Un porting di Monster Hunter World su Switch 2 richiederebbe di rifare il gioco da zero. Monster Hunter: World è il capitolo del 2018 della serie di caccia ai mostri. Lo ha spiegato Ryozo Tsujimoto, producer della serie di Capcom, in un’intervista a TheGamer registrata al Tokyo Game Show e pubblicata il 18 settembre 2026. Il motivo è tecnico: il gioco gira su un motore grafico diverso da quello che Capcom usa oggi per tutti i suoi titoli, compresi quelli già portati sulla console di Nintendo. La notizia non riguarda una cancellazione, perché nessun porting era mai stato annunciato.
Il problema del motore
Tsujimoto ha detto che la difficoltà principale sta nel fatto che il motore di Monster Hunter: World è completamente diverso: da Monster Hunter Rise in poi la serie usa il RE Engine, il motore sviluppato da Capcom per Resident Evil. Secondo il producer questo cambia il discorso a prescindere dalla potenza della macchina, e porterebbe a dover ricostruire il gioco dalle fondamenta. Le sue parole sono riportate anche da Dork, che ricorda che World è costruito sull’MT Framework, il motore precedente della casa giapponese.
Un motore grafico è l’insieme di strumenti e codice su cui si costruisce un gioco: grafica, fisica, audio, caricamento dei livelli. Portare un gioco da una console all’altra con lo stesso motore significa adattarlo; cambiarlo significa riscrivere buona parte del lavoro. Quasi tutti i porting per Switch 2 annunciati da Capcom finora, da Resident Evil Requiem a Pragmata passando per Street Fighter 6, girano sul RE Engine, e gli sviluppatori possono riusare le conoscenze accumulate su quella base.
Perché tutti aspettavano World su Switch 2
Monster Hunter: World è il gioco più venduto nella storia di Capcom. Capcom tiene una classifica ufficiale dei titoli oltre il milione di copie. Nell’aggiornamento al 30 giugno 2026 il gioco base ha venduto 22,4 milioni di copie, che diventano 30,4 milioni contando la Master Edition con l’espansione Iceborne. Al secondo posto c’è il remake di Resident Evil 2 con 19,7 milioni, al terzo Monster Hunter Rise con 19,3.
La serie ha una lunga storia sulle console Nintendo: prima di World, diversi capitoli erano usciti su 3DS e Wii, e Rise è nato come esclusiva per la prima Switch. In più Capcom ha annunciato la versione Switch 2 di Monster Hunter Wilds, il capitolo uscito a febbraio 2025, che nella stessa classifica è a 11,8 milioni di copie. Era logico aspettarsi che dopo Wilds toccasse al capitolo più venduto, anche perché World è uscito solo su PS4, Xbox One e PC.
Una questione diversa dalla potenza
La precisazione di Tsujimoto sposta il discorso rispetto a quello che si diceva nel 2018. Allora il presidente di Capcom, Haruhiro Tsujimoto, parlava di un porting considerato difficile sulla prima Switch per i limiti dell’hardware, pensato per giocare anche in portabilità. Nel 2020 lo stesso Ryozo Tsujimoto aveva spiegato a Eurogamer che World non era mai stato preso seriamente in considerazione per Switch. La console chiedeva partite brevi e da fare ovunque, mentre World era pensato per sessioni lunghe davanti al televisore, e per questo il team aveva preferito progettare Rise da zero, come riportava Nintendo Soup. Oggi l’hardware di Switch 2 regge giochi come Wilds, e il problema indicato dal producer è un altro: il codice di World non si può spostare così com’è sulla base tecnica che Capcom usa adesso.
Tsujimoto non ha escluso un ritorno di World in altra forma, ma non ha nemmeno parlato di un remake. Rifare da zero un gioco da oltre 30 milioni di copie è un progetto di dimensioni paragonabili a quelle di un capitolo nuovo. Capcom ha già in calendario per il 2027 l’espansione Ascendance di Wilds, che il Tokyo Game Show ha fatto provare con il ritorno di Teostra fra i mostri.
Cosa arriva dall’intervista completa
TheGamer ha annunciato che pubblicherà l’intervista integrale con Tsujimoto e altri tre membri del team di Monster Hunter, in cui si parla di Ascendance, dei problemi del gioco base al lancio e di come vengono scelti i mostri che ritornano. Nel frattempo World resta disponibile, con l’espansione Iceborne, sulle piattaforme per cui era uscito: PC, PS4 e Xbox One. Per Switch 2 Capcom non ha annunciato nulla, e dalle parole del producer l’unica strada possibile sarebbe un rifacimento completo.


