Il mercato indie ha una passione particolare per il mito del creatore solitario che sparisce per anni e torna con un’opera fatta interamente a mano. La manualità diventa da sola un marchio di garanzia, quando più spesso descrive solo un processo lentissimo. Funziona quasi sempre: il pubblico si affeziona al sacrificio prima ancora di aver visto un minuto di gameplay vero.
Sketchy Fables gioca esattamente questa carta, e lo fa con numeri che fanno effetto: oltre 10.000 illustrazioni disegnate e animate a mano, tutte firmate da un solo autore. L’artista olandese Alle Jong sul progetto è sia sviluppatore sia editore. Lo trovi su Steam, ancora senza una data di uscita, ma con una demo gratuita disponibile dalla fine di aprile.
La premessa è volutamente minima: ti svegli in camera tua con un invito a fare visita alla nonna, che vive nel grattacielo più alto di una città lontana. Da lì il mondo si apre senza tutorial e senza un percorso obbligato, tra villaggi, rovine e sotterranei che puoi anche ignorare del tutto se preferisci pedalare da un’altra parte.
Colpisci con le farfalle o col fucile, il mondo prende nota
Il gancio meccanico è tutto qui: il modo in cui elimini i nemici cambia letteralmente quale versione della realtà stai guardando. Attacchi spirituali, musica o sciami di farfalle alzano la frequenza del mondo e rivelano scorci più luminosi, un fucile a pompa la abbassa e trascina lo scenario in un registro di decadenza e lutto. Sulla carta è un’idea elegante, il classico dispositivo narrativo da manuale di art game, e nella pratica riduce comunque tutto a un giudizio binario: gentile o violento, senza troppe sfumature nel mezzo.

Il resto dell’esplorazione passa da una bicicletta con portapacchi, utile per trasportare oggetti raccolti e Scrolly, l’animale da compagnia del gioco, e da un pugno di rilevatori che segnalano segreti nelle vicinanze con luci e suoni. Il diario tiene traccia di 196 oggetti unici da scovare, e i dialoghi con gli NPC (i personaggi non giocanti) non ti inchiodano davanti a un menu: puoi allontanarti fisicamente quando vuoi. Per un gioco che si vende come esplorazione personale, è la cosa più coerente che potesse fare.
Poi c’è il dettaglio che chi vende un progetto come artigianato al cento per cento di solito preferisce non sottolineare. La scheda Steam dichiara che il gioco usa l’intelligenza artificiale per una parte dell’interfaccia e della localizzazione dei dialoghi, per aiutare uno sviluppatore solitario a raggiungere un pubblico più ampio. Non è la stessa cosa di un’IA che disegna al posto tuo. Va comunque detto che Jong lo scrive chiaro sulla pagina invece di nasconderlo dopo il lancio, cosa che ad altri studi con budget ben più alti non è ancora riuscita nemmeno per sbaglio. Ma se il tuo argomento di vendita è che ogni singola cosa è stata disegnata a mano, una riga così un po’ stona.
Chi il fatto a mano lo tratta invece come un dogma assoluto, tanto da rifiutare l’IA anche dove tornerebbe comoda, l’ha già raccontato Veritas Tales, il GDR nato in un villaggio di montagna giapponese di cui avevamo scritto a giugno.
Sul fronte artistico, però, Sketchy Fables ha credenziali vere, non solo da comunicato stampa. Jong aveva già curato nel 2016 Fugue of Play, una mostra sui videogiochi come opera d’arte con lavori di Dan Pinchbeck, autore di Dear Esther, e di Jason Rohrer. Nell’estate del 2022 ha esposto il progetto in prima persona al Drawing Centre Diepenheim, galleria olandese dedicata al disegno, insieme ai suoi monumentali disegni a carboncino. Leafcuts, il compositore della colonna sonora, ha suonato dal vivo durante l’inaugurazione del 3 luglio. Anche il doppiaggio prova a giocare in categoria superiore, con Sarah Grayson, già voce di Sam in Gone Home e di Selene in Hades II, nel ruolo principale.
Il progetto circola in video dal 2021, quando PC Gamer ne mostrava le prime 8.000 tavole, fino all’aprile 2024, quando Game Informer segnalava che erano diventate 10.000. Quasi cinque anni di trailer sempre più belli prima che la demo diventasse davvero scaricabile, e oggi quella demo ha appena 13 recensioni su Steam, il 92% positive. Numeri onesti, ma minuscoli per un progetto che si porta dietro così tanta attesa: se vuoi farti un’idea del movimento prima di installarla, Jong pubblica gli aggiornamenti sul suo canale YouTube.
Il verdetto: Sketchy Fables ha l’unicità visiva e il pedigree artistico per distinguersi davvero. Ma un mondo che ti giudica solo in base a quanto sei stato brutale in combattimento rischia di restare uno slogan da trailer più che un sistema di gioco. La demo esiste apposta per scoprirlo, e vista la scarsissima affluenza finora, tocca a noi controllare per primi.


