L’ultima volta che ho dato un reset sul ramo sbagliato ho perso due giorni di lavoro e mi è rimasta in mano una cosa sola: sapevo esattamente dove avevo sbagliato. Sovereign Tower è un gioco costruito su quel residuo lì.
Lo sviluppa WILD WITS GAMES, studio di Rennes che aveva già firmato Crown Gambit e Aetheris, lo pubblica Curve Games, ed è uscito su PC il 6 agosto 2026. Io ho giocato la demo, non la campagna completa: quella gratuita che si scarica ancora da Steam anche adesso che il gioco è in vendita, e che nella versione estesa arrivata a giugno vale due o tre ore. Della struttura del gioco absolutegamer aveva già scritto: qui parlo di com’è averla per le mani.
La mattina si ascolta, il pomeriggio si delega
La giornata del sovrano è divisa in due. Di mattina arrivano i sudditi con le loro grane, che vanno dal giardinaggio agli esorcismi, e ogni risposta sposta l’affinità con cinque gruppi (Mercanti, Mistici, Studiosi, Nobili e Popolo) più il livello della Tesoreria. Di pomeriggio si passa alla Tavola Rotonda, dove le richieste accettate diventano missioni da assegnare ai cavalieri.
Combattimento diretto non ce n’è. C’è una lista di incarichi e un gruppo di persone con cinque statistiche (Forza, Agilità, Carisma, Magia e Ingegno) e un carattere pessimo, e devi decidere chi mandare. Al ritorno il gioco ti presenta il conto in tre forme: successo critico, fallimento critico oppure un esito imprevisto, che è quello che poi ti resta in testa. Se sbagli abbastanza spesso l’assegnazione, un cavaliere si offende e lascia la corte per sempre.
Il modo più rapido per capire di che tono sto parlando è guardarlo muoversi.
Il demone nelle cripte, o il reset che non cancella quello che hai imparato
Nelle cripte della torre vive un demone che riavvolge il tempo. Il regno torna a uno stato precedente, tu no: ti tieni tutto quello che sai. Il demone sta al regno come un reset sta al repository, perché in nessuno dei due casi quello che hai capito è dentro la cosa che stai riportando indietro. La differenza con un caricamento da salvataggio è che qui il gioco lo prevede come strumento narrativo, con dialoghi e percorsi che si aprono solo se hai già visto come andava a finire.
Attorno al demone gira il resto della corte. L’Intendente colleziona i segreti dei cavalieri e te li passa quando servono. C’è una linea di corteggiamento che comprende la Dama della Torre, che è una statua di pietra, e no, non è una battuta di lancio: la scheda ufficiale ci tiene a precisarlo.
La forgia di Carina e la stanza alchemica della strega
Espandendo la torre si aprono nuovi annessi, e ogni annesso è un posto di lavoro in più a corte: dalla forgia di Carina alla stanza alchemica della strega, servono a fabbricare oggetti che i cavalieri si portano in missione. Nella demo li ho appena sfiorati, e si sente: sono i sistemi che dovrebbero pagare sul lungo periodo, e due ore non bastano a vedere se pagano davvero. Stesso discorso per le alleanze con le contee vicine.
Cosa si inceppa
Il problema della demo è la pressione decisionale nelle prime due ore. Il gioco apre cinque affinità, una tesoreria, cinque statistiche per cavaliere e un umore per ciascuno, e li apre quasi tutti insieme, prima che tu abbia capito quale numero conta di più. Io ho mandato la persona sbagliata a fare la cosa sbagliata per pura ignoranza dell’interfaccia, non per una scelta morale interessante, e su un gioco che vive di conseguenze è una differenza che pesa.
Il demone in teoria assorbe l’errore. In pratica, finché non sai leggere i numeri, riavvolgere significa rifare le stesse mosse un po’ meglio, e la parte narrativa del riavvolgimento resta chiusa. Chi arriva da Papers, Please o dai gestionali di corte lo digerisce in mezz’ora; chi cerca una cosa rilassante da giocare in due serate si troverà davanti una scrivania piena di pratiche urgenti.
Diciannove euro e novantanove, e la demo è ancora lì
Il gioco completo costa 19,99 euro, con uno sconto di lancio del 15% che scade il 20 agosto, ed è dentro il festival Tiny Teams fino al 13. Su Steam, tre giorni dopo l’uscita, sta al 91% di giudizi positivi su 608 recensioni. Wild Wits lo aveva annunciato a gennaio con una prima versione giocabile dal browser su itch.io, e la finestra di agosto promessa allora è stata rispettata senza rinvii, cosa che nel 2026 andrebbe segnalata da sola.
La demo copre il prologo e il primo atto, quindi la parte in cui il gioco vi insegna le sue regole e quella in cui comincia a usarvele contro. È l’ambiente di prova che vi lasciano gratis anche a gioco uscito, e conviene passarci: se dopo due ore siete ancora arrabbiati con un cavaliere invece che con il menu, allora Sovereign Tower funziona su di voi.


