Portal, Half-Life, Left 4 Dead e Counter-Strike, i giochi Valve coinvolti nel leak da 12 terabyte

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Dodici terabyte di archivi Valve finiti online: c’è la beta di Portal 2, l’Episode 3 no

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Non c’è stato nessun attacco informatico, per quanto mezza rete abbia titolato “hack”. Il leak Valve comparso online il 29 agosto 2026 è un archivio di circa 12 terabyte di vecchi contenuti Steam, e sarebbe uscito da una porta rimasta aperta. A dirlo è GabeFollower, l’account che segue le cose di Valve da anni e che per primo ha diffuso la notizia: sostiene di aver verificato che tutto il materiale stava dietro a un endpoint pubblicamente raggiungibile. La sua conclusione, testuale, è che la colpa sia di Valve.

L’archivio arriva da Steam2, l’infrastruttura con cui Valve distribuiva i contenuti prima di passare a SteamPipe all’inizio degli anni Dieci. Sono i vecchi file GCF, quelli che dallo Steam attuale non si scaricano più nemmeno volendo. Stando alla ricostruzione di Spilled il contenuto copre un decennio esatto, dal 2003 al 2013. Nelle ore successive la stima è stata corretta verso l’alto: chi ci sta scavando dentro parla ormai di 13 terabyte.

Portal 2 in versione 2009, e un gioco che non è mai esistito

Il materiale meglio documentato finora riguarda Portal 2. Circolano schermate e filmati di quella che sarebbe una build di sviluppo del luglio 2009, a quasi due anni dall’uscita, e materiale beta che va dal 2007 al 2011. Non è la prima volta che riemerge roba del genere, visto che nel 2022 alcuni livelli beta erano stati trovati dentro la conversione per Nintendo Switch, ma la quantità non è paragonabile.

Il pezzo più curioso è F-Stop, il nome in codice del seguito di Portal a cui Valve stava lavorando prima di cambiare idea: invece dei portali, una macchina fotografica con cui manipolare gli oggetti. Il progetto venne accantonato e da lì nacque Portal 2. Nell’archivio ci sarebbero tutti gli asset di F-Stop, e qui arriva il dettaglio che la maggior parte delle testate ha saltato: gli asset ci sono, i livelli no. Textures e modelli non ricostruiscono un gioco cancellato, e senza le mappe quello che resta è documentazione, non un prototipo giocabile.

Il resto è più frammentario. Sono emersi vecchi modelli di Left 4 Dead con un cast che assomiglia poco a quello uscito nel 2008, e GabeFollower ha riconosciuto asset di Counter-Strike: Global Offensive. TheGamer riferisce anche di uno zombie con animazioni che rimanderebbero a materiale di Half-Life 2: Episode 2, ma siamo nel territorio delle segnalazioni di community non ancora verificate.

L’Episode 3 nei titoli, non nell’archivio

Che è esattamente il punto dolente. Praticamente ogni testata ha messo Half-Life 2: Episode 3 nel titolo, compresa quella da cui è partita la copertura in inglese. Al momento, però, nessuno ha trovato niente che si colleghi al seguito mai uscito. Che sia lì dentro è possibile, perché 12 terabyte sono tanti e la community ha cominciato a spacchettarli da poche ore. Che sia lì dentro perché lo abbiamo scritto nel titolo, no.

La cautela è d’obbligo anche perché la provenienza dell’archivio non è accertata. Valve non ha detto niente. Le due violazioni pubbliche note della sua storia, il furto del codice sorgente di Half-Life 2 nel 2003 e la breccia nel database Steam del 2011, non spiegano un archivio che contiene file fino al 2013. Nessuno sa chi abbia tirato giù i file, né quando, né se siano usciti da un mirror, da un backup o dall’infrastruttura vera.

Due incidenti in tre settimane

Al netto di cosa si troverà, il problema per Valve è la ripetizione. Il 10 agosto l’azienda aveva scritto ai clienti europei per avvisarli che i loro dati di consegna erano finiti fuori dopo un attacco al corriere CEVA Logistics: nome, indirizzo e telefono, insieme al prodotto ordinato e al prezzo pagato. Quella volta la responsabilità tecnica era del corriere, e Valve poteva ragionevolmente dire di essere la parte lesa. Stavolta, se la ricostruzione di GabeFollower regge, il materiale era raggiungibile da chiunque sapesse dove guardare, e la parte lesa e il responsabile sono la stessa azienda.

Nel frattempo la macchina delle aspettative è ripartita per conto suo. Succede ogni volta che un file di Valve si sposta di un millimetro: il 12 agosto era bastata la comparsa di un branch su Steam per far ricominciare il toto-Half-Life 3. Chi ha aspettato l’Episode 3 quando l’attesa era ancora ragionevole sa già come va a finire questo film.

Nei prossimi giorni usciranno cose vere da quell’archivio, perché in dodici anni di build interne il materiale interessante c’è per forza. Vale la pena aspettare che qualcuno lo apra davvero, invece di credere al primo screenshot con la lambda sopra.

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