Dragon’s Dogma 2 ha perso Denuvo. La rimozione è comparsa mercoledì 2 settembre 2026 nei registri di SteamDB, il sito che tiene traccia delle modifiche ai file dei giochi su Steam, insieme all’aggiornamento 3.2. Anche GamingOnLinux ha verificato che i riferimenti al sistema sono spariti. Lo ha notato per primo PCGamesN, e Capcom non lo ha mai annunciato: nelle note della patch di Denuvo non si parla, semplicemente le sue tracce non ci sono più.
Denuvo è un sistema anti manomissione che si aggiunge al gioco per rendere più difficile crearne copie pirata. La sua fama pessima fra chi gioca su computer nasce dall’idea che rallenti le prestazioni, un effetto che l’azienda ha sempre negato e che secondo diversi tecnici dipende più da come viene integrato che dal sistema in sé.
Attenzione a cosa si attribuisce a cosa
Dopo l’aggiornamento parecchi giocatori hanno riferito miglioramenti sensibili di fluidità, e la tentazione di attribuirli tutti alla rimozione del sistema anti copia è forte. Non regge. Nello stesso aggiornamento Capcom ha rivisto e abbassato i requisiti di sistema per PC. La configurazione minima ora indica una GeForce GTX 1660 e un Ryzen 5 3500 per circa 45 fotogrammi al secondo in 1080p, con il ridimensionamento FSR attivo; quella consigliata parte da una RTX 2070 Super, come riporta ixbt.games. Abbassare i requisiti dichiarati di un gioco uscito due anni prima non è una cosa che si fa spesso, ed è il segnale che il lavoro sotto il cofano c’è stato davvero. Sono stati toccati anche i valori di prestazione dichiarati su PlayStation 5, PS5 Pro e Xbox Series.
Tradotto: nello stesso pacchetto ci sono un lavoro di ottimizzazione dichiarato e la sparizione di Denuvo, e non c’è modo di separare i contributi dall’esterno. Chi sostiene che togliere Denuvo abbia da solo prodotto salti del cinquanta per cento sta saltando un passaggio, ed è la lettura più spettacolare fra quelle disponibili, non la più probabile.
C’è poi un dettaglio che va tenuto al condizionale: alcuni utenti segnalano che al posto di Denuvo sarebbe comparso un altro sistema di protezione, chiamato Enigma. Capcom non ha confermato niente, e finché non lo fa resta un’ipotesi da verificare.
Cosa contiene davvero l’aggiornamento 3.2
La parte che si vede giocando riguarda soprattutto i Pedoni, i compagni controllati dal computer che accompagnano l’Arisen. Il loro comportamento è stato rifatto: adesso interferiscono con gli attacchi nemici quando il giocatore è a terra, lo proteggono se non riesce a muoversi, suggeriscono di usare i massi quando i nemici sono raggruppati, attirano le creature dove l’ambiente può essere sfruttato e colpiscono chi è appena stato respinto. Sono stati aggiunti anche comandi nuovi, fra cui Explore e un saluto a cinque.
Sul resto: l’interfaccia guadagna filtri per l’equipaggiamento, preferiti e un’icona che segnala quando un nemico può essere afferrato; ogni vocazione è stata ritoccata, e il Trickster adesso può fluttuare; nemici come il Chopper hanno animazioni e schemi d’attacco rivisti; e arriva un oggetto, il Dragonsbaulk Draught, che cura la Dragonsplague, la malattia che nel gioco può portare allo sterminio di un’intera città. Chi rigioca può saltare la parte iniziale della storia, e gli spazi per i salvataggi sono aumentati. L’elenco completo sta nelle note ufficiali.
Il motivo per cui succede adesso
Il tempismo si spiega da solo. Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen esce venerdì 9 ottobre 2026 su PlayStation 5, Windows, Xbox Series X e S, e per la prima volta anche su Nintendo Switch 2. L’espansione porta la regione ghiacciata di Norgan, spedizioni a caccia di reliquie e nuove opzioni per l’editor del personaggio.
Il gioco base è del 22 marzo 2024 e aveva superato i quattro milioni di copie a novembre 2025, con un lancio segnato dalle polemiche sulle prestazioni su computer. Rimuovere il sistema anti copia e abbassare i requisiti alla vigilia di un’espansione a pagamento, che deve girare anche su una console portatile, è una scelta commerciale prima che un gesto verso la comunità: serve a rendere acquistabile il pacchetto a chi due anni fa si era fermato davanti ai fotogrammi.
Rientra anche in un quadro più largo. Capcom ha appena dichiarato di voler riattivare le proprietà ferme da anni, e in quella logica un gioco del 2024 rimesso a nuovo con un’espansione e un debutto su una console nuova vale più di quanto valga come regalo ai giocatori PC. Che poi il regalo sia arrivato lo stesso, per chi gioca su computer, resta vero.


