Fields of Mistria 1.0 conquista Steam con il 97% di recensioni positive

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Fields of Mistria è uscito dall’accesso anticipato il 5 agosto, esattamente due anni dopo esserci entrato. Dodici giorni dopo il quadro è chiaro: la 1.0 sta su Steam a “Estremamente positiva”, con il 97% di giudizi favorevoli, il punteggio più alto raccolto finora da un farming sim in questa fascia. Lo notava PCGamesN già nelle prime ore, e da allora la percentuale non si è mossa.

Il colpo d’occhio resta il punto di forza più immediato: paesaggi pastello, personaggi dal tratto pulito che ricordano gli anime degli anni Novanta, una colonna sonora a cui ha lavorato anche Toby Fox. Ma sotto la superficie zuccherosa c’è sostanza: coltivazione, allevamento, pesca, cucina, artigianato e miniere con mostri da affrontare, armi e armature da forgiare e incantare.

Cosa aggiunge davvero la 1.0

La versione completa chiude le storie che l’accesso anticipato lasciava a metà. Le relazioni salgono fino ai dieci cuori e arrivano a proposta, matrimonio ed eventuali figli. La reputazione del villaggio si può portare a cento, la ricostruzione della città e il museo si possono completare, e i traguardi Steam esistono finalmente, sbloccabili anche a ritroso sui salvataggi vecchi, che restano compatibili.

NPC Studio, che è di Chicago e il gioco lo sviluppa e lo pubblica da sola, ha studiato bene il genere anche nelle cose piccole. Scatti, salti e cavalcature accorciano gli spostamenti. Il diario annota da solo gusti e antipatie degli abitanti. I bauli si etichettano, si ordinano e si bloccano, così i materiali che tieni da parte non finiscono dentro una ricetta per sbaglio. E la magia serve a tagliare i tempi morti: evocare pioggia, far crescere i raccolti, allungare la giornata.

Sulla pagina Steam il gioco costa 13,99 dollari, lo stesso prezzo dell’accesso anticipato — lo studio aveva promesso di non ritoccarlo per la 1.0 e ha mantenuto — ed è verificato per Steam Deck. Resta esclusiva PC: le versioni console sono un’ipotesi che NPC Studio ha detto di voler valutare solo dopo la 1.0.

Due anni ben spesi

Il percorso lo avevamo seguito da vicino: i 700.000 download di un anno fa dicevano già che il pubblico c’era. Quello che questi due anni hanno aggiunto è la rifinitura, e si vede: uscire dall’ombra di Stardew Valley non è facile, e Fields of Mistria ci riesce meno per la fattoria che per il resto, cioè la scrittura degli abitanti e la quantità di attriti tolti dal cammino del giocatore.

La domanda che resta aperta è cosa succede adesso. Lo studio ha detto che la 1.0 non è la fine dello sviluppo, ma non ha ancora pubblicato una tabella di marcia per il dopo.

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