Project Zomboid, il gioco di sopravvivenza di The Indie Stone rimasto senza la mappa PZmap

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Project Zomboid, gli sviluppatori staccano la mappa della community e i fan lanciano una petizione

Tempo di lettura: 2 minuti

La mappa interattiva più usata dai giocatori di Project Zomboid è sparita nella notte del 7 agosto 2026, e nel giro di poche ore i fan avevano già aperto una petizione. Lo strumento si chiama PZmap, è nato dalla community ma girava sui server di The Indie Stone, lo studio che sviluppa e pubblica il gioco, con il crisma dell’ufficialità.

Chi ha staccato la spina, e cosa ha detto

A spiegare l’accaduto è stato Calvy, che gestisce sia PZmap sia la wiki della community, con un messaggio su Reddit. Nel testo racconta di potersi esprimere solo entro certi limiti, e riferisce che la dirigenza dello studio ha deciso di non sostenere più la mappa in forma ufficiale, chiedendogli di rimuoverla dai propri server.

La reazione è arrivata dal subreddit e poi dalla petizione su Change.org per il ripristino della mappa interattiva della build 42. La ragione è pratica prima che affettiva: la mappa che il gioco fornisce in partita è volutamente limitata, il che funziona quando si gioca da soli, mentre in multigiocatore serve uno strumento che permetta di pianificare gli spostamenti su un mondo enorme. PZmap era diventato quello strumento.

Le scuse dello studio e il nodo che resta

The Indie Stone ha pubblicato un intervento sulle discussioni Steam intitolato alle scuse, in cui dichiara di non aver previsto che le persone perdessero l’accesso alla risorsa e si augura che la mappa torni presto disponibile come progetto mantenuto dalla community, con il pieno sostegno dello studio.

Tra le due versioni resta uno scarto che nessuno ha ancora colmato: chi gestiva il progetto racconta di aver ricevuto la richiesta di rimuoverlo e di non poter entrare nei dettagli, lo studio parla di un disservizio inatteso. Il contesto rende la cosa più stridente, perché a luglio The Indie Stone aveva annunciato che PZmap era stato adattato per funzionare con la build 42, cioè ne aveva confermato pubblicamente il valore poche settimane prima di ritirarlo.

Al mattino dell’11 agosto la situazione è a metà: l’indirizzo map.projectzomboid.com risponde e la mappa si apre, ma in cima compare l’avviso che è in uso una versione precedente e che marcatori, coordinate e sovrapposizioni possono essere imprecisi. È il ripiego, non il ritorno: quello che è stato tolto è proprio l’aggiornamento alla build 42, cioè la versione che serve a chi gioca oggi.

La vicenda descrive un rischio che si ripresenta ogni volta che uno studio adotta un progetto amatoriale: finché lo ospita, quel progetto diventa infrastruttura per migliaia di persone, e la decisione di smettere non ha il peso di un cambio di hosting ma quello di una funzione tolta al gioco. Se le scuse valgono quanto dicono, la prova sarà il ritorno della versione aggiornata e i termini con cui verrà sostenuta.

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