Il mercato dei sondaggi Reddit spacciati per studi di settore gode di una salute che non si merita, e onestamente inizio a chiedermi se la redazione di certi siti sia composta da persone o da uno script che ricicla thread altrui con un titolo più urlato. L’ultimo esemplare arriva da Tech4Gamers, che ha appena rivelato all’umanità una scoperta sconvolgente: la maggior parte dei giocatori preferisce le copie digitali a quelle fisiche su Steam, lo store di Valve. Fatemi controllare il calendario, perché io ero rimasto fermo al 2003, anno in cui il resto del pianeta ha smesso di fare la fila fuori da Game.
Tutto nasce da un post su r/Steam dell’utente Thund3rWolf27, che ha chiesto alla community se comprerebbe copie fisiche dei propri giochi qualora Valve iniziasse a venderle. Risposta: un “no” pressoché unanime, raccolto e messo nero su bianco da TheGamer. Applausi a scena aperta per chi ha scoperto che ai possessori di un catalogo da centinaia di titoli non interessa lo scaffale, ma poter continuare a giocarci.
Il vero nemico non è il disco, è chi decide il prezzo
Il paragone che tutti fingono di non vedere è con l’unico store che davvero ha bisogno di essere temuto in questo momento, quello di PlayStation (ne abbiamo scritto fin troppo nelle ultime settimane, tra chiusura degli store PS3/Vita e cause legali da miliardi). Nessuno su Steam si preoccupa del digitale perché, se domani Valve decidesse di trasformarsi in un covo di serpenti, esistono ancora Epic Games Store, GOG e mezza dozzina di alternative pronte a raccogliere il malcontento. Su console l’unica opzione, quando il fisico sarà morto per davvero, sarà lo store del produttore. Punto. Fine della partita, senza nemmeno un New Game Plus.
Gli utenti intervistati da TheGamer non sono neanche così ingenui da fidarsi ciecamente di Valve: ammettono candidamente che, se l’ecosistema dovesse implodere, si arrangerebbero comunque, con le buone o con le cattive. Il fatto che la seconda opzione (diciamo, la via meno legale) resti sul tavolo come piano B credibile la dice lunga su quanta fiducia reale ripongano nella parola “possesso” quando è scritta su una pagina di checkout.
Va anche detto, per onestà, che l’assenza di un mercato dell’usato su Steam viene compensata da qualcosa che i possessori PS5 si sognano di notte: sconti veri, aggressivi, quelli che il meme della corona su Gabe Newell celebra ogni tre mesi con la stessa devozione con cui io controllo GG Deals prima di andare a letto. Anche se, sia chiaro, pure Steam ha le sue eccezioni imbarazzanti in fatto di prezzi, tipo il gioco più costoso mai listato sulla piattaforma.
Il verdetto: fare un sondaggio per scoprire se ai gatti piace il pesce, pubblicarlo come notizia dell’anno e poi stupirsi del risultato: ecco il vero genere che meriterebbe una patch di bilanciamento urgente, molto più urgente di qualunque disco che nessuno ha mai chiesto.


