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Video Game Menu The Game è un gioco comico in cui si clicca solo nei menu delle opzioni

Tempo di lettura: 3 minuti

Il gioco comico Video Game Menu: The Game è uscito su Steam il 21 settembre, e la descrizione di cosa ci si fa dentro sta tutta nel titolo: si naviga nei menu. Niente livelli, niente sfide, niente di quello che di solito sta dopo la schermata delle opzioni. Lo firma da solo Sebastián Gioseffi, che ne è insieme sviluppatore ed editore, senza nessuna etichetta dietro.

La premessa, scritta sulla scheda con la faccia serissima di chi vende un prodotto rivoluzionario, è che i videogiochi disturbano il giocatore con cose inutili come le partite, e che qui finalmente ci si può dedicare al piacere puro di spuntare caselle e spostare cursori. Il testo del negozio prosegue elencando i tipi di elemento disponibili, per poi ammettere a metà strada che le barre di scorrimento sono state tagliate perché il produttore ha parlato di vincoli di budget.

Cosa succede davvero mentre si clicca

Gioseffi non si ferma alla battuta. Il meccanismo del gioco è che le impostazioni che si toccano cambiano davvero quello che si vede e si sente, e da lì la cosa scivola nell’assurdo: si parte da una schermata di configurazione normale e ci si ritrova dentro qualcosa che somiglia sempre meno a un pannello di controllo. Le etichette che Steam associa al gioco lo raccontano meglio di una descrizione: parodia, satira, umorismo nero, psichedelico, distopico.

La durata è quella di un pomeriggio, e nemmeno intero. Ci sono dodici obiettivi da sbloccare, con nomi che fanno capire il tono: uno si chiama la tua vera vocazione, un altro promette gore a volontà, un altro ancora massima difficoltà. Il gioco è per un giocatore solo e si usa il mouse. I requisiti stanno in due gigabyte di memoria e uno di spazio su disco, cioè meno di quanto occupi una singola mappa di un gioco grosso, e Steam chiede soltanto una scheda video compatibile con DirectX 10.

Quanto costa e come è stato accolto

Su Steam il prezzo è di 3,73 euro con lo sconto introduttivo del 10% che scade il 30 settembre. Ci sono anche due pacchetti che lo uniscono ad altri due giochi dello stesso tipo: uno con Permaban, l’altro con SpreadCheat, che si gioca dentro un foglio di calcolo. Compare anche in una vetrina Steam dedicata ai giochi che stanno fuori dagli schemi.

I giudizi degli utenti sono diciannove, l’84% positivi: un campione troppo piccolo perché la percentuale significhi qualcosa, e lo segnaliamo perché su un gioco da quattro euro bastano tre giudizi per spostarla di dieci punti. Chi l’ha provato per mestiere ne ha scritto bene. Rock Paper Shotgun lo definisce una commedia rara nel panorama dei videogiochi e una riflessione su come i menu funzionano, o su come non funzionano, avvertendo però che non è roba da tenere impegnati per ore. L’edizione spagnola di Kotaku lo inquadra come un esercizio di umorismo interattivo costruito su un elemento tecnico che di solito nessuno guarda.

Perché un gioco sui menu non è una trovata a vuoto

Chiunque abbia passato venti minuti a cercare l’opzione per disattivare il motion blur in un menu annidato sa che la battuta ha un fondo serio. Le interfacce dei videogiochi sono la parte che tutti attraversano e che quasi nessuno progetta pensando a chi la attraversa, e sono anche il punto in cui finiscono le cose che il giocatore vorrebbe controllare e spesso non può: la dimensione dei sottotitoli, il campo visivo, il salvataggio.

Prendere quella zona e farne il gioco intero è una mossa che appartiene a una piccola tradizione, quella dei giochi che si prendono gioco della forma in cui sono fatti. Qui la trovata è più corta e più mirata, e proprio per questo funziona: non chiede di essere un capolavoro, chiede tre euro e mezzo e un’ora del pomeriggio.

Restano due limiti da dire. Il gioco è solo in inglese e in spagnolo, quindi l’italiano non c’è: per qualcosa costruito interamente sul testo, la cosa pesa più che altrove. E i diciannove giudizi raccolti finora non bastano a capire se la battuta regga anche per chi non passa la giornata nei menu.

Una nota per chi tiene il conto delle uscite: la scheda indica il 21 settembre come data, quindi il gioco è in vendita da una settimana, e lo sconto introduttivo scade fra due giorni. Dopo il 30 settembre il prezzo torna pieno, che comunque resta sotto i quattro euro.

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