Il Tokyo Game Show 2026 si chiude un giorno prima del previsto. Gli organizzatori hanno cancellato l’intera giornata di lunedì 21 settembre, la quinta e ultima, per l’arrivo del tifone numero 25, chiamato Dujuan a livello internazionale. L’annuncio è arrivato il 19 settembre con un avviso ufficiale della CESA, l’associazione dei produttori giapponesi di videogiochi che organizza la fiera. Per il pomeriggio del 21 sono previsti vento e pioggia in aumento, con il rischio di interruzioni dei trasporti pubblici, e la priorità dichiarata è far tornare tutti a casa in sicurezza.
Cosa cambia per chi ha il biglietto
Chi aveva comprato un biglietto per lunedì 21, giorno festivo in Giappone, avrà il rimborso. Le istruzioni arriveranno dai singoli rivenditori, e gli organizzatori pubblicheranno i dettagli sul sito ufficiale appena saranno definiti. Domenica 20 settembre la fiera resta aperta come da programma, e per questo i biglietti di quel giorno non vengono rimborsati. L’avviso avverte però che, a seconda del meteo, alcune aree o attività potrebbero cambiare o essere annullate. Chiede inoltre a chi va a Makuhari Messe, il centro espositivo di Chiba dove si tiene la fiera, di controllare previsioni e trasporti e di partire con largo anticipo.
Una parte del programma potrebbe sopravvivere online. Gli organizzatori stanno cercando di trasmettere in streaming, come parte del programma ufficiale, alcuni degli eventi sul palco previsti per lunedì, a condizione che le verifiche sulla sicurezza della sede lo consentano. Quali eventi, e a che ora, sarà comunicato sul sito e sui profili social della fiera.
La decisione è stata ripresa dalle principali testate di settore, da Anime News Network a Inven Global, che confermano il rimborso integrale dei biglietti del 21.
Salta anche lo stand PlayStation
La cancellazione tocca anche gli espositori. Sony ha annunciato su X che per lo stesso motivo sono annullate le prove dei giochi e le dirette previste per il 21 allo stand PlayStation, come riporta Kotaku. Lo stand di Sony ospitava fra l’altro proiezioni in grande formato del trailer esteso di Grand Theft Auto VI, con effetti speciali in sala, mentre Square Enix aveva allestito la prova di Final Fantasy VII Revelation sotto una statua gigante di Sephiroth.
Non è chiaro come verranno trattati gli espositori, che avevano pagato gli spazi per cinque giorni. Secondo Kotaku l’Agenzia meteorologica giapponese prevede raffiche fino a circa 125 chilometri orari, e il tifone dovrebbe avvicinarsi alla regione del Kanto, quella di Tokyo, nella serata di lunedì, ora locale.
La prima edizione da cinque giorni
L’edizione 2026 era la prima nella storia del Tokyo Game Show a durare cinque giorni, dal 17 al 21 settembre, scelta resa possibile dalla festività di lunedì e legata ai trent’anni della manifestazione, nata nel 1996. Fino al 2025 la fiera era sempre durata quattro giorni, i primi due riservati agli operatori e gli ultimi aperti al pubblico. Lo slogan era “The Longest Five Days of Nonstop Play”, i cinque giorni di gioco più lunghi di sempre. Ne avevamo scritto il 18 settembre nel pezzo con date, numeri e dirette della fiera.
Le dimensioni erano quelle di un’edizione record. A luglio gli organizzatori avevano annunciato, come riportato da VGC, 759 espositori, di cui 484 giapponesi e 275 stranieri, per un totale di 3.946 stand. Fra i presenti c’erano Sony, Square Enix, Sega, Capcom, Konami e Koei Tecmo; mancava Nintendo, che come di consueto non partecipa.
Sul piano degli annunci la fiera è stata meno ricca del previsto, nota Kotaku, ma con padiglioni molto affollati. Fra le novità dei primi giorni ci sono state la prova di Monster Hunter Wilds Ascendance, l’espansione di Capcom, e l’annuncio che Bloomwalker di Netmarble è ambientato nel mondo di Ni no Kuni. Kotaku ha raccontato anche il lato meno piacevole della fiera, con i bagarini che hanno fatto incetta delle magliette di Grand Theft Auto VI in vendita allo stand per rivenderle.
Cosa non si sa
Non sono ancora noti gli eventi del 21 che verranno trasmessi online, né gli orari. Non si sa se gli espositori riceveranno un rimborso per la giornata persa, né se la CESA riproporrà il formato da cinque giorni nel 2027. Gli organizzatori hanno avvertito che, a seconda del percorso del tifone e dello stato dei trasporti, potrebbero arrivare altri avvisi anche per domenica 20.


