A luglio, mentre il caldo trasforma ogni sessione di gioco in un esercizio di sopravvivenza climatica, Steam ha deciso di darci un motivo in più per restare in casa davanti allo schermo: quattro giochi sono appena diventati completamente gratuiti e per sempre sulla piattaforma di Valve. Non parliamo di weekend gratis o di prove a tempo: sono free to keep, si scaricano una volta e restano in libreria.
Nessuno dei quattro è un nome che conoscete già, e va bene così. Sono tutti usciti nel giro di una settimana, tra il 22 e il 27 giugno 2026, e ognuno arriva da un modello produttivo completamente diverso: una scuola di videogiochi, uno sviluppatore solitario, un piccolo publisher indipendente. Il risultato è una fotografia piuttosto onesta di cosa significa oggi “fare un gioco” fuori dai budget tripla A.
WOBBLY HEIST: il colpo grosso nato in un’aula scolastica
WOBBLY HEIST è uscito il 24 giugno 2026 ed è uno stealth puzzle in 3D con protagonisti tre capibara che si infiltrano in una sfilata di moda travestiti da un’unica persona sotto lo stesso trench. Il gancio comico funziona: separare i tre animali per attivare meccanismi, distrarre le guardie e aprire varchi, per poi ricompattarsi ogni volta che un umano si avvicina troppo.
Il dettaglio più interessante non è nel gameplay ma nei crediti: sviluppatore e publisher sono entrambi ISART DIGITAL, non uno studio ma una scuola di videogiochi e animazione 3D con sede a Parigi, attiva dal 2001 e regolarmente tra le prime posizioni nei ranking internazionali di settore. WOBBLY HEIST è, in sostanza, un progetto realizzato in ambito didattico che ha trovato la strada dello store ufficiale. Al momento tiene una valutazione Positiva su Steam, con il 94% di recensioni favorevoli su 38.
Rise of Eurevia: un MMO in miniatura fatto da una persona sola
Rise of Eurevia è un action RPG fantasy open world uscito il 22 giugno 2026, ambientato settant’anni dopo l’unificazione dell’umanità, con non-morti che invadono le pianure e un sistema di classi legato alle armi (Paladino, Cavaliere della Morte, Sacerdote, Cacciatore, Mago). C’è equipaggiamento da lootare, dungeon con boss, e PvP 3 contro 3 contro 3 contro 3 per stabilire quale fazione comanda.
Quello che colpisce è la scala dell’ambizione rispetto ai mezzi: sulla pagina Steam, lo sviluppatore descrive Rise of Eurevia come “a solo-developed passion project”, un progetto realizzato da una singola persona che ringraccia nei crediti chi ha contribuito con modelli 3D, asset 2D e sonoro. Il gioco ha per ora appena otto recensioni, insufficienti perché Steam generi un punteggio aggregato: absolutegamer aveva già passato in rassegna produzioni di questo tipo nel pezzo sugli sviluppatori solitari che se la giocano senza scuse contro le major.
One Death at a Time: 14 modi per morire e un cartone di latte sospetto
One Death at a Time, uscito il 27 giugno 2026 a firma Figus, è un gioco di esplorazione in prima persona con una premessa che merita di essere letta due volte: si veste i panni di John, uomo in piena crisi di mezza età, a cui un cartone di latte parlante offre un desiderio in cambio di 14 anime. Essendo John una brava persona, l’unica soluzione etica è morire lui stesso in 14 modi diversi, esplorando la città alla ricerca di ognuno.
Dietro le premesse assurde e la grafica volutamente semplice, il gioco tiene una valutazione Positiva con il 93% di recensioni favorevoli su 32. Il tono da dark comedy a bassissimo budget lo rende un cugino ideale delle produzioni segnalate ad absolutegamer nella rassegna di gemme indie del mese scorso.
The Colors of Love – Re-Colored: una visual novel che torna cinque anni dopo
Chiude il quartetto The Colors of Love – Re-Colored, lanciata il 26 giugno 2026 da Crimson R Games. È una visual novel romantica con un interesse amoroso animato in Live2D, finali multipli, testi in inglese e spagnolo e achievement Steam. La trama segue due giovani adulti che si incontrano in un momento delicato delle rispettive vite.
Non è un debutto: è il remake di The Colors of Love, gioco originale realizzato nel 2021 per la Valentine’s VN Jam di quell’anno. Lo sviluppatore ha ripreso il progetto negli anni successivi, riscrivendo i dialoghi, dando un nome ai personaggi secondari rimasti anonimi nella versione originale e ampliando gli eventi della storia. Su Steam non ha ancora abbastanza recensioni per generare una valutazione aggregata, ma la genealogia del progetto (nato da una jam, cresciuto per anni nel tempo libero di chi lo ha fatto) vale da sola il download.
Quattro modelli produttivi, un solo prezzo: zero
Tra un progetto scolastico, un solo sviluppatore che gestisce da solo un MMO in scala ridotta, uno studio indipendente e un remake nato da una jam, il filo che lega questi quattro titoli non è la qualità, che varia parecchio, ma il fatto che nessuno di loro possa contare su un budget di marketing o un publisher tripla A alle spalle. Con i prezzi dei giochi mainstream che continuano a salire, prendersi un’ora per capibara ladri, non-morti low poly o desideri stipulati con un cartone di latte non costa nulla, ed è probabilmente il modo più onesto per scoprire chi farà i giochi grossi tra qualche anno.


