Ci sono due Nintendo Direct in arrivo, l’8 e il 9 settembre, e il primo è interamente dedicato ai quarant’anni di The Legend of Zelda, la serie il cui primo capitolo uscì in Giappone nel febbraio 1986. La data che circolava, il 10, era sbagliata, e gli showcase sono due invece di uno.
L’annuncio è arrivato dall’account ufficiale di Nintendo of America nel pomeriggio italiano del 4 settembre, con il preavviso brevissimo a cui l’azienda ci ha abituati. Il calendario è questo: martedì 8 settembre alle 16 italiane un Direct da circa trenta minuti sull’anniversario di Zelda, mercoledì 9 settembre alla stessa ora un Direct generale da circa quarantacinque minuti. Entrambi partono alle 7 del mattino nel fuso della costa ovest americana.
La data che avevano indicato i leaker era un’altra
Fino a giovedì l’unica indicazione in circolazione era il 10 settembre. Ci erano andati due leaker, SwitchForce e Nintendo Prime. Ed era anche la data promessa dall’account social di Just Dance a chi faceva circolare materiale non annunciato su Decade of Hits: l’indizio più concreto, perché la serie di Ubisoft da anni si svela dentro i Direct o dentro gli Ubisoft Forward, e gli Ubisoft Forward non si fanno più.
Quell’indizio non era sbagliato, era solo un altro appuntamento. Ubisoft ha promesso il quadro completo su Just Dance il 10, cioè il giorno dopo il Direct generale: se il gioco compare mercoledì, il 10 resta la data del materiale esteso di Ubisoft. Il gancio da tenere d’occhio è un altro: due showcase in ventiquattro ore sono un formato che Nintendo tira fuori raramente.
Cosa può ragionevolmente esserci nel Direct su Zelda
Il candidato più ovvio per la trasmissione dell’8 è il rifacimento di Ocarina of Time, annunciato al Direct del Summer Game Fest e atteso entro la fine del 2026 senza che sia mai stata comunicata una data precisa. Trenta minuti sono tanti per una serie che quest’anno ha un solo gioco in arrivo. Restano due possibilità: la data del rifacimento più qualcos’altro, oppure materiale sul film in produzione, di cui è già stato reso pubblico il casting di Ganondorf. Insider Gaming, il sito di scoop fondato da Tom Henderson, mette sul tavolo anche l’ipotesi di annunci di nuovi capitoli o di altre riedizioni, ma è speculazione dichiarata come tale.
Gli anniversari precedenti, però, non depongono a favore. I trentacinque anni di Super Mario, nel 2020, si erano tradotti in una raccolta di tre giochi venduta a tempo limitato e poi ritirata dagli store. Un’operazione che fece arrabbiare parecchia gente ed è finita nei manuali di come non si celebra una ricorrenza. Un Direct da trenta minuti dedicato a una singola serie promette più di così, ma la promessa la fa il formato, non l’azienda.
Il Direct generale del 9 e il buco nel listino
Sul secondo showcase l’attesa è più concreta, perché il listino di fine anno di Nintendo Switch 2 ha dei vuoti evidenti. Fra Orbitals, uscito il 3 settembre, e Fire Emblem, previsto per il 17, c’è una finestra scoperta. The Duskbloods non ha ancora una data, e il rifacimento di Ocarina of Time nemmeno. Quarantacinque minuti sono la durata tipica di un Direct che deve sistemare un calendario, non di uno che apre una stagione.
C’è poi il contesto commerciale, che nessuno mette nei comunicati. Il rincaro di Switch 2 è entrato in vigore il primo settembre, cioè otto giorni prima del Direct generale: chi guarderà lo showcase avrà davanti una console che costa più di quanto costasse ad agosto. La crisi delle memorie sta spingendo verso l’alto i prezzi di tutto l’hardware da gioco, e Nintendo non fa eccezione. Uno showcase pieno serve anche a quello.
Il Tokyo Game Show è dietro l’angolo
La collocazione delle due trasmissioni ha una logica di calendario piuttosto banale. Il Tokyo Game Show apre il 17 settembre e Nintendo, che alla fiera non espone, tradizionalmente si muove prima per non finire coperta. Nella stessa settimana Capcom ha già fissato il proprio Spotlight per il 16, quaranta minuti in apertura di fiera, e Konami ha chiuso il suo Press Start il 3 settembre. Settembre è pieno perché novembre è occupato da un solo gioco, e mezzo settore sta cercando di piazzare i propri annunci prima che l’attenzione si sposti altrove.
Su entrambe le trasmissioni Nintendo non ha anticipato un singolo titolo, che è la sua abitudine. La differenza rispetto ai mesi scorsi è che stavolta non ci sono indiscrezioni credibili su cosa ci sarà dentro: la data l’hanno azzeccata quasi tutti sbagliandola di un giorno, e sul contenuto nessuno ha portato niente di verificabile. Il che, per una volta, rende i due showcase effettivamente imprevedibili.


