conto: non avete un problema di gusto o di tempo libero, avete un settore che ha deciso che il 19 novembre vale più del vostro autunno e si è messo in fila da solo. Ma almeno la qualità sembra buona.

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