Valheim 1.0 esce domani 9 settembre con il Deep North, ma non ci sarà un Valheim 2

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Valheim 1.0 arriva il 9 settembre, e non porta un sequel

Valheim 1.0 esce il 9 settembre 2026, dopo cinque anni e sette mesi di accesso anticipato. Con quella data il survival vichingo di Iron Gate smette di essere un gioco in lavorazione e riceve il suo ottavo e ultimo bioma, il Deep North. Arriva anche, per la prima volta, su PlayStation 5 e Nintendo Switch 2, accanto alle versioni PC, Linux, Mac e Xbox già esistenti. La domanda che si sono fatti in molti riguarda il dopo, ed è a quella che lo studio ha risposto alla gamescom 2026.

La risposta è no. In un’intervista pubblicata da PCGamesN, il direttore creativo Robin Eyre e il produttore Andreas Tomasson hanno escluso un Valheim 2. Eyre racconta di aver passato circa un anno a chiedere alla comunità sui social e su Discord cosa ne pensasse di un seguito. La risposta è sempre stata la stessa: un secondo gioco sarebbe una bella cosa, ma quello che la gente vuole davvero è altro contenuto per il primo. Più strada da percorrere, più progressione. La dichiarazione è stata ripresa anche altrove nella stessa giornata.

Eyre porta a esempio le cose che sono entrate nel gioco senza essere mai state in programma, dai Trinket all’Adrenalina fino alla revisione del sistema di combattimento, che a suo dire è nata per necessità e non da una tabella di marcia. È il modo in cui Valheim è cresciuto per cinque anni, e stando a lui è anche il modo in cui continuerà a crescere dopo la 1.0.

Cosa porta davvero la 1.0

Il centro dell’aggiornamento è il Deep North, la regione ghiacciata all’estremo nord di ogni mappa, che fino alla 1.0 esiste solo come scenario innevato senza contenuti dentro. Con la 1.0 arrivano due nuovi sotterranei, il nemico più grosso mai messo nel gioco, alci cavalcabili e troll che si possono estrarre come si estrae un minerale. C’è anche un finale vero, con una scena filmata di chiusura: è la prima volta che Valheim ha una fine dichiarata.

Il modo più rapido per farsi un’idea del bioma è il filmato con cui a giugno è stata annunciata la data.

Due cose non cambiano. Gli oceani restano come sono, senza un aggiornamento dedicato, e su questo lo studio è stato esplicito già a luglio, quando ne avevamo scritto. E il prezzo sale: dal 9 settembre si passa da 19,99 a 29,99 euro, cioè il cinquanta per cento in più. Chi lo possiede già riceve l’aggiornamento senza pagare niente, come dicono le domande frequenti pubblicate dallo studio, che raccomandano però di cominciare un mondo nuovo: i contenuti del bioma si generano solo nelle aree mai esplorate.

Perché la scelta di non fare il seguito ha senso

Un aumento del cinquanta per cento suona brusco, ma va guardato per quello che è. In cinque anni e mezzo Valheim non ha avuto abbonamenti, pass stagionali o contenuti aggiuntivi a pagamento, e il prezzo non si era mai mosso. Chi lo ha comprato nel 2021 a venti euro ha ricevuto Hearth & Home, Mistlands, Ashlands e ora il Deep North senza tirare fuori un centesimo in più. Rispetto a quasi tutto il resto del genere, la contabilità è a favore del giocatore.

Su questo sfondo, saltare il seguito è la decisione meno rischiosa delle due. Un Valheim 2 significherebbe chiedere a chi ha centinaia di ore in un mondo di ricominciare da zero in un gioco nuovo, a prezzo pieno, per riavere quello che ha già. E significherebbe farlo proprio nel momento in cui arrivano PS5 e Switch 2 con il gioco incrociato fra tutte le piattaforme, cioè quando la base di giocatori sta per allargarsi invece di restringersi.

C’è però una lettura più prosaica, ed è quella da tenere. Iron Gate resta uno studio piccolo, che al Deep North ci ha messo due anni dopo Ashlands. Continuare ad aggiungere pezzi a un mondo che esiste già costa molto meno che costruirne uno nuovo, e permette a chi vuole lavorare a qualcos’altro di farlo senza svuotare la squadra principale. Che è esattamente quello che sta succedendo.

I progetti che nel frattempo sono nati intorno

Eyre e Tomasson lavorano a Begraved, un cooperativo horror sotto un’etichetta nuova chiamata Grip Jaw, di cui avevamo parlato a marzo quando lo studio è stato annunciato. Il capo degli ingegneri Jonathan Smårs ha messo mano a Starpath, un gioco in cui si costruiscono astronavi.

Nessuno dei due è un gioco di Valheim, e nessuno dei due è stato presentato come tale. Quindi la promessa di continuare ad aggiungere contenuti dopo la 1.0 va misurata su quanto la squadra rimasta riesce a produrre, non su quanto ne producevano tutti insieme prima. È il punto su cui conviene tenere l’occhio nei prossimi mesi: non se il contenuto arriverà, ma con che ritmo. Il precedente dei due anni fra Ashlands e Deep North è l’unico metro che abbiamo.

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