Una beta che esce venti giorni prima del gioco serve a poco per raccogliere bug: a quel punto la build è chiusa da settimane. Cold Symmetry l’ha fatta uscire lo stesso. Il 31 luglio 2026, senza annunci nei giorni precedenti, la Open Beta di Mortal Shell II è comparsa sul PlayStation Store e sul Microsoft Store, gratis e senza obbligo di preordine, mentre su Steam girava già da inizio giugno.
Il contenuto è lo stesso della versione PC: le prime tre ore del gioco, cioè il prologo e una prima sezione dell’open world. Si veste la prima Shell, Tiel l’Acolito (le Shell sono i corpi dei guerrieri caduti che il protagonista possiede, e nel gioco completo saranno otto), si ripuliscono i beacon, si entra nei dungeon opzionali e si arriva fino a Magdelena, la Lady of the Woods, il primo boss di trama.
Del salvataggio sopravvive quasi niente. Chi supera l’area di Marrow Keep si porta dietro una sola cosa, l’opzione di saltare il prologo il 20 agosto: valuta, armi, Shell e collezionabili vengono azzerati, come specificato sulla scheda Steam. Mezz’ora di gioco basta invece a sbloccare la skin del Flayed Harbinger, riscattabile al lancio.
Perché una beta console adesso
La risposta più semplice è nei numeri che Playstack, il publisher londinese che ha pubblicato anche Balatro, ha messo nel suo post su Steam dell’8 luglio: la beta PC aveva superato i 600.000 download, sei milioni di visualizzazioni tra YouTube, Twitch e video brevi, e un 93% di recensioni positive. Numeri di quel tipo non si buttano via, e portare la prova su console era secondo lo studio una delle richieste più insistenti arrivate dalla community.
Chi ha un PC può farsi un’idea da solo da inizio giugno, e noi avevamo già provato la beta. Chi ha una PS5, fino a venerdì, doveva fidarsi.
Il gioco esce il 20 agosto 2026 su PS5, Xbox Series X|S e Steam a 49,99 euro, con la Devout Edition digitale da 59,99 che dà accesso fino a 72 ore prima, come da annuncio di Playstack. È il seguito autonomo di un gioco del 2020 che di copie ne ha vendute più di due milioni, uscito da uno studio di trenta persone fondato da quattro sviluppatori scappati dai AAA.
Il dettaglio che riguarda il dibattito sui dischi
C’è un pezzo di questa storia che non c’entra con la beta e che vale più della beta. La Revered Edition, la scatola da collezione esclusiva PS5 che contiene il disco, uno steelbook, un artbook e delle stampe, è andata esaurita ovunque. I preordini erano aperti dall’8 luglio: il 16 luglio Playstack ha scritto sull’account ufficiale del gioco che la domanda aveva superato le previsioni e che le scorte dei rivenditori erano già tutte prenotate. Il publisher ha aggiunto di non poter garantire un riassortimento nemmeno dopo l’uscita, perché la decisione non spetta a lui.
Otto giorni, per un soulslike da 50 euro di uno studio indipendente, due settimane dopo che Sony aveva confermato l’addio ai dischi dal gennaio 2028. Non dimostra che il mercato fisico stia bene, perché una tiratura limitata da collezione si esauriva anche dieci anni fa. Dimostra però che chi compra ancora la scatola compra in fretta, e da qui al 20 agosto quel dato verrà citato parecchio.


