Le uscite PC della settimana che va dal 7 all’11 settembre 2026 contengono due cose molto diverse fra loro: la fine di un accesso anticipato durato cinque anni e mezzo, e l’inizio di un altro che ne durerà almeno uno. In mezzo c’è una manciata di titoli piccoli che vale la pena guardare, dal tattico d’autore all’horror ambientato in una villa italiana.
Valheim chiude l’accesso anticipato, Wardogs apre
Il 9 settembre Valheim esce dall’accesso anticipato con la versione 1.0 e con il Deep North, l’ultimo bioma. Ne abbiamo parlato a parte, insieme alla decisione di Iron Gate di non fare un seguito: è la notizia più grossa della settimana e merita una lettura sua.
Il giorno dopo, il 10 settembre, tocca a Wardogs entrare in accesso anticipato su Steam a 39,99 dollari. Lo sviluppa BULKHEAD, studio di Derby che a marzo si era separato da Tencent perché il gruppo cinese non guardava progetti sotto i cinquanta milioni di sterline, per l’editore Team17. È uno sparatutto in prima persona da cento giocatori divisi in tre squadre. La mappa è di 256 chilometri quadrati, e dentro il gioco piazza a caso una zona di controllo di due chilometri per due: vince chi arriva a cento punti tenendo lì dentro più gente degli altri.
Quello che lo distingue dai concorrenti diretti sono due cose. La prima è l’economia: ogni giocatore parte con diecimila dollari virtuali e a ogni vita si compra armamento e veicoli, con il denaro che si guadagna soprattutto facendo gioco di squadra, dal rianimare i compagni al trasportarli in zona. Il denaro resta da una partita all’altra, quindi spendere molto al momento giusto è una scommessa vera. La seconda sono le basi avanzate che le squadre possono costruire durante il match, in un gioco che allo stesso tempo permette di abbattere i palazzi con lanciarazzi e carri armati.
L’attesa non manca, e si è costruita in modo poco ortodosso. Il 12 agosto Wardogs è finito in cima ai più venduti di Steam dopo che lo studio stesso aveva pubblicato un video con dieci motivi per non comprarlo. Poi è arrivato il test chiuso del 21-23 agosto, e la prova successiva, finita a inizio settembre, ha toccato un picco di 245.118 giocatori in contemporanea.
Al lancio ci sono tre mappe, e lo studio prevede di restare in accesso anticipato uno o due anni. Due cose da sapere prima di comprarlo: l’interfaccia è tradotta in italiano, e il gioco richiede un anti-cheat che lavora a livello di kernel, cioè con permessi di sistema molto ampi. È la stessa scelta fatta da Arc Raiders, e a una parte del pubblico non piace affatto. BULKHEAD ha anche promesso che durante l’accesso anticipato non ci sarà nessuna monetizzazione, con la sola eccezione di un pacchetto estetico opzionale da dieci dollari.
Il resto della settimana, che è la parte interessante
L’8 settembre è arrivato Thousand Hells: The Underworld Heists, firmato da chi ha fatto King of Dragon Pass e Six Ages. È un tattico narrativo a tema orfico, cioè costruito sul mito della discesa agli inferi, in cui si pianificano rapine nell’aldilà. Lo sviluppa A Sharp per Kitfox Games: quando ne abbiamo dato la data ad agosto, lo studio parlava di 280 incontri scritti da otto autori diversi. Lo stesso giorno è uscito Sprawl Zero, sparatutto dello studio MAETH pubblicato da Kwalee che mette insieme rallentamento del tempo e gravità alterata guardando dichiaratamente a F.E.A.R. La scheda Steam promette oltre quaranta armi e guanti gravitazionali con cui raccogliere e lanciare quello che si trova in giro.

Sempre l’8 è comparso Acceptable Losses, di Zann Archive. Della Prima guerra mondiale non racconta la trincea ma il bunker: si è ufficiali e si decide chi mandare a morire, tenendo insieme morale, stanchezza e coesione della truppa lungo una campagna di venti giorni.
Il 10 settembre, lo stesso giorno di Wardogs, entra in accesso anticipato Ex Sanguis, tattico a griglia degli autori di Othercide. Qui la manipolazione dell’ordine dei turni conta più della potenza di fuoco, e ne abbiamo provato la demo ad agosto.
Sul versante più leggero, sempre il 10 settembre entra in accesso anticipato Shroom and Gloom, esplorazione di sotterranei disegnata a mano con due mazzi di carte separati, uno per muoversi e uno per combattere. Lo pubblica Devolver Digital e l’abbiamo provato a giugno. L’11 settembre tocca a The Loopler, gioco di costruzione del mazzo costruito attorno a una macchinina da pista: l’auto gira in tondo da sola e si piazzano lungo il tracciato i cancelli e i potenziamenti che moltiplicano il punteggio.
Il 10 settembre esce anche The Alighieri Circle: Dante’s Bloodline, horror in prima persona dello studio italiano One O One Games. Si è Gabriele Alighieri, discendente del poeta, e il compito è richiudere le porte dell’inferno: la presentazione dice che per la sua famiglia la Divina Commedia non è un poema ma una prigione. Non si combatte mai: si esplora, si risolvono enigmi e si legge l’ambiente. L’italiano c’è.

La rassegna da cui parte questo giro è quella settimanale di Rock Paper Shotgun, mentre il calendario completo dei giorni si trova su GameGator, che raccoglie anche i titoli minori usciti nella stessa finestra.
Una nota sul calendario, e poi basta
Aprire un servizio multigiocatore il 10 settembre significa avere sei settimane davanti prima che Call of Duty: Modern Warfare 4 esca il 23 ottobre, con l’accesso anticipato alla campagna per chi prenota l’edizione più cara dal 16. Per uno sparatutto che ha bisogno di riempire partite da cento persone tutti i giorni, quella è la finestra in cui deve dimostrare di funzionare, perché dopo l’attenzione del pubblico si sposta altrove.
C’è poi un dato che riguarda la squadra e non il calendario: nel luglio 2025 BULKHEAD ha licenziato del personale, e i tagli hanno toccato anche il controllo qualità. Su un gioco che al lancio deve reggere cento giocatori per partita, è la parte che si vedrà per prima. Non è un caso isolato: la previsione sui licenziamenti nel settore per il 2026 è raddoppiata a 14.666 in otto mesi. Vale la pena tenerne conto senza farne una condanna: l’accesso anticipato serve esattamente a questo, e lo studio ha detto di aspettarsi uno o due anni prima della versione definitiva.


