Il 24 luglio IO Interactive ha rilasciato la patch 1.1.0 di 007 First Light, il suo gioco di James Bond, con due nuove missioni Escalation, tre armi, un outfit e, a detta dello studio, correzioni per oltre 200 problemi segnalati da community e tester interni. Nel comunicato ufficiale, però, manca una voce che i giocatori hanno notato da soli.
L’aggiornamento ha tolto il Denuvo dalla versione PC. Lo ha riportato TheGamer il giorno dopo, notando che IO non lo aveva messo in evidenza: la rimozione dell’anti-tamper più odiato dai giocatori PC è passata dentro le note della patch senza uno straccio di annuncio dedicato. I patch note raccolti da VGC parlano di correzioni e nuovi contenuti, non della sparizione del DRM.
Un pattern che si ripete: il Denuvo serve solo alla finestra di lancio
Il Denuvo è un sistema anti-manomissione che molti editori aggiungono al lancio per rendere più difficile crackare il gioco nelle prime settimane, quando si concentra la fetta grossa delle vendite. Toglierlo dopo qualche mese è ormai una prassi: pesa sulle prestazioni, la finestra critica è passata, e tenerlo non porta più vantaggi. 007 First Light, uscito a maggio, è arrivato a due mesi tondi prima che l’operazione avvenisse.
Il gioco intanto continua a essere sostenuto, forte di un lancio che a maggio aveva superato i tre milioni di copie. Il DLC con Lenny Kravitz nei panni di un re pirata era già stato annunciato, e la nostra recensione aveva promosso l’integrazione tra spionaggio e azione, pur con la riserva di essere “un po’ troppo Hitman”, che poi è il pane quotidiano di IO Interactive.
Due notizie di questi giorni si commentano a vicenda. 007 First Light si toglie il DRM a lancio ormai lontano; Halo: Campaign Evolved, uscito in accesso anticipato proprio ora, tiene il login obbligatorio anche per la sua campagna offline. Due studi, due direzioni opposte sullo stesso tema, nella stessa settimana.


